Capitolo PF.0006 — PRODOTTI FINITI
Prezzario regionale 2026 · 106 voci · pagina 1 di 3
Ingegneria naturalisticaOpere di difesa del suolo
50
- Prezzo per la pulizia di m² 1,00 di aree di arginatura, in relquato o estensione unica, da eseguirsi in qualsivoglia configurazione planoaltimetrica e situazione al contorno, anche in presenza d’acqua fluente o stagnante a qualsiasi profondità, da realizzarsi a mano e/o con l’intervento di mezzi meccanici anche speciali, quali fresatrice semovente, inclusa la formazione di eventuali rampe provvisorie. La pulizia consiste nei seguenti lavori: - asportazione completa della vegetazione identificabile come canne, rovi, arbusti, sterpaglie, macchioni, alberi a basso e ad alto fusto, compresa l’asportazione dell’apparato radicale fino ad una profondità di 0,3 m; per gli elementi vegetali di natura superiore non ricadenti in alveo, il Direttore dei Lavori può disporre in alternativa alla asportazione, la pulizia degli stessi mediante operazione di potatura, pulizia del tronco, delle ramificazioni principali ed eventuale schiomatura; -rimozione di masse terrose e/o rocciose poco stabili; -recupero di rifiuti classificabili, secondo l’origine, in urbani e speciali e, secondo la pericolosità, in rifiuti pericolosi e non pericolosi, eventualmente presenti nelle aree interessate dalla pulizia ed il loro raggruppamento per categorie omogenee in idoneo luogo di deposito temporaneo all’interno dell’area di cantiere (messa a discarica da compensarsi a parte); regolarizzazione, sagomatura e profilatura delle aree interessate da pulizia, anche con effettuazione di scavi e riporti, compresa la fornitura di materiale arido necessario e quanto altro occorrente per dare l’idea di intervento regolare; -totale salvaguardia di tutte le essenze vegetali di alto fusto e/o a carattere di arbusto che la D.L. Dovesse indicare quali essenze da non asportare e rimuovere, quali: alberi, oleandri, ecc; -totale salvaguardia di tutti i manufatti presenti quali: ponticelli, tombini, cavalcafossi, passerelle in legno, opere di sostegno quali tralicci, pali in legno o metallo sia di linee elettriche che di altri impianti pubblici o privati.SAR25_PF.0006.0001.00012,14 €m²
- Semina di scarpate e sponde interne con erbe prative. Sono compresi: la provvista di semi; la semina; la sarchiatura e l’innaffiamento fino all’attecchimentoSAR25_PF.0006.0001.00020,65 €m²
- Messa a dimora di specie arbustive od arboree autoctone in fitcella, fornite e poste in opera. Sono compresi: l’apertura di buche (cm 40x40x40); la ricolmatura con costipamento del terreno adiacente alle radici; la concimazione di fondo con concime ternario a lenta cessioneSAR25_PF.0006.0001.00034,89 €cad.
- Sistemazione di scarpate e pendii con procedimento idrobituminoso. Sono compresi: la livellazione delle superfici da seminare in modo che risultino prive di rugosità e screpolature provocate dal ruscellamento delle acque; la distribuzione di paglia di frumento con steli lunghi almeno 50 cm in ragione di q.li 140 x Ha a materiale asciutto, previo inzuppamento della paglia con miscela di acqua e concime solubile idoneo in ragione di kg x hl 15; lo spargimento sopra la paglia già distribuita di fertilizzante organico sec- co; la seminagione del miscuglio secondo le indicazione della D.L. in base all’esame petrografico del terreno; il fissaggio dello strato di paglia con emulsione bituminosa al 50% con concime solubile avente contenuto di azoto pari ad almeno il 5% in ragione di q.li x Ha 120; la ripetizione dell’operazione in caso di attecchimento inferiore al 90%.SAR25_PF.0006.0001.00043,92 €m²
- Ripulitura del sottobosco, mediante uso del decespugliatore a spala per gli arbusti e diradamento dei polloni, asporto degli schianti e taglio delle piante mature e deperienti compreso il carico, il trasporto e il conferimento presso impianti di smaltimento autorizzati del materiale di risultaSAR25_PF.0006.0001.00050,83 €m²
- Abbattimento di alberi di medio ed lato fusto, giacenti in piani golenali fino al ciglio a fiume, da 31 A 45 cm di diametro, compreso l’asporto della ceppaia oppure il taglio a raso della stessa, lo scortecciamento ed essiccamento con diserbo ecologico, il depezzamento del tronco e dei rami, il loro carico, il trasporto e il conferimento presso impianti di smaltimento autorizzatiSAR25_PF.0006.0001.0006204,93 €cad.
- Sfalcio in alveo di erbe infestanti, da operarsi con motobarca provvista di barra falciante, compreso il manovratore, i consumi, gli sfridi, la formazione di roste per il recupero del materiale di risulta ogni 500 ml, il recupero mediante l’utilizzo di escavatore idraulico ed il successivo carico e trasporto in area indicata dal direttore dei lavori. Misurazione effettuata a metro quadrato di specchio acqueoSAR25_PF.0006.0001.00071,23 €m²
- Esecuzione di rivestimento a faccia a vista in pietra naturale compatta e resistente, esente da cappellaccio, da piani di sfaldamento e/o scistosità e da alterazione superficiale, non gelivo e non friabile, composto da massi in pietra naturale di varia natura (granito, calcare, dolomia, porfido, andesite, basalto, gneiss) con una faccia in vista bocciardata (salvo i cantoni con due facce) , del peso tra i 20 e i 40 kg la posa eseguita a mano con posizionamento degli elementi in pietra in modo tale da creare un disegno di aspetto gradevole, l’interposizione di malta cementizia adeguata tra gli elementi in pietra, la stuccatura, compreso il carico, trasporto e scarico del materiale lapideo, nonché i noli dei macchinari occorrenti, le opere necessarie per l’approntamento delle superfici interessate dal rivestimento. per spessori sino a 25-30 cm.SAR25_PF.0006.0001.0008427,73 €m³
- Inerbimento con idrosemina - Realizzazione di un inerbimento su una superficie piana o inclinata mediante la tecnica dell’idrosemina consistente nell’aspersione di una miscela formata da: acqua circa 7 lt/mq; miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito in ragione di gxmq 50/80, la cui composizione, grado di purezza, provenienza e germinabilità dovranno essere garantite e certificate, la composizione sarà stabilita di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, dando la preferenza alle specie macroterme (Agrostis palustris o stolonifera, Avena barbata potter, Cynodon dactilon, Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius, Festuca arundinacea, Lolium perenne, L. rigidum, Medicago sativa, Oryzopsis miliacea, Poa pratense, Trifolium repens, Trifolium subterraneum, Zoysia spp, ecc.) ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche suddette a cura della direzione lavori; concime organico in ragione di gxmq 150 e fertilizzante chimico (N.P.K.) in ragione di gxmq 30/50; collanti in ragione di gxmq 70/75; il tutto distribuito in un’unica soluzione con speciali macchine irroratrici a forte pressione (idroseminatrici). La miscelazione con le varie componenti dell’idrosemina dovrà avvenire in loco. Compresa e compensata la preparazione del piano di posa, l’idrosemina in superfici poste a qualsiasi altezza dal piano di campagna, lo spargimento uniforme senza presentare interstizi superiori ad 1 mm, la perfetta copertura del suolo per eliminare interstizi tra la matrice ed il terreno; le cure colturali per garantire la idroritenzione e la creazione di un microclima adatto alla germinazione fino al completo attecchimento, il primo sfalcio, nonché qualsiasi altro onere necessario per l’esecuzione dei lavori a regola d’arte. E’ compreso l’eventuale ritocco nella successiva stagione favorevole, secondo tempi e modalità specificate nel Capitolato Speciale. Compreso quanto altro specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arteSAR25_PF.0006.0001.00091,93 €m²
- Inerbimento con idrosemina a spessore (con MULCH) - Realizzazione di un inerbimento su una superficie piana o inclinata fino al massimo di 50-60, mediante la tecnica dell’idrosemina consistente nell’aspersione di una miscela formata da: acqua circa 7 lt/mq, la semina di un miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito, in ragione di gxmq 50/80, la cui composizione, grado di purezza, provenienza e germinabilità dovranno essere garantite e certificate, la composizione sarà stabilita di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, dando la preferenza alle specie macroterme (Agrostis palustris o stolonifera, Avena barbata potter, Cynodon dactilon, Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius, Festuca arundinacea, Lolium perenne, L. rigidum, Medicago sativa, Oryzopsis miliacea, Poa pratense, Trifolium repens, Trifolium subterraneum, Zoysia spp, ecc.) ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche suddette a cura della direzione lavori; "mulch" formato da fibre organiche (formato da 100% di fibre organiche singole o in miscuglio a base di: paglia, torba bionda, torba scura, cellulosa, fibre di legno sfibrate termicamente, matrici di fibre legate, compost, comunque esente da tannino o da altri componenti che possono ridurre il potere germinativo delle sementi) in ragione di 300-700 g/mq da suddividersi in due o più passate; concime organico in ragione di gxmq 150 e fertilizzante chimico (N.P.K.) in ragione di gxmq 30/50; collanti sintetici e/o organici in emulsione bituminosa stabile in ragione di 0,35 l/mq. La miscelazione con le varie componenti dell’idrosemina dovrà avvenire in loco. Il tutto sarà distribuito in un’unica soluzione con speciali macchine irroratrici a forte pressione (idroseminatrici). Compresa e compensata la preparazione del piano di posa, l’idrosemina in superfici poste a qualsiasi altezza dal piano di campagna, lo spargimento uniforme senza presentare interstizi superiori ad 1 mm, la perfetta copertura del suolo per eliminare interstizi tra la matrice ed il terreno; le cure colturali per garantire la idroritenzione e la creazione di un microclima adatto alla germinazione fino al completo attecchimento, il primo sfalcio, nonché qualsiasi altro onere necessario per l’esecuzione dei lavori a regola d’arte. E’ compreso l’eventuale ritocco nella successiva stagione favorevole, secondo tempi e modalità specificate nel Capitolato Speciale. Compreso quanto altro specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arteSAR25_PF.0006.0001.00102,74 €m²
- Compenso aggiuntivo per Fornitura di sementi selezionate di specie arbustive autoctone, la cui provenienza e germinabilità dovranno essere garantite e certificate, da scegliere di volta in volta in funzione ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche ambientali suddette a cura della direzione lavori in quantità min. di g x m² 5SAR25_PF.0006.0001.00110,49 €m²
- Rivestimento di scarpate e superfici piane (preseminate) con stuoia in fibra vegetale - Rivestimento di scarpate e superfici piane (preseminate) mediante stesura di Biostuoia biodegradabile in fibra di paglia, cocco, o mista di paglia e cocco peso minimo di gxmq 500 circa, costituita da un cuscinetto di fibre di natura vegetale misto formato da paglia (circa 50%) e cocco (circa 50%), trattenute da una doppia rete sintetica fotossidabile e biodegradabile (retine poliolefiniche), di grammatura minima 500 g/mq, maglia minima 1x1 cm, di larghezza non inferiore a m 2,00 in modo da consentire una corretta posa in opera, le cui caratteristiche devono essere documentate da opportune certificazioni di qualità rese dalla ditta produttrice, avente le seguenti funzioni: protezione di scarpate e superfici piane, eventualmente appena seminate, dall’azione battente della pioggia; favorire una naturale crescita e sviluppo del manto erboso. L’esecuzione comprende: la fornitura e la posa, su scarpate stabili precedentemente regolarizzate e liberate da radici, dei rotoli di biostuoia; la formazione di un solco di 20-30 cm a monte della sponda o scarpata; il posizionamento di un’estremità della stuoia all’interno del solco, fissaggio con staffe e copertura del solco; [la semina del substrato mediante sementi selezionate idonee]; la stesura della stuoia per fasce parallele, garantendo la continuità mediante sormonti laterali di almeno 10 cm; il fissaggio mediante picchettature con staffe o picchetti in ferro acciaioso (diametro 8-12 mm) piegati ad U, di lunghezza = 20-40 cm o in legno di lunghezza = 50-70 cm, in quantità e di qualità tali da garantire la stabilità e l’aderenza della biostuoia sino ad accrescimento avvenuto del cotico erboso; ricopertura dei bordi e fissaggio della stuoia al piede. Sono compresi: la fornitura della biostuoia, gli sfridi; i sormonti ed i fissaggi. Compreso quanto altro specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte. Sono esclusi: la semina e tutte le opere a verde connesse.SAR25_PF.0006.0001.00129,41 €m²
- Rivestimento di scarpate di versanti e sponde fluviali piane e/o inclinate mediante stesura di Geostuoia in poliammide nylon PA6 e dovrà essere in grado di fornire un valore del fattore di ritenzione del terreno non inferiore a 1810 m/m2. La geostuoia dovrà avere una temperatura di fusione > 218 °C, resistenza a trazione (UNI UNI EN ISO 10319:2015:2015) in direzione longitudinale non inferiore a 2,0 kN/m e in direzione trasversale non inferiore a 1,5 kN/m e un valore AHC ≥ 9,7 x 106 mm3/m2 Nella temperatura di impiego da – 40°C a + 80°C la geostuoia non dovrà subire alcuna variazione di flessibilità o resistenza, inoltre dovrà essere a bassa infiammabilità, bassa produzione di fumi, essere approvata per l’impiego in galleria da Enti Europei qualificati, tipo l’EMPA svizzero, non dovrà avere nessuna tossicità, ed essere approvata per l’impiego con acqua potabile da Enti Europei qualificati. Spessore = 10mm. L’esecuzione comprende: la posa su scarpate stabili precedentemente regolarizzate e liberate da radici; la formazione di un solco di 20-30 cm a monte della sponda o scarpata; il posizionamento di un’estremità della stuoia all’interno del solco, fissaggio con staffe e copertura del solco; la semina del substrato mediante sementi selezionate idonee con miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito, in ragione di gxmq 50/80, la cui composizione, grado di purezza, provenienza e germinabilità dovranno essere garantite e certificate, la composizione sarà stabilita di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, dando la preferenza alle specie macroterme (Agrostis palustris o stolonifera, Avena barbata potter, Cynodon dactilon, Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius, Festuca arundinacea, Lolium perenne, L. rigidum, Medicago sativa, Oryzopsis miliacea, Poa pratense, Trifolium repens, Trifolium subterraneum, Zoysia spp, ecc.) ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche suddette a cura della direzione lavori; la stesura della geostuoia per fasce parallele, garantendo la continuità mediante sormonti laterali di almeno 10 cm, assicurandosi che la stessa sia a contatto con il terreno sottostante; il fissaggio mediante staffe o picchetti in ferro acciaioso (diametro 8-12 mm) piegati ad U, di lunghezza = 20-40 cm o in legno di lunghezza = 50-70 cm o con talee di specie vegetali di lunghezza minima 50 cm, in quantità e di qualità tali da garantire la stabilità e l’aderenza della geostuoia sino ad accrescimento avvenuto del cotico erboso; l’intasamento della geostuoia con terreno vegetale; la messa a dimora, mediante il taglio della stuoia, di talee e astoni di specie autoctone di lunghezza minima 80 cm e diametro di 3-7 cm, di specie arbustive e/o arboree, scelte di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, tra quelle tipiche e autoctone della macchia mediterranea. Sono compresi: la fornitura della geostuoia, gli sfridi; i sormonti ed i fissaggi, la semina preventiva, un’eventuale semina di rincalzo, la concimazione e l’irrigazione, la fornitura di talee e astoni; la terra vegetale e tutte le opere a verde descritte. Compreso quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte.SAR25_PF.0006.0001.001320,03 €m²
- Rivestimento di scarpate di versanti e sponde fluviali piane e/o inclinate mediante stesura di Geostuoia in poliammide nylon PA6 e dovrà essere in grado di fornire un valore del fattore di ritenzione del terreno non inferiore a 1810 m/m2. La geostuoia dovrà avere una temperatura di fusione > 218 °C, resistenza a trazione (UNI UNI EN ISO 10319:2015:2015) in direzione longitudinale non inferiore a 2,0 kN/m e in direzione trasversale non inferiore a 1,5 kN/m e un valore AHC ≥ 9,7 x 106 mm3/m2 Nella temperatura di impiego da – 40°C a + 80°C la geostuoia non dovrà subire alcuna variazione di flessibilità o resistenza, inoltre dovrà essere a bassa infiammabilità, bassa produzione di fumi, essere approvata per l’impiego in galleria da Enti Europei qualificati, tipo l’EMPA svizzero, non dovrà avere nessuna tossicità, ed essere approvata per l’impiego con acqua potabile da Enti Europei qualificati. Spessore = 20mm. L’esecuzione comprende: la posa su scarpate stabili precedentemente regolarizzate e liberate da radici; la formazione di un solco di 20-30 cm a monte della sponda o scarpata; il posizionamento di un’estremità della stuoia all’interno del solco, fissaggio con staffe e copertura del solco; la semina del substrato mediante sementi selezionate idonee con miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito, in ragione di gxmq 50/80, la cui composizione, grado di purezza, provenienza e germinabilità dovranno essere garantite e certificate, la composizione sarà stabilita di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, dando la preferenza alle specie macroterme (Agrostis palustris o stolonifera, Avena barbata potter, Cynodon dactilon, Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius, Festuca arundinacea, Lolium perenne, L. rigidum, Medicago sativa, Oryzopsis miliacea, Poa pratense, Trifolium repens, Trifolium subterraneum, Zoysia spp, ecc.) ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche suddette a cura della direzione lavori; la stesura della geostuoia per fasce parallele, garantendo la continuità mediante sormonti laterali di almeno 10 cm, assicurandosi che la stessa sia a contatto con il terreno sottostante; il fissaggio mediante staffe o picchetti in ferro acciaioso (diametro 8-12 mm) piegati ad U, di lunghezza = 20-40 cm o in legno di lunghezza = 50-70 cm o con talee di specie vegetali di lunghezza minima 50 cm, in quantità e di qualità tali da garantire la stabilità e l’aderenza della geostuoia sino ad accrescimento avvenuto del cotico erboso; l’intasamento della geostuoia con terreno vegetale; la messa a dimora, mediante il taglio della stuoia, di talee e astoni di specie autoctone di lunghezza minima 80 cm e diametro di 3-7 cm, di specie arbustive e/o arboree, scelte di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, tra quelle tipiche e autoctone della macchia mediterranea. Sono compresi: la fornitura della geostuoia, gli sfridi; i sormonti ed i fissaggi, la semina preventiva, un’eventuale semina di rincalzo, la concimazione e l’irrigazione, la fornitura di talee e astoni; la terra vegetale e tutte le opere a verde descritte. Compreso quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte.SAR25_PF.0006.0001.001425,22 €m²
- Rivestimento di scarpate mediante rete metallica a doppia torsione - Rivestimento di scarpate in roccia soggette a distacco di materiale lapideo mediante stesura di rete metallica zincata e plastificata. L’esecuzione comprende: stesura di una rete metallica a doppia torsione zincata e plastificata, di maglia esagonale tipo 6x8 cm e filo di diametro minimo di 2,2 mm (conforme alle Norne UNI EN 10223-3:2014) tessuto con trafilato in ferro (conforme alle Norme UNI EN ISO 10218-1:2012) e ricoperto da un rivestimento plastico (conforme alle UNI EN 10245-2:2011 e 10245-3) di spessore minimo 0,4 mm, il tutto debitamente teso ed ancorato al substrato mediante bar- rette con flangia e dado o chiodi in tondino di ferro acciaioso, ad aderenza migliorata , di diametro minimo di 14 mm, aventi lunghezza infissa non inferiore a 40 cm e con l’estremità libera sagomata ad U o comunque adatta al fissaggio della rete, inclusa l’eventuale perforazione e boiaccatura con miscela di acqua e cemento, compreso il fissaggio in testa e al piede della fune d’acciaio, il tutto nelle quantità tali da garantire la stabilità e l’aderenza della rete alla scarpata. Nel caso di stesura per fasce parallele dovrà essere garantita la sovrapposizione e la continuità mediante cuciture in ferro zincato e plasticato di diametro uguale al filo della rete. Comprese forniture, operazioni di posa come sopra descrit- to e quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arteSAR25_PF.0006.0001.001528,08 €m²
- Rivestimento di scarpate di versanti con stuoia in cocco - Rivestimento di scarpate di versanti fino alla pendenza massima di 40-45 e preferibilmente in rocce sciolte (ghiaie, sabbie, a argille), mediante stesura di Stuoia Biodegradabile in fibra di cocco o sisal (sinonimi: rete in cocco, biostuoia in cocco, biotessile in cocco, stuoia in cocco), a struttura aperta formato da un tessuto intrecciato in filo di cocco, a maglie quadrate o rettangolari, con grammatura minima 250 g/m², fornita in rotoli e posata in opera. L’esecuzione comprende: la posa su scarpate stabili precedentemente regolarizzate e liberate da radici; la formazione di un solco di 20-30 cm a monte della sponda o scarpata; il posizionamento di un’estremità della stuoia all’interno del solco, fissaggio con staffe e copertura del solco; la semina del substrato con miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito, in ragione di gxmq 50/80, la cui composizione, grado di purezza, provenienza e germinabilità dovranno essere garantite e certificate, la composizione sarà stabilita di volta in volta in funzione del contesto ambien- tale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, dando la preferenza alle specie macroterme (Agrostis palustris o stolonifera, Avena barbata potter, Cynodon dactilon, Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius, Festuca arundinacea, Lolium perenne, L. rigidum, Medicago sati- va, Oryzopsis miliacea, Poa pratense, Trifolium repens, Trifolium subterraneum, Zoysia spp, ecc.) ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche suddette a cura della direzione lavori; la stesura della stuoia per fasce parallele, garantendo la continuità mediante sormonti laterali di almeno 10 cm; il fissaggio con staffe o picchetti in ferro acciaioso (diametro 8-12 mm) piegati ad U, di lunghezza = 20-40 cm o in legno di lunghezza = 50-70 cm o con talee di specie vegetali di lunghezza minima 50 - 80 cm , in quantità e di qualità tali da garantire la stabilità e l’aderenza della stuoia sino ad accrescimento avvenuto del cotico erboso; la ricopertura dei bordi ed il fissaggio al piede; la messa a dimora, mediante infissione, di talee e astoni di specie autoctone di lunghezza minima 80 cm e diametro di 3-7 cm, di specie arbustive e/o arboree, scelte di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, tra quelle tipiche e autoctone della macchia mediterranea. Sono compresi: la fornitura della stuoia, gli sfridi; i sormonti ed i fissaggi, la semina ed un’eventuale semina di rincalzo, la fornitura di talee e astoni, la concimazione e l’irrigazione e tutte le opere a verde descritte. Compreso quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte.SAR25_PF.0006.0001.001616,97 €m²
- Inerbimento con semina a spaglio - Rivestimento di superfici di scarpate o sponde soggette ad erosione, con inclinazione non superiore a 25-30, mediante spargimento manuale a spaglio o con mezzo meccanico, la semina del substrato con miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito, in ragione di gxmq 30/60, la cui composizione, grado di purezza, provenienza e germinabilità dovranno essere garantite e certificate, la composizione sarà stabilita di volta in volta in funzione del contesto ambien- tale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, dando la preferenza alle specie macroterme (Agrostis palustris o stolonifera, Avena barbata potter, Cynodon dactilon, Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius, Festuca arundinacea, Lolium perenne, L. rigidum, Medicago sati- va, Oryzopsis miliacea, Poa pratense, Trifolium repens, Trifolium subterraneum, Zoysia spp, ecc.) ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche suddette a cura della direzione lavori; concimanti organici e/o inorganici in quantità e qualità opportunamente individuate dalla D.L. e comunque in quantità tale da garantire il nutrimento alle sementi nella prima fase di crescita L’esecuzione comprende: la preparazione del terreno previo allontanamento del materiale più grossolano; lo spargimento manuale a spaglio della miscela di sementi, che dovrà essere leggermente ricoperta dal terreno; lo spargimento manuale o meccanico delle sostanze concimanti ed ammendanti; la manutenzione mediante sfalcio (da effettuare secondo le modalità previste nel Capitolato Speciale) per evitare che le specie a rapido accrescimento e/o le infestanti soffochino le specie arboree ed arbustive eventualmente messe a dimora. Compreso quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte.SAR25_PF.0006.0001.00171,20 €m²
- Rivestimento di scarpate con stuoia in juta - Rivestimento di scarpate mediante stesura di un biotessile biodegradabile in juta fornito in rotoli e posato in opera (sinonimi biorete in fibra naturale di juta, rete in juta, geojuta, biostuoia in juta, biotessile in juta, stuoia in juta), a struttura aperta, formato da un tessuto in- trecciato in filo di juta, grammatura minima 250 g/m² con maglia aperta di minimo 1x1 cm. L’esecuzione comprende: la forniture e la posa su scarpate stabili precedentemente regolarizzate e liberate da radici del biotessile; la formazione di un solco di 20-30 cm a monte della sponda o scarpata; il posizionamento di un’estremità del biotessile all’interno del solco, fissaggio con staffe e copertura del solco; la semina del substrato con miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito, in ragione di gxmq 50/80, la cui composizione, grado di purezza, provenienza e germinabilità dovranno essere garantite e certificate, la composizione sarà stabilita di volta in volta in funzione del contesto ambien- tale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, dando la preferenza alle specie macroterme (Agrostis palustris o stolonifera, Avena barbata potter, Cynodon dactilon, Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius, Festuca arundinacea, Lolium perenne, L. rigidum, Medicago sati- va, Oryzopsis miliacea, Poa pratense, Trifolium repens, Trifolium subterraneum, Zoysia spp, ecc.) ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche suddette a cura della direzione lavori; la stesura della stuoia per fasce parallele, garantendo la continuità mediante sormonti laterali di almeno 10 cm; il fissaggio con staffe o picchetti in ferro acciaioso (diametro 8-12 mm) piegati ad U, di lunghezza = 20-40 cm o in legno di lunghezza = 50-70 cm o con talee di specie vegetali di lunghezza minima 50-80 cm , in quantità e di qualità tali da garantire la stabilità e l’aderenza della stuoia sino ad accrescimento avvenuto del cotico erboso; la ricopertura dei bordi ed il fissaggio al piede; la messa a dimora, mediante infissione, di talee e astoni di specie autoctone di lunghezza minima 80 cm e diametro di 3-7 cm, di specie arbustive e/o arboree, scelte di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, tra quelle tipiche e autoctone della macchia mediterranea. Sono compresi: la fornitura della stuoia, gli sfridi; i sormonti ed i fissaggi, la semina ed un’eventuale semina di rincalzo, la fornitura di talee e astoni, la concimazione e l’irrigazione e tutte le opere a verde descritte. Compreso quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte.SAR25_PF.0006.0001.001813,13 €m²
- Inerbimento a paglia e bitume - Rivestimento di superfici povere di sostanza organica mediante: spargimento manuale di paglia e bitume. L’intervento consiste nello spargimento manuale di paglia a fibra lunga (L minima 50 cm) per formare uno strato continuo di 2-4 cm di spessore (da 300 a 700 g/mq); semina a spaglio con miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito, in ragione di gxmq 30/40, la cui composizione, grado di purezza, provenienza e germinabilità dovranno essere garantite e certificate, la composizione sarà stabilita di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, dando la preferenza alle specie macroterme (Agrostis palustris o stolonifera, Avena barbata potter, Cynodon dactilon, Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius, Festuca arundinacea, Lolium perenne, L. rigidum, Medicago sativa, Oryzopsis miliacea, Poa pratense, Trifolium repens, Trifolium subterraneum, Zoysia spp, ecc.) ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche suddette a cura della direzione lavori; lo spargimento di concime organico e/o inorganico solubile, avente contenuto di azoto pari ad almeno il 5%, in ragione di 120 q.li/ha, e comunque in quantità tali evitare l’effetto pompaggio iniziale e successivo deficit delle piante; la bitumatura a freddo mediante soluzione idrobituminosa spruzzata a pressione atta a formare una pellicola protettiva e di fissaggio della paglia e dei semi in quantità di circa 75 g/m² o 0,25 l/m2. L’applicazione deve essere preceduta da ripulitura della superficie da trattare mediante allontanamento di sassi e radici. Compreso quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte.SAR25_PF.0006.0001.00195,78 €m²
- Geocelle antierosione per trattenimento terreni. Struttura tridimensionale a celle esagonali, fornita e posta in opera, avente le seguenti funzioni: evitare i fenomeni erosivi; trattenere cm 10 di terreno vegetale su substrati non fertili, rocce o geomembrane. Le celle sono costituite da sei lati di circa cm 20 ed ottenute dall’unione di strisce di geotessile di altezza di circa cm 10 collegate tra loro mediante cucitura. Il non tessuto deve essere in poliestere, avere un peso non inferiore a g x m² 330 (DIN EN 29073-1) e spessore di circa mm 1.9 (DIN EN ISO 9073-2). Inoltre deve avere resistenza a trazione intorno a kN/m 1.9 (DIN EN ISO 13934-1) con allungamento a rottura intorno al 38%, resistenza alla lacerazione superiore a 240 N (DIN 53363) e permeabilità di circa m x s 3.3 x 10 elevato -4 (DIN ASTM D 4491). Infine la resistenza a trazione della geocella assemblata deve essere intorno a kN/m 5.1 nella direzione di maggior resistenza.. Le caratteristiche suddette devono essere documentate da opportune certificazioni di qualità rese dalla ditta produttrice. Sono compresi: gli sfridi; i sormonti; i fissaggi. E’ inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita. SONO ESCLUSI: la saturazione con terra vegetale; la semina; tutte le opere a verde connesse. Si considera come superficie coperta dalla geocella la somma della parte in vista con quella interrata necessaria per gli ancoraggi.SAR25_PF.0006.0001.002046,68 €m²
- Geocelle antierosione per trattenimento terreni. Struttura tridimensionale a celle esagonali, fornita e posta in opera, avente le seguenti funzioni: evitare i fenomeni erosivi; trattenere cm 10 di terreno vegetale su substrati non fertili, rocce o geomembrane. Le celle sono costituite da sei lati di circa cm 20 ed ottenute dall’unione di strisce di geotessile di altezza di circa cm 10 collegate tra loro mediante cucitura. Il non tessuto deve essere in poliestere, avere un peso non inferiore a g x m² 330 (DIN EN 29073-1) e spessore di circa mm 1.9 (DIN EN ISO 9073-2). Inoltre deve avere resistenza a trazione intorno a kN/m 1.9 (DIN EN ISO 13934-1) con allungamento a rottura intorno al 38%, resistenza alla lacerazione superiore a 240 N (DIN 53363) e permeabilità di circa m x s 3.3 x 10 elevato -4 (DIN ASTM D 4491). Infine la resistenza a trazione della geocella assemblata deve essere intorno a kN/m 5.1 nella direzione di maggior resistenza.. Le caratteristiche suddette devono essere documentate da opportune certificazioni di qualità rese dalla ditta produttrice. Sono compresi: gli sfridi; i sormonti; i fissaggi. E’ inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita. SONO INCLUSI: la saturazione con terra di coltivo; la semina; tutte le opere a verde connesse, consistenti nell’inerbimento mediante idrosemina, nella messa a dimora e nella posa di talee, di arbusti, ed essenze tappezzanti. Si considera come superficie coperta dalla geocella la somma della parte in vista con quella interrata necessaria per gli ancoraggi.SAR25_PF.0006.0001.002163,41 €m²
- Rivestimento di scarpate in roccia di natura friabile o compatta con inclinazione generalmente compresa tra 40 e 55, costituito da un supporto in rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 6x8 (conforme alle UNI EN 10223-3:2014), tessuta con trafilato di ferro (conforme alle UNI EN ISO 10218-1:2012), di diametro 2,2 mm protetto con lega Zn-Al 5% (conforme alle UNI UNI EN 10244-2:2009Classe A tab. 2, minimo 255 gr/m2) e ricoperta da un rivestimento plastico (conforme alle UNI EN 10245-2:2011 e/o UNI EN 10245-3:2011) di spessore minimo 0,4 mm, rivestita internamente da un tessuto o stuoia sintetica, debitamente tesa ed ancorata al substrato a mezzo di chiodi in tondino di ferro acciaioso, ad aderenza migliorata di diametro minimo 14 mm, aventi lunghezza infissa non inferiore a 40 cm e con l’estremità libera sagomata ad U o comunque adatta per il fissaggio della rete, inclusa eventuale perforazione e boiaccatura con miscela acqua e cemento. Nei casi di stesura delle tasche per fasce parallele, normalmente su scarpate stradali in roccia, dovrà essere stesa una rete metallica madre su tutta la superficie della scarpata con modalità di cui al paragrafo specifico e garantita la continuità mediante cuciture con filo di ferro zincato e plastificato di diametro uguale al filo della rete. Su tale supporto verranno fissate mediante cucitura con punti metallici singole tasche o tasche disposte a strisce formate da rete zincata di caratteristiche analoghe alla rete madre, rivestite in stuoie sintetiche atte a trattenere l’inerte ed il terreno vegetale consentendo la crescita delle piante. Le tasche, aperte verso l’alto, vengono riempite di terra vegetale locale a matrice sabbiosa eventualmente migliorata con idonei ammendanti di natura fisica ed organica. Segue la messa a dimora di specie arbustive autoctone in zolla corredate da certificazione di origine o per talea con prelievo in loco dal selvatico e una idrosemina con le modalità di cui ai punti precedenti. Compreso quanto meglio specificato in capitolato per dare il lavoro finito a regola d’arte.SAR25_PF.0006.0001.0022168,91 €m²
- Fornitura a piè d’opera di pali scortecciati in larice, pino marittimo, castagno o altra essenza legnosa dalle medesime caratteristiche meccaniche e di durata, compresa la formazione della punta e della testa, aventi un diametro misurato a mt. 1 dalla testa fino a 12,5 cm ed una lunghezza pari a mt. 3; misurazione a piè d’opera mediando i diametri delle estremitàSAR25_PF.0006.0001.0024798,58 €m³
- Infissione di pali in legno aventi un diametro misurato a mt. 1 dalla testa fino a 12,5 cm ed una lunghezza pari a mt. 3, fino ad una profondità minima di m 0.50, accertato dalla D.L., mediante l’impiego di mezzo operante da terra, compreso il carburante, il personale di manovra comunque necessario, l’eventuale ausilio di cannelli iniettori per l’infissione dei pali su terreni sabbiosi, o la necessità di eventuali prescavi; compreso l’eventuale fissaggio del palo a rocce mediante perni e/o tiranti; misurazione effettuata per ogni palo in opera.SAR25_PF.0006.0001.002551,51 €cad.
- Taglio di teste di pali infissi, successivo all’accettazione di ciascun palo da parte della D.L., quando la testa risulti più alta del necessario, da eseguirsi con l’ausilio di qualsiasi mezzo meccanicoSAR25_PF.0006.0001.00264,94 €cad.
- Fornitura e messa a dimora di talee legnose di specie arbustive autoctone idonee a questa modalità di trapianto vegetativo prelevate dal selvatico di almeno 2 anni di età, di diametro da 2 a 5 cm ( 1-3 cm nel caso di tamerici, oleandro, atriplex) e lunghezza minima di 50 cm, messe a dimora nel verso di crescita previo taglio a punta e con disposizione perpendicolare o leggermente inclinata rispetto al piano di scarpata. Le talee vanno infisse a mazza di legno o con copritesta in legno, previa eventuale apertura di un foro con punta di ferro, e sporgente al massimo per un quarto della loro lunghezza e comunque non più di 10-15 cm, adottando, nel caso, un taglio netto di potatura dopo l’infissione. La densità di impianto dovrà essere di 2 10 talee per m2 a seconda delle necessità di consolidamento. Le talee dovranno essere prelevate, trasportate e stoccate in modo da conservare le proprietà vegetative adottando i provvedimenti cautelativi in funzione delle condizioni climatiche e dei tempi di cantiere. La messa a dimora dovrà essere effettuata di preferenza nel periodo invernale e a seconda delle condizioni stagionali anche in altri periodi con esclusione del periodo di fruttificazione.SAR25_PF.0006.0001.00275,56 €cad.
- Fornitura e messa a dimora di alberi autoctoni da vivaio di specie coerenti con gli stadi corrispondenti della serie dinamica potenziale naturale del sito, con certificazione di origine del seme o materiale da propagazione, in ragione di 1 esemplare ogni 5 30 m2 aventi altezza minima compresa tra 0,50 e 2 m, previa formazione di buca con mezzi manuali o meccanici di dimensioni doppie rispetto al volume radicale nel caso di fitocelle, vasetti o pani di terra.. Si intendono inclusi: l’allontanamento dei materiali di risulta dello scavo se non idonei; il riporto di fibre organiche quali paglia, torba, cellulosa, ecc. nella parte superiore del ricoprimento, non a contatto con le radici della pianta; il rincalzo con terreno vegetale con eventuale invito per la raccolta d’acqua o l’opposto a seconda delle condizioni pedo-climatiche della stazione; la pacciarmatura in genere con dischi o biofeltri ad elevata compattezza o strato di corteccia di resinose per evitare il soffocamento e la concorrenza derivanti dalle specie erbacee; il palo tutore; le reti di protezione faunistica. Le piante saranno fornite in zolla, contenitore o fitocella e saranno trapiantate solo durante il periodo di riposo vegetativo, o in altri periodi tenendo conto delle stagionalità locali e con esclusione dei periodi di estrema aridità estiva o gelo invernaleSAR25_PF.0006.0001.002831,24 €cad.
- Fornitura e messa a dimora di arbusti autoctoni da vivaio di specie coerenti con gli stadi corrispondenti della serie dinamica potenziale naturale del sito, con certificazione di origine del seme o materiale da propagazione, in ragione di 1 esemplare ogni 3 20 m2 aventi altezza minima compresa tra 0,30 e0,80 m, previa formazione di buca con mezzi manuali o meccanici di dimensioni doppie rispetto al volume radicale nel caso di fitocelle, vasetti o pani di terra. Nella disposizione a siepe cespuglio (gradonate, grate vive) la quantità va stimata al metro lineare, normalmente da 3 a 10 se abbinata a talee o meno. Si intendono inclusi: l’allontanamento dei materiali di risulta dello scavo se non idonei; il riporto di fibre organiche quali paglia, torba, cellulosa, ecc. nella parte superiore del ricoprimento, non a contatto con le radici della pianta; il rincalzo con terreno vegetale con eventuale invito per la raccolta d’acqua o l’opposto a seconda delle condizioni pedo-climatiche della stazione; la pacciarmatura in genere con dischi o biofeltri ad elevata compattezza o strato di corteccia di resinose per evitare il soffocamento e la concorrenza derivanti dalle specie erbacee; Il palo tutore le reti di protezione faunistica. Le piante saranno fornite in zolla, contenitore o fitocella e saranno trapiantate solo durante il periodo di riposo vegetativo, o in altri pe- riodi tenendo conto delle stagionalità locali e con esclusione dei periodi di estrema aridità estiva o gelo invernale.SAR25_PF.0006.0001.002912,36 €cad.
- Tappeto erboso pronto - Rivestimento di scarpata o sponda a basa pendenza con cotico erboso preformato, in genere a rotolo di larghezza 0,3- 0,4 m e di lunghezza di 1,5-2 m, rasati a macchina, dallo spessore di 2,5 - 4 cm, disposti a strisce verticali srotolate dall’alto verso il basso, eventualmente fissate con paletti sui pendii più ripidi che non dovranno sporgere oltre la superficie della zolla. Il substrato va comunque rivestito con uno strato di terreno di coltivo, per il miglior attecchimento delle piante erbacee. Le miscele impiegate per la produzione dei cotici saranno sementi selezionate per erbe prative la cui composizione, grado di purezza, provenienza e terminabilità dovranno essere garantite e certificate, la composizione sarà stabilita di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, dando la preferenza alle specie macroterme (Agrostis palustris o stolonifera, Avena barbata potter, Cynodon dactilon, Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius, Festuca arundinacea, Lolium perenne o L. rigidum, Medicago sativa, Oryzopsis miliacea, Poa pratense, Trifolium repens, Trifolium subterraneum, Zoysia spp, ecc.) ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche suddette a cura della direzione lavori. Dopo la posa in opera i tappeti erbosi vanno pressati o rullati ed innaffiati e fissati con picchetti in legno o tondini di ferro che dovranno essere a raso terra. Comprese forniture e posa e quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d'arte.SAR25_PF.0006.0001.003031,37 €m²
- Stabilizzazione di pendii mediante scavo di gradoni o terrazzamenti con profondità in genere di 0,5-1,0 m con pendenza verso monte di 5-10 e contropendenza trasversale di almeno 10, realizzazione di file parallele dal basso verso l’alto con interasse 1,5-3,0 m, riempiendo la gradonata inferiore con il materiale di scavo di quella superiore e con messa a dimora di talee, verghe o astoni di specie autoctone (lunghezza minima 2,0 m e diametro di 7 cm) di specie arbustive e/o arboree, scelte di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, tra quelle tipiche e autoctone della macchia mediterranea, ed essenze arbustive radicate (vedi voce specifica età minima 2-3 anni). Le talee di piante legnose con tutte le ramificazioni e con elevata capacità di riproduzione vegetativa, saranno disposte in modo incrociato alternando le diverse specie e i diversi diametri dei rami e saranno interrate per circa ¾ della loro lunghezza, il numero sarà di almeno 10 per metro di sistemazione. Le piantine radicate saranno messe a dimora in appoggio al gradone, in ragione di 5-10 piante per metro di sistemazione, con aggiunta di terreno vegetale, o paglia o composti di corteccia per il miglioramento delle condizioni di crescita. Le piante devono sporgere dal gradone, dopo il ricoprimento, per almeno ⅓ della loro lunghezza. Verranno formate file alterne di gradonate con talee e di gradonate con piantine radicate. Comprese forniture, operazioni di posa come sopra descritto e quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte.SAR25_PF.0006.0001.003150,31 €m
- Viminata VIVA per Stabilizzazione di sponda fluviale mediante: infissione di paletti in legno (resinose, castagno) del diametro di 8-15 cm e lunghezza 100150, lungo la sponda, in modo che rimangano fuori terra di circa 50 cm posti alla distanza massima di 1 m uno dall’altro; intreccio intorno ai paletti di verghe elastiche di salice vivo o tamerice o altra specie legnosa con capacità di propagazione vegetativa (eventualmente indicata dalla D.L.), di almeno 150 cm di lunghezza e diametro alla base non inferiore a 3-4 cm, legate ai paletti con filo di ferro cotto di 2-3 mm; rincalzo del terreno a monte della viminata per riempire eventuali vuoti. Il contatto con il terreno spondale consente il migliore attecchimento e radicazione delle piante. Le viminate spondali verranno utilizzate su sponde di piccoli corsi d’acqua per creare dei piccoli terrazzamenti o sostegni spondali in genere ad una sola fila parallela alla direzione del flusso e con la parte interrata e più grossa delle verghe a monte e l’intreccio a valle. La messa in opera può avvenire solo durante il periodo di riposo vegetativoSAR25_PF.0006.0001.003235,87 €m
- Viminata VIVA per stabilizzazione di pendio o scarpata, medante: scavo di solchi profondi circa 30 cm; infissione di paletti di legno (diametro 5-10 cm in castagno, conifere, ecc) lungo la scarpata o in ferro (diametro 12-14 mm) di lunghezza 100- 150 cm in modo da lasciare un’altezza fuori terra di 15-30 cm (2/3 della lunghezza), alla distanza di 1 m uno dall’altro; infissione di paletti in legno o picchetti in ferro intervallati ogni 30 cm (lunghezza 0,50-1 m); intreccio attorno ai paletti principali e ai picchetti secondari di 3-7 verghe elastiche di salice vivo o tamerice o altra specie legnosa con capacità di propagazione vegetativa (eventualmente indicata dalla D.L.) una sopra l’altra e ben appressate verso il basso; legatura delle verghe ai paletti mediante filo di ferro cotto di 2-3 mm; ricopertura del solco con il terreno di scavo e rincalzo sia a monte che a valle della viminata, in modo tale che almeno le verghe inferiori risultino essere interrate (per un’altezza minima di 10 cm fino a 25 cm sotto terra e per un’altezza di 15 - 25 cm fuori terra), al termine dell’operazione i paletti non dovranno sporgere più di 5 cm sopra l’intreccio. Le viminate verranno disposte sui pendii a file parallele distanti da 1,2 a 2 m; sia seguendo le curve di livello sia inclinate (per la realizzazione di drenaggi), oppure in file diagonali a formare rombi o quadrati per aumentare la capacità antierosiva. La messa in opera potrà avvenire solo durante il periodo di riposo vegetativoSAR25_PF.0006.0001.003349,61 €m
- Fascinata viva per protezione di versanti. Le fascine saranno costituite da verghe o rami lunghi e dritti di specie legnose vive adatte alla riproduzione vegetativa (salici, tamerici, ecc.) mescolati ad altre specie, avranno un diametro da 20 a 50 cm e saranno legate ad intervalli di 30 cm con filo di ferro cotto di 2-3 mm, e verranno poste in modo da sporgere per 1/2-⅓ in un piccolo scavo parallelo al versante. Le fascine verranno fissate ogni 0,8-1 m con pali di legno, salice o castagno o in tondino di ferro, ad aderenza migliorata, della lunghezza di 0,8-1,50 m e diametro 14 mm, i pali andranno infissi con leggera inclinazione a reggipoggio. Le fascinate verranno disposte sui pendii a file parallele distanti da 1,5 a 2 m seguendo le curve di livello Le fascine dovranno essere rincalzate con terreno per garantire la crescita delle piante con ricolmo del solco e ricarica a monte della struttura con il materiale di risulta dello scavo. La messa in opera potrà avvenire soltanto durante il periodo di riposo vegetativo. Comprese forniture, operazioni di posa come sopra descritto e quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte.SAR25_PF.0006.0001.003440,00 €m
- Fascinata viva drenante - Fascinata viva drenante per la costruzione di drenaggi disposti lungo le linee di impluvio di un versante per ottenere un prosciugamento diffuso. Le fascine saranno formate da verghe di rami lunghi e dritti di specie legnose vive adatte alla riproduzione vegetativa (salici, tamerici, ecc.) in combinazione con ramaglia morta (ma non disseccata); devono essere poste nella parte bassa a contatto con il terreno, disponendo le parti grosse sempre dalla stessa parte (in direzione opposta al deflusso). Il tutto a costituire fascine continue di diametro 0,30-0,60 m, legate ad intervalli di 50 cm con filo di ferro cotto 1,5-3 mm, e fissate in appositi solchi di drenaggio predisposti lungo il pendio. Le fascine verranno fissate ogni 0,8-1,0 m mediante l’infissione, con leggera inclinazione a reggipoggio rispetto alla verticale di picchetti, lasciandoli sporgere dalla sommità della fascina stessa di circa 10 cm. I picchetti possono essere in materiale vegetale vivo (talee), legno (generalmente castagno) del diametro di 810 cm o in tondino di ferro ad aderenza migliorata della lunghezza di 0,8-1,5 m. Le fascine dovranno essere rincalzate con terreno per garantire la crescita delle piante con ricolmo del solco e ricarica a monte della struttura con il materiale di risulta dello scavo. La messa in opera potrà avvenire soltanto durante il periodo di riposo vegetativo. I picchetti possono essere in materiale vegetale vivo (talee), legno (generalmente castagno) del diametro di 810 cm, o in tondino di ferro ad aderenza migliorata della lunghezza di 0,8-1,5 m. Comprese forniture, operazioni di posa come sopra descritto e quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte.SAR25_PF.0006.0001.003555,62 €m
- Fascinata viva per la stabilizzazione e protezione delle sponde di corsi d’acqua mediante: formazione di un solco poco profondo (20 40 cm); posa delle fascine formate da verghe di specie legnose con capacità di propagazione vegetativa (salici, tamerici) con diametro minimo di 2 cm la realizzazione delle verghe dovrà avvenire in modo tale da garantire una disposizione equamente alternata degli apici e delle basi fino a formare fascine di diametro 20-50 cm e lunghezza 2,00-3,00 m; infine legatura con filo di ferro cotto di diametro di 2-3 mm ad intervalli di circa 30 cm., la base del solco che ospita la fascina può essere rivestita da ramaglia che sporge nell’acqua al di sotto della fascina stessa. Le fascine saranno disposte in modo tale che 1/2-2/3 delle stesse vengano a trovarsi nel terreno o in acqua, all’altezza del livello di portata media ed abbiano le estremità compenetranti con le adiacenti: Il fissaggio della fascina con pali di salice vivi (diametro 4-10 cm , L= 60100 cm) e/o paletti di legno (5 cm) o picchetti in ferro (diametro 8-14 mm, L min. 60 cm), passanti attraverso la fascina stessa e posti ad una distanza l’uno dall’altro di 0,80-1,00 m e orientati alternativamente verso monte e verso valle rispetto alla fascina. Ricoprimento delle fascine con uno strato di terreno tale da lasciare sporgere solo brevi segmenti di rami, per rendere così la struttura più elastica e solidale in caso di piena. La messa in opera potrà avvenire soltanto durante il periodo di riposo vegetativoSAR25_PF.0006.0001.003653,32 €m
- Sostegno di scarpate artificiali, versanti e parti alte di sponde in erosione con pendenza 4050 mediante grata in tondame di legno (castagno o resinosa) del diametro di 15-25 cm e lunghezza 2-5 m. Formazione alla base della scarpata di un solco longitudinale o di una palificata o di una scogliera in massi; posa nel solco di un tronco longitudinale di base quale appoggio al piede; posa degli elementi verticali distanti 1 - 2 m e quelli orizzontali, chiodati ai primi con picchetti in ferro (diametro 14 mm, L minima 4100 cm), distanti da 0,40 a 1,00 m a seconda dell’inclinazione del pendio. Fissaggio degli elementi verticali al substrato mediante picchetti di legno (diametro 8-10 cm e lunghezza 1 m), o di ferro di dimensioni idonee per sostenere la struttura. Inserimento nelle camere così ottenute delle talee di salice o tamerice o altre specie legnose vive idonee (lunghezza minima 1 m), riempimento con inerte terroso locale alternato a ramaglia disposta a strati, in appoggio alle aste orizzontali con eventuale supporto di una griglia metallica per un miglior trattenimento del terreno. L’intera superficie verrà anche seminata e in genere piantata con arbusti autoctoni (piantine radicate). La radicazione delle piante si sostituirà nel tempo alla funzione di consolidamento della struttura in legname. Per altezze max di 4 - 5 mSAR25_PF.0006.0001.0037236,24 €m²
- Piantagione di Rosai e/o arbusti raggruppati, con buca da cm 40x40 ed altezza minima di cm 20, anche con zolla; compresi oneri per formazione della buca di idonee dimensioni, eseguita a mano o con mezzo meccanico, sgombero, stesa di strato di concime sul fondo dello scavo, posa della pianta, posa di palo tutore od altro adatto accessorio, riempimento del cavo con terra di coltura, costipamento della stessa, innaffiamento finale, carico, trasporto e scarico a rifiuto, a qualsiasi distanza, del materiale inutilizzabile e quant’altro necessario sino a dare un lavoro finito.SAR25_PF.0006.0001.003828,07 €cad.
- Piantagione di arbusti a cespuglio, con buca da cm 40x40 ed altezza minima di cm 40, anche con zolla o vaso; compresi oneri per formazione della buca di idonee dimensioni, eseguita a mano o con mezzo meccanico, sgombero, stesa di strato di concime sul fondo dello scavo, posa della pianta, posa di palo tutore od altro adatto accessorio, riempimento del cavo con terra di coltura, costipamento della stessa, innaffiamento finale, carico, trasporto e scarico a rifiuto, a qualsiasi distanza, del materiale inutilizzabile e quant’altro necessario sino a dare un lavoro finito.SAR25_PF.0006.0001.003938,59 €cad.
- Piantagione di Quercus ilex, h=ml 4.04.5; compresa la fornitura delle piante con vaso, circonferenza minima del fusto cm 15, misurata a m 1.30 dal colletto; compresi oneri per formazione della buca di idonee dimensioni, eseguita a mano o con mezzo meccanico, sgombero, stesa di strato di concime sul fondo dello scavo, posa della pianta, posa di palo tutore od altro adatto accessorio, riempimento del cavo con terra di coltura, costipamento della stessa, innaffiamento finale, carico, trasporto e scarico a rifiuto, a qualsiasi distanza, del materiale inutilizzabile e quant’altro necessario sino a dare un lavoro finito.SAR25_PF.0006.0001.0040479,95 €cad.
- Piantagione di Siepi a fila semplice, con 67 piantine per metro, aventi cm 80100 di altezza., anche con zolla; compresi oneri per formazione della buca di idonee dimensioni, eseguita a mano o con mezzo meccanico, sgombero, stesa di strato di concime sul fondo dello scavo, posa della pianta, posa di palo tutore od altro adatto accessorio, riempimento del cavo con terra di coltura, costipamento della stessa, innaffiamento finale, carico, trasporto e scarico a rifiuto, a qualsiasi distanza, del materiale inutilizzabile e quant’altro necessario sino a dare un lavoro finito.SAR25_PF.0006.0001.004125,31 €cad.
- Piantagione di Quercus pubescens (roverella), h=ml 4.04.5;compresa la fornitura delle piante con vaso, circonferenza minima del fusto cm 15, misurata a m 1.30 dal colletto, compresi oneri per formazione della buca di idonee dimensioni, eseguita a mano o con mezzo meccanico, sgombero, stesa di strato di concime sul fondo dello scavo, posa della pianta, posa di palo tutore od altro adatto accessorio, riempimento del cavo con terra di coltura, costipamento della stessa, innaffiamento finale, carico, trasporto e scarico a rifiuto, a qualsiasi distanza, del materiale inutilizzabile e quant’altro necessario sino a dare un lavoro finito.SAR25_PF.0006.0001.0042496,13 €cad.
- Rinverdimento di gabbioni al piede di pendii umidi, in corrispondenza di briglie e golene, mediante l’inserimento di ramaglia viva e di talee dotate di capacità di riproduzione vegetativa, di specie arbustive e/o arboree (salice, tamerice, ecc.), scelte di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, tra quelle tipiche e autoctone della macchia mediterranea. Le talee devono essere poste all’interno del gabbione con disposizione irregolare o a file nella prima maglia del gabbione superiore ma non tra un gabbione e l’altro, in fase di costruzione, tale operazione potrà avvenire solo durante il periodo di riposo vegetativo. Le talee, in numero minimo di 5 pz./m2 di paramento in vista, dovranno attraversare completamente il gabbione ed essere inserite nel terreno dietro il gabbione stesso per una profondità che dia garanzia di crescita, avranno generalmente L = 1,5-2,0 m e diametro minimo 2 cm). Esclusa la formazione delle gabbionate, compreso quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte. Prezzo a m² di gabbionata rinverditaSAR25_PF.0006.0001.004314,12 €m²
- Rinverdimento di Gabbioni mediante intasamento con terra nella parte a vista ,in particolare: Intasamento del pietrame nei paramenti a vista con terreno vegetale ed eventuale biostuoia in juta di contenimento nelle facce non in piano, per uno spessore di almeno 30 cm tutto compreso nel prezzo.SAR25_PF.0006.0001.004411,29 €m²
- Fornitura e posa di geocomposito avente le funzioni di drenaggio, separazione, filtrazione delle acque, cassero a perdere. il geocomposito dovrà essere costituito da un nucleo drenante tridimensionale realizzato in filamenti aggrovigliati di poliammide6 racchiuso da un lato con un non-tessuto filtrante termosaldato in filamenti di poliestere rivestiti di poliammide e dall’altro lato con una membrana in PVC. I tre componenti saranno saldati a caldo su tutta la superficie e sia il non-tessuto che la membrana dovranno debordare da un lato, rispetto al nucleo drenante, per almeno 10 cm in modo da permettere le giunzioni di pannelli adiacenti. Il geocomposito dovrà avere un valore della trasmissività in verticale (gradiente idraulico i = 1) a 20 kPa non inferiore a 3,2 l/sm (pari a 11520 l/hm) e a 100kPa non inferiore a 0,48 l/sm (pari a 1728 l/hm) con pressione applicata con macchinario avente una membrana rigida e una flessibile al fine di simulare il comportamento del geocomposito interrato (norma UNI EN ISO 12958-1:2021 opzione R/F). Il geocomposito drenante dovrà avere una resistenza a trazione longitudinale e trasversale non inferiore a 15 kN/m (norma UNI EN ISO 10319:2015), una resistenza al punzonamento statico per il filtro non inferiore a 1,6 kN (UNI EN ISO 12236:2006), un diametro di filtrazione O90 non superiore a 160 micron (norma UNI EN ISO 12956:2020), un valore della permeabilità all’acqua non inferiore a 160 mm/s (UNI EN ISO 11058:2019). Spessore = 22mm.SAR25_PF.0006.0001.004529,99 €m²
- Fornitura e posa di geocomposito avente funzione di drenaggio, filtrazione delle acque. il geocomposito dovrà essere costituito da un nucleo drenante tridimensionale realizzato in filamenti aggrovigliati di poliammide, racchiuso da due non-tessuti filtranti termosaldati realizzati in filamenti di poliestere rivestiti di poliammide. I tre componenti saranno saldati a caldo su tutta la superficie e ognuno dei due non-tessuti dovrà debordare da un lato, rispetto il nucleo drenante, per almeno 10 cm in modo da permettere le giunzioni di pannelli adiacenti. Il geocomposito dovrà avere un trasmissività a 20 kPa, con gradiente idraulico 1, non inferiore a 3,20 l/(s m) e a 50kPa non inferiore a 1,18 l/(s m) con pressione applicata tra una membrana rigida e una flessibile al fine di simulare il comportamento del geocomposito interrato (norma UNI EN ISO 12958-1:2021 opzione R/F). I due non-tessuti filtranti di tipo termosaldato dovranno essere costituiti da filamenti di poliestere rivestiti da una pellicola di poliammide. Il geocomposito drenante dovrà avere una resistenza a trazione longitudinale e trasversale non inferiore a 15,6 kN/m (norma UNI EN ISO 10319:2015), un allungamento a rottura in direzione longitudinale e trasversale non superiore al 33%, (UNI UNI EN ISO 10319:2015:2015), una resistenza al punzonamento dinamico non superiore a 10 mm (UNI EN ISO 13433:2006), una resistenza al punzonamento statico non inferiore a 1,6 kN (UNI EN ISO 12236:2006), un diametro di filtrazione O90 non superiore a 160 micron (norma UNI EN ISO 12956:2020), un valore della permeabilità all’acqua non inferiore a 160 mm/s (UNI EN ISO 11058:2019). Spessore = 22mmSAR25_PF.0006.0001.004628,20 €m²
- Fornitura e posa di geocomposito avente funzione di drenaggio, separazione, filtrazione delle acque, cassero a perdere. il geocomposito dovrà essere costituito da un nucleo drenante tridimensionale realizzato in filamenti aggrovigliati di poliammide6, racchiuso da due non-tessuti termosaldati, realizzati in filamenti di poliestere rivestiti di poliammide. I tre componenti saranno saldati a caldo su tutta la superficie e, al fine di svolgere la funzione di cassero a perdere, si richiede che uno dei due non-tessuti deve essere ricoperto da un film impermeabile di polipropilene e che uno dei due non-tessuti debordi da un lato, rispetto al nucleo drenante, per almeno 10 cm in modo da avere la continuità del geocomposito durante la posa. Il geocomposito dovrà avere un valore della trasmissività in verticale (gradiente idraulico i = 1) non inferiore a 3,2 l/sm, sotto una pressione di 20 kPa e a 50kPa non inferiore a 1,25 l/sm (pari a 4500 l/hm); pressione applicata tra una membrana rigida e una flessibile al fine di simulare il comportamento del geocomposito interrato (norma UNI EN ISO 12958-1:2021, opzione R/F). Il geocomposito drenante dovrà avere una resistenza a trazione longitudinale e trasversale non inferiore a 15 kN/m (norma UNI EN ISO 10319:2015), una resistenza al punzonamento dinamico non superiore a 22 mm (UNI EN ISO 13433:2006), una resistenza al punzonamento statico per il filtro non inferiore a 1,6 kN (UNI EN ISO 12236:2006), un diametro di filtrazione O90 non superiore a 160 micron (norma UNI EN ISO 12956:2020), un valore della permeabilità all’acqua non inferiore a 160 mm/s (UNI EN ISO 11058:2019). Spessore = 22mm.SAR25_PF.0006.0001.004726,06 €m²
- Fornitura e stesa di geogriglia costituita da un nucleo di filamenti di poliestere ad alta tenacità densamente raggruppati, paralleli e perfettamente allineati, racchiusi in una guaina protettiva di resina annegati in una massa di polietilene (LLDPE) a forma di nastro di larghezza compresa tra i 24 ed i 33 mm. La griglia sarà costituita dalla saldatura di nastri costituiti secondo le caratteristiche suddette, aventi resistenza longitudinale e trasversale variabile la griglia dovrà risultare idonea all’impiego in ambienti basici con PH pari a 11 con coefficiente ambientale riduttivo per opere permanenti con tempo di ritorno di 120 anni a 20°C non superiore a 1.12 Il materiale sarà fornito, imballato, in rotoli di minimo 3.90 metri di larghezza. Il materiale sarà steso manualmente avendo cura di evitare la formazione di ondulazioni o grinze in conformità alle istruzioni di posa del fornitore ed in accordo alla UNI EN 14475:2006. TIPO 50/05SAR25_PF.0006.0001.00487,20 €m²
- Fornitura e stesa di geogriglia costituita da un nucleo di filamenti di poliestere ad alta tenacità densamente raggruppati, paralleli e perfettamente allineati, racchiusi in una guaina protettiva di resina annegati in una massa di polietilene (LLDPE) a forma di nastro di larghezza compresa tra i 24 ed i 33 mm. La griglia sarà costituita dalla saldatura di nastri costituiti secondo le caratteristiche suddette, aventi resistenza longitudinale e trasversale variabile la griglia dovrà risultare idonea all’impiego in ambienti basici con PH pari a 11 con coefficiente ambientale riduttivo per opere permanenti con tempo di ritorno di 120 anni a 20°C non superiore a 1.12 Il materiale sarà fornito, imballato, in rotoli di minimo 3.90 metri di larghezza. Il materiale sarà steso manualmente avendo cura di evitare la formazione di ondulazioni o grinze in conformità alle istruzioni di posa del fornitore ed in accordo alla UNI EN 14475:2006. TIPO 80/05SAR25_PF.0006.0001.00497,52 €m²
- Fornitura e stesa di geogriglia costituita da un nucleo di filamenti di poliestere ad alta tenacità densamente raggruppati, paralleli e perfettamente allineati, racchiusi in una guaina protettiva di resina annegati in una massa di polietilene (LLDPE) a forma di nastro di larghezza compresa tra i 24 ed i 33 mm. La griglia sarà costituita dalla saldatura di nastri costituiti secondo le caratteristiche suddette, aventi resistenza longitudinale e trasversale variabile la griglia dovrà risultare idonea all’impiego in ambienti basici con PH pari a 11 con coefficiente ambientale riduttivo per opere permanenti con tempo di ritorno di 120 anni a 20°C non superiore a 1.12 Il materiale sarà fornito, imballato, in rotoli di minimo 3.90 metri di larghezza. Il materiale sarà steso manualmente avendo cura di evitare la formazione di ondulazioni o grinze in conformità alle istruzioni di posa del fornitore ed in accordo alla UNI EN 14475:2006. TIPO 100/05SAR25_PF.0006.0001.00508,32 €m²
- Formazione di rilevato per la costruzione o la modifica di argini, quali rialzi, ringrossi, banche, sottobanche, ture, mediante utilizzo di idoneo materiale proveniente da scavi classificato A2-4 ; A2-5 ed eventualmente anche A4 secondo le norme UNI 10006:2002, avente un angolo d’attrito interno maggiore o uguale a 28 gradi e una coesione di 15 - 20 kN/mq, proveniente da cave di prestito autorizzate e accettate dalla Direzione Lavori, messo in opera mediante rullo compressore da 14-16 t in strati dello spessore finito non superiore a cm 30, compresa la pilonatura, l’eventuale inumidimento od essicamento per portarlo all’umidità ottimale, il costipamento fino a raggiungere un peso in volume pari al 90% (95% sullo strato finale) di quello raggiunto nella prova AASHO modificata e un modulo di deformabilità al primo ciclo su piastra non inferiore a 40 MPa. Compresa fornitura, trasporto eventuale stoccaggio in cantiere e successiva ripresa altresì comprese le campionature significative e le analisi geotecniche di caratterizzazione (da compensarsi a parte) da effettuarsi su volumi a stock minori o uguali a 1.000 m³ compresi tutti gli oneri prescritti ed in particolare i seguenti: a) la preparazione della sede mediante diserbo e scoticatura del terreno superficiale per lo spessore prescritto dalla Direzione Lavori e comunque non inferiore a cm 20; b) - l’ammorsatura del rilevato, la profilatura e rifinitura delle scarpate, la gradonatura nei sopralzi; c) - la costruzione a strati dello spessore di cm 230 da compattare con rulli costipatori di peso e caratteristiche adeguate al materiale; d) - l’innaffiamento del materiale fino ad ottenere il grado ottimo di umidità; Sono altresì comprese tutti gli oneri prescrizioni di capitolato ed in particolare: la sagomatura e profilatura del corpo arginale secondo le sagome prescritte, la riprofilatura eseguita successivamente alla costipazione delle parti più estreme del corpo arginale e qualsiasi altro onere necessario per l’esecuzione dei lavori a regola d’arte. Sono altresì compresi e compensati i maggiori oneri per la formazione del rilevato in presenza di eventuali geogriglie, mantellate, gabbionate, strutture di sostegno in terre rinforzate etc., nonché le spese per l’esecuzione delle prove di caratterizzazione, di carico su piastra, di densità in sito ed ogni altra prova prevista eseguite nelle quantità e con le modalità stabilite dalla D.L.. Prezzo per m³ di materiale costipato e misurato in opera.SAR25_PF.0006.0001.00516,65 €m³