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Ingegneria naturalistica

Opere di difesa del suolo

Rivestimento di scarpate di versanti e sponde fluviali piane e/o inclinate mediante stesura di Geostuoia in poliammide nylon PA6 e dovrà essere in grado di fornire un valore del fattore di ritenzione del terreno non inferiore a 1810 m/m2. La geostuoia dovrà avere una temperatura di fusione > 218 °C, resistenza a trazione (UNI UNI EN ISO 10319:2015:2015) in direzione longitudinale non inferiore a 2,0 kN/m e in direzione trasversale non inferiore a 1,5 kN/m e un valore AHC ≥ 9,7 x 106 mm3/m2 Nella temperatura di impiego da – 40°C a + 80°C la geostuoia non dovrà subire alcuna variazione di flessibilità o resistenza, inoltre dovrà essere a bassa infiammabilità, bassa produzione di fumi, essere approvata per l’impiego in galleria da Enti Europei qualificati, tipo l’EMPA svizzero, non dovrà avere nessuna tossicità, ed essere approvata per l’impiego con acqua potabile da Enti Europei qualificati. Spessore = 20mm. L’esecuzione comprende: la posa su scarpate stabili precedentemente regolarizzate e liberate da radici; la formazione di un solco di 20-30 cm a monte della sponda o scarpata; il posizionamento di un’estremità della stuoia all’interno del solco, fissaggio con staffe e copertura del solco; la semina del substrato mediante sementi selezionate idonee con miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito, in ragione di gxmq 50/80, la cui composizione, grado di purezza, provenienza e germinabilità dovranno essere garantite e certificate, la composizione sarà stabilita di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, dando la preferenza alle specie macroterme (Agrostis palustris o stolonifera, Avena barbata potter, Cynodon dactilon, Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius, Festuca arundinacea, Lolium perenne, L. rigidum, Medicago sativa, Oryzopsis miliacea, Poa pratense, Trifolium repens, Trifolium subterraneum, Zoysia spp, ecc.) ed in proporzioni da definirsi a seconda delle caratteristiche suddette a cura della direzione lavori; la stesura della geostuoia per fasce parallele, garantendo la continuità mediante sormonti laterali di almeno 10 cm, assicurandosi che la stessa sia a contatto con il terreno sottostante; il fissaggio mediante staffe o picchetti in ferro acciaioso (diametro 8-12 mm) piegati ad U, di lunghezza = 20-40 cm o in legno di lunghezza = 50-70 cm o con talee di specie vegetali di lunghezza minima 50 cm, in quantità e di qualità tali da garantire la stabilità e l’aderenza della geostuoia sino ad accrescimento avvenuto del cotico erboso; l’intasamento della geostuoia con terreno vegetale; la messa a dimora, mediante il taglio della stuoia, di talee e astoni di specie autoctone di lunghezza minima 80 cm e diametro di 3-7 cm, di specie arbustive e/o arboree, scelte di volta in volta in funzione del contesto ambientale, microclimatico, pedologico, litologico, geomorfologico, floristico e vegetazionale, tra quelle tipiche e autoctone della macchia mediterranea. Sono compresi: la fornitura della geostuoia, gli sfridi; i sormonti ed i fissaggi, la semina preventiva, un’eventuale semina di rincalzo, la concimazione e l’irrigazione, la fornitura di talee e astoni; la terra vegetale e tutte le opere a verde descritte. Compreso quanto specificato in capitolato per rendere il lavoro finito a regola d’arte.

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Prezzo
25,22 €
Unità di misura

Voci correlate

Fonte: Prezzario dei Lavori Pubblici — Sardegna (CC-BY) · dati 2026
SAR25_PF.0006.0001.0014 PRODOTTI FINITI INGEGNERIA NATURALISTICA OPE — Prezzario regionale 2026 | Computy