Capitolo 04.E02 — NUOVE COSTRUZIONI STRADALI CARRABILI E NON CARRABILI
Prezzario regionale 2025 · 15 voci
Pavimentazioni stradaliStrato di base in conglomerato con bitume distillato 50-70 o 70-100 secondo UNI EN 12591 ed aggregati secondo UNI EN 13043, steso con vibrofinitrice, compreso ancoraggio, mano d'attacco, e compattazione con rullo vibrante; esclusi additivi attivanti di adesione da computare a parte secondo quanto indicato nel Capitolato Speciale di Appalto
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Pavimentazioni stradaliStrato di collegamento (binder) in conglomerato bituminoso, steso con vibrofinitrice, compreso ancoraggio, mano d'attacco e rullatura con rullo vibrante; esclusi additivi attivanti di adesione da computare a parte secondo quanto indicato nel Capitolato Speciale di Appalto
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Pavimentazioni stradaliTappeto di usura in conglomerato bituminoso steso con vibrofinitrice, compreso ancoraggio, mano d'attacco e rullatura; esclusi additivi attivanti di adesione da computare a parte secondo quanto indicato nel Capitolato Speciale di Appalto
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- con aggregato pezzatura 0/5 mm, spessore finito compresso 2 cm per marciapiediCAL25_04.E02.003.001m²
- per ogni cm in più o in meno alla voce precedenteCAL25_04.E02.003.002m²
- con aggregato pezzatura 0/10, spessore finito compresso 3 cmCAL25_04.E02.003.003m²
- per ogni cm in più o in meno alla voce precedenteCAL25_04.E02.003.004m²
Pavimentazioni stradaliTappeto usura fonoassorbente composto da conglomerato con aggregati basaltici e bitume ad alta modifica con polimeri elastomerici, rapporto filler bitume 1; esclusi additivi attivanti di adesione da computare a parte secondo quanto indicato nel Capitolato Speciale di Appalto
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- con aggregato a curva granulometrica discontinua 0/8 mm, sp. compresso 4 cmCAL25_04.E02.008.001m²
- tipo GAP GRADED o semichuso, con aggregato a curva granulometrica discontinua 0/8 mm, impastato con bitume tipo Hard e con aggiunta di fibre organiche o minerali; sp. compresso 3 cmCAL25_04.E02.008.005m²
Pavimentazioni stradaliTappeto di usura drenante- fonoassorbente composto da conglomerato di aggregati basaltici e filler con bitume ad alta modifica con polimeri elastometrici tra il 4,5% e 5% del peso inerti, è esclusa la formazione di apposito sottofondo e base da valutarsi a parte; esclusi additivi attivanti di adesione da computare a parte secondo quanto indicato nel Capitolato Speciale di Appalto
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Pavimentazioni stradaliPavimentazioni carrabili e ciclopedonali
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- Fornitura e posa in opera di pavimentazione drenante ecologica legata mediante un sistema che preveda l’utilizzo di idonea miscela di aggregati monogranulari con capacità drenante superiore a 1000 l/mq*min ed un indice dei vuoti compreso tra 15 e 20%, e acqua di impasto. Il Prodotto deve essere ecocompatibile tricomponente a base di calci idrauliche, ossidi inorganici e fibre, specifico per gli interventi di realizzazione di pavimentazioni drenanti. Per le materie prime deve essere certificata l'assenza di radioattività e la non additivazione in fase di produzione con materie seconde provenienti da scarti di altre lavorazioni industriali per consentire di legarsi all’inerte selezionato apportando un sensibile incremento dei requisiti meccanico-prestazionali della miscela, durabilità e resistenza ai cicli di gelo/disgelo, assicurando inoltre il più basso impatto ambientale possibile; Il legante dovrà essere caratterizzato da una resistenza a compressione secondo UNI EN 196-1 pari a 65,5 MPa a 28 gg e da una resistenza a flessione secondo UNI EN 196-1 pari a 10,96 Mpa, dovrà avere caratteristiche di ecocompatibilità tali da rientrare nell'allegato 3 del D.M. 05/02/98 e dovrà avere un tenore certificato di Silice Libera Cristallina < 0,1% p/p. Non è prevista ulteriore aggiunta di leganti come calce o cemento. Gli aggregati utilizzati saranno costituiti da pietrischi monogranulari selezionati con pezzatura 4/8 o 5/10 mm e devono presentare le seguenti caratteristiche, da attestarsi preventivamente con idonee prove di laboratorio geotecnico: - Resistenza alla frammentazione (Los Angeles) ≤ 25; - Indice di appiattimento ≤ 10 - Assorbimento d’acqua classe WA24 1 - Durabilità al gelo/disgelo classe F1 I dosaggi nel mix dovranno garantire una resistenza a compressione uniassiale a 28 giorni di maturazione, eseguita su provini cubici di 150 mm di lato (UNI EN 12390-3) confezionati con tavola vibrante, non inferiore a 22 MPa. Le suddette prestazioni, così come il corretto rapporto acqua/legante della miscela, dovranno essere individuate con opportuna formulazione del mix-design in sede di prequalifica di laboratorio e successivamente verificate nella messa in opera effettiva della pavimentazione con idonei controlli e prelievi eseguiti da un laboratorio geotecnico. Prima di procedere alla stesa dello strato miscelato andranno verificate tramite prove di carico su piastra (CNR 146) le caratteristiche di portanza del sottofondo, che non dovrà presentare valori inferiori a 50 MPa per pavimentazioni ad uso esclusivamente ciclopedonale e a 80 MPa per pavimentazioni ad uso carrabile con eventuale ed occasionale transito di mezzi pesanti di soccorso e/o manutenzione. Quest’ultimo dovrà inoltre essere realizzato con pendenze tali da favorire l’allontanamento delle acque percolanti in conformità anche con le eventuali prescrizioni progettuali. La messa in opera dovrà avvenire a mano o tramite vibrofinitrice immediatamente dopo la miscelazione e dovrà essere eseguita “a regola d’arte”, correggendo tempestivamente eventuali difetti, per garantire idonee ed omogenee caratteristiche di portanza e durabilità della pavimentazione. Eventuali interruzioni e successive riprese di stesa dovranno essere eseguite tramite realizzazione di un taglio verticale dello strato realizzato e ridossamento del nuovo materiale. Lo spessore minimo a compattazione avvenuta dovrà risultare costante e pari a 10 cm. Dovranno essere inoltre eseguiti giunti di dilatazione, da prevedere con spaziatura pari a 2-3 volte la larghezza della pavimentazione nel caso di realizzazione di percorsi lineari, e non superiore a m 5x5 nel caso di realizzazione di piazzali. Procedendo con la stesa, al termine della compattazione che dovrà avvenire con mezzi idonei, la pavimentazione dovrà essere tempestivamente e progressivamente protetta dall’asciugatura superficiale precoce, in modo da consentirne una corretta maturazione: questo sarà realizzato tramite trattamento immediato. Coadiuvante di stagionatura in dispersione acquosa, specifico per il trattamento superficiale stagionante ed antievaporante di pavimentazioni drenanti in inerte monogranulare, applicato a spruzzo a bassa pressione in quantitativo di 250/300 g/mq; in alternativa, o come ulteriore precauzione nel caso di condizioni di esposizione particolarmente sfavorevoli (forte irraggiamento solare, elevate temperature, presenza di vento) la pavimentazione dovrà necessariamente venire ricoperta con tessuto-nontessuto mantenuto umido per un periodo di 3-4 giorni. Non dovrà inoltre essere consentito alcun transito sulla stessa nei 4 giorni successivi la stesa. Per metro quadro e uno spessore medio di cm. 10". Pavimentazione tipo carrabileCAL25_04.E02.010.001m²
- Fornitura e posa in opera di pavimentazione ciclopedonale drenante ecologica di spessore cm 6, legata mediante un sistema che preveda l’utilizzo di: idonea miscela di aggregati monogranulari: la specifica composizione granulometrica dovrà garantire in miscela una capacità drenante superiore a 1000 l/mq*min ed un indice dei vuoti compreso tra 15 e 20%, legante tradizionale (cemento) composto additivo liquido polifunzionale fibrorinforzato appositamente formulato per migliorare la reologia di miscele drenanti realizzate con legante idraulico tradizionale, facilitandone la stesura sia manuale che meccanizzata. Agisce da ritentore d’acqua favorendo una corretta idratazione del legante ed il rapido raggiungimento delle caratteristiche meccaniche idonee all’utilizzo della pavimentazione realizzata. Consente una migliore adesione tra pasta legante ed aggregato, a compensazione della mancanza di fini caratteristica di questo tipo di miscele. Inoltre funge da fluidificante, a totale beneficio delle caratteristiche di resistenza meccanica, resistenza ai cicli di gelo/disgelo e di durabilità delle pavimentazioni realizzate, attraverso la riduzione del rapporto acqua/legante. acqua di impasto. Gli aggregati utilizzati saranno costituiti da pietrischi monogranulari selezionati con pezzatura 4/8 o 5/10 mm e devono presentare le seguenti caratteristiche, da attestarsi preventivamente con idonee prove di laboratorio geotecnico: Resistenza alla frammentazione (Los Angeles) ≤ 25, Indice di appiattimento ≤ 10, Indice di appiattimento ≤ 10, Assorbimento d’acqua classe WA24 1, Durabilità al gelo/disgelo classe F1. I dosaggi nel mix dovranno garantire una resistenza a compressione uniassiale a 28 giorni di maturazione, eseguita su provini cubici di 150 mm di lato (UNI EN 12390-3) confezionati con tavola vibrante, non inferiore a 20 MPa. Le suddette prestazioni, così come il corretto rapporto acqua/legante della miscela, dovranno essere individuate con opportuna formulazione del mix-design in sede di prequalifica di laboratorio e successivamente verificate nella messa in opera effettiva della pavimentazione con idonei controlli e prelievi eseguiti da un laboratorio geotecnico. Prima di procedere alla stesa dello strato miscelato andranno verificate tramite prove di carico su piastra (CNR 146) le caratteristiche di portanza del sottofondo, che non dovrà presentare valori inferiori a 50 MPa per pavimentazioni ad uso esclusivamente ciclopedonale e a 80 MPa per pavimentazioni ad uso carrabile con eventuale ed occasionale transito di mezzi pesanti di soccorso e/o manutenzione. Quest’ultimo dovrà inoltre essere realizzato con pendenze tali da favorire l’allontanamento delle acque percolanti in conformità anche con le eventuali prescrizioni progettuali. La messa in opera dovrà avvenire a mano o tramite vibrofinitrice immediatamente dopo la miscelazione e dovrà essere eseguita “a regola d’arte”, correggendo tempestivamente eventuali difetti, per garantire idonee ed omogenee caratteristiche di portanza e durabilità della pavimentazione. Eventuali interruzioni e successive riprese di stesa dovranno essere eseguite tramite realizzazione di un taglio verticale dello strato realizzato e ridossamento del nuovo materiale. Dovranno essere inoltre eseguiti giunti di dilatazione, da prevedere con spaziatura pari a 2-3 volte la larghezza della pavimentazione nel caso di realizzazione di percorsi lineari, e non superiore a m 5x5 nel caso di realizzazione di piazzali. Procedendo con la stesa, al termine della compattazione che dovrà avvenire con mezzi idonei, la pavimentazione dovrà essere tempestivamente e progressivamente protetta dall’asciugatura superficiale precoce, in modo da consentirne una corretta maturazione: questo sarà realizzato tramite trattamento immediato con un prodotto coadiuvante in dispersione acquosa ad azione antievaporante specifico per il trattamento superficiale di pavimentazioni realizzate con inerte naturale legato e stabilizzato, applicato a spruzzo a bassa pressione in quantitativo di 250/300 g/mq; in alternativa, o come ulteriore precauzione nel caso di condizioni di esposizione particolarmente sfavorevoli (forte irraggiamento solare, elevate temperature, presenza di vento) la pavimentazione dovrà necessariamente venire ricoperta con tessuto-non-tessuto mantenuto umido per un periodo di 3-4 giorni. Non dovrà inoltre essere consentito alcun transito sulla stessa nei 4 giorni successivi la stesa.CAL25_04.E02.010.002m²
- Fornitura e posa in opera di pavimentazione carrabile in terra stabilizzata ottenuta mediante riporto, compattazione e rullatura di misto granulare di cava e stabilizzante naturale premiscelato, costituito da leganti-consolidanti a base di calci idrauliche e ossidi inorganici ed additivi ad azione inertizzante delle pellicole organiche che circondano le particelle di terreno. Lo stabilizzante dovrà essere caratterizzato da una resistenza a compressione secondo UNI EN 196-1 pari a 65,5 MPa a 28 gg e da una resistenza a flessione secondo UNI EN 196-1 pari a 10,96 Mpa, Gli additivi utilizzati non devono alterare, a seguito della miscelazione, le caratteristiche cromatiche dell’inerte utilizzato. L’inerte utilizzato deve presentare le seguenti caratteristiche: distribuzione granulometrica regolare tipo “misto stabilizzato” in frazione 0/25, Componente plastica scarsa o assente (Indice di plasticità IP < 6), Passante al setaccio 0,063 mm < 10% Perdita in peso Los Angeles LA < 30. Il dosaggio del legante e dello stabilizzante dovranno garantire le seguenti prestazioni minime: Resistenza a compressione uniassiale (CNR 29) a 7 giorni di maturazione non inferiore a 15 MPa, Resistenza a trazione indiretta (CNR 97) a 7 giorni di maturazione non inferiore a 1,7 MPa. Nel caso di pavimentazioni in pendenza accentuata e/o con curve di raggio ridotto, o nel caso di traffico previsto occasionalmente pesante, la resistenza a compressione uniassiale a 7 giorni di maturazione non dovrà essere inferiore a 20 MPa. · Prima di procedere alla stesa dello strato miscelato andranno verificate tramite prove di carico su piastra (CNR 146) le caratteristiche di portanza del sottofondo, che non dovrà presentare valori inferiori a 80 MPa. La messa in opera dovrà avvenire immediatamente dopo la miscelazione a temperature che dovranno essere comprese tra i 5°C e i 30°C (e comunque non inferiori ai 5°C nelle successive 24-48 ore) e dovrà essere eseguita “a regola d’arte”, correggendo tempestivamente eventuali difetti, per garantire idonee ed omogenee caratteristiche di portanza e durabilità della pavimentazione. La stesa deve avvenire preferibilmente ed ove possibile tramite vibrofinitrice, come alternativa in zone di difficile accesso si procederà alla messa in opera della pavimentazione a mano. La successiva compattazione sarà eseguita tramite rullo compattatore con massa minima pari a 50 q.li, fino al raggiungimento di un grado di addensamento non inferiore al 95% del valore determinabile in laboratorio sulla stessa miscela con la prova Proctor modificata (ASTM D 1557). Lo spessore minimo a compattazione avvenuta dovrà risultare non inferiore 15 cm. Dovranno essere inoltre eseguiti giunti di dilatazione, da prevedere con spaziatura pari a 2-3 volte la larghezza della pavimentazione nel caso di realizzazione di percorsi lineari, e non superiore a m 5x5 nel caso di realizzazione di piazzali. Al termine della compattazione la pavimentazione dovrà essere tempestivamente e progressivamente protetta dall’asciugatura superficiale precoce, in modo da consentirne una corretta maturazione: questo sarà realizzato tramite trattamento immediato con un Prodotto coadiuvante in dispersione acquosa ad azione antievaporante specifico per il trattamento superficiale di pavimentazioni realizzate con inerte naturale legato e stabilizzato, applicato a spruzzo a bassa pressione in quantitativo di 200/250 g/mq; in alternativa, o come ulteriore precauzione nel caso di condizioni di esposizione particolarmente sfavorevoli (forte irraggiamento solare, elevate temperature, presenza di vento) la pavimentazione dovrà necessariamente venire ricoperta con tessuto-non-tessuto mantenuto umido per un periodo di 3-4 giorni. Non dovrà inoltre essere consentito alcun transito sulla stessa nei 4 giorni successivi la stesa. Spessore medio: cm 15 compattato.CAL25_04.E02.010.003m²
- Pavimentazione ciclo-pedonale in terra stabilizzata ottenuta mediante riporto, legata mediante un sistema che preveda l’utilizzo di idoneo misto granulare naturale di cava come da specifica tecnica, acqua di impasto e stabilizzante naturale premiscelato, certificato ecocompatibile, pronto all’uso, specifico per gli interventi di stabilizzazione di inerti granulari naturali, costituito da leganti-consolidanti a base di calci idrauliche e ossidi inorganici ed additivi ad azione inertizzante delle pellicole organiche che circondano le particelle di terreno. Quest’ultime, vengono convertite in sostanze colloidali che contribuiscono alla coesione del conglomerato di base, nonché al miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni meccaniche della pavimentazione finita. Lo speciale mix, costituito da materie prime di altissima qualità, accuratamente selezionate e miscelate, in cui è certificata l'assenza di radioattività e la non additivazione in fase di produzione con materie seconde provenienti da scarti di altre lavorazioni industriali, consente di legarsi a terre di diverse classi di appartenenza e di apportare un sensibile incremento dei requisiti meccanico-prestazionali dei materiali trattati, durabilità e resistenza ai cicli di gelo/disgelo, mantenendone pressoché inalterato l’aspetto estetico originale, assicurando quindi il più basso impatto ambientale possibile. Non è prevista l’aggiunta di altri leganti idraulici. Lo stabilizzante dovrà essere caratterizzato da una resistenza a compressione secondo UNI EN 196-1 pari a 65,5 MPa a 28 gg e da una resistenza a flessione secondo UNI EN 196-1 pari a 10,96 Mpa, dovrà avere caratteristiche di ecocompatibilità tali da rientrare nell'allegato 3 del D.M. 05/02/98 e dovrà avere un tenore certificato di Silice Libera Cristallina < 0,1% p/p. Gli additivi utilizzati non devono alterare, a seguito della miscelazione, le caratteristiche cromatiche dell’inerte utilizzato. L’inerte utilizzato deve presentare le seguenti caratteristiche, da attestarsi preventivamente con idonee prove di laboratorio geotecnico: Distribuzione granulometrica regolare tipo “misto stabilizzato” in frazione 0/20, Componente plastica scarsa o assente (Indice di plasticità IP < 10), Passante al setaccio 0,063 mm < 12%, Valore di resistenza alla frammentazione “Los Angeles” LA < 40. Il dosaggio del legante e dello stabilizzante dovranno garantire le seguenti prestazioni minime: Resistenza a compressione uniassiale (CNR 29) a 7 giorni di maturazione non inferiore a 10 MPa, Resistenza a trazione indiretta (CNR 97) a 7 giorni di maturazione non inferiore a 1,2 MPa. Può essere previsto l’utilizzo di inerte riciclato se questo presenta le caratteristiche e garantisce il raggiungimento delle prescrizioni sopra indicate (da verificarsi con analisi di laboratorio). Le suddette prestazioni, così come l’umidità ottimale della miscela, dovranno essere individuate preliminarmente con opportuno studio della miscela in laboratorio e successivamente verificate nella messa in opera effettiva della pavimentazione con idonei controlli e prelievi. Prima di procedere alla stesa dello strato miscelato andranno verificate tramite prove di carico su piastra (CNR 146) le caratteristiche di portanza del sottofondo, che dovrà presentare valori di carico di esercizio previsto dalla destinazione d’uso. La messa in opera dovrà avvenire immediatamente dopo la miscelazione a temperature che dovranno essere comprese tra i 5°C e i 30°C (e comunque non inferiori ai 5°C nelle successive 24-48 ore) e dovrà essere eseguita “a regola d’arte”, correggendo tempestivamente eventuali difetti, per garantire idonee ed omogenee caratteristiche di portanza e durabilità della pavimentazione. Eventuali interruzioni e successive riprese di stesa dovranno essere eseguite tramite realizzazione di un taglio verticale dello strato realizzato.La stesa deve avvenire preferibilmente ed ove possibile tramite vibrofinitrice, come alternativa in zone di difficile accesso si procederà alla messa in opera della pavimentazione a mano. La successiva compattazione sarà eseguita tramite rullo compattatore con massa minima pari a 50 q.li, fino al raggiungimento di un grado di addensamento non inferiore al 95% del valore determinabile in laboratorio sulla stessa miscela con la prova Proctor modificata (ASTM D 1557). Lo spessore minimo a compattazione avvenuta dovrà risultare non inferiore a 8-10 cm. Dovranno essere inoltre eseguiti giunti di dilatazione, da prevedere con spaziatura pari a 2-3 volte la larghezza della pavimentazione nel caso di realizzazione di percorsi lineari, e non superiore a m 5x5 nel caso di realizzazione di piazzali. Procedendo con la stesa, al termine della compattazione la pavimentazione dovrà essere tempestivamente e progressivamente protetta dall’asciugatura superficiale precoce, in modo da consentirne una corretta maturazione: questo sarà realizzato tramite trattamento immediato con un prodotto coadiuvante in dispersione acquosa ad azione antievaporante specifico per il trattamento superficiale di pavimentazioni realizzate con inerte naturale legato e stabilizzato tipo STABILCURE, applicato a spruzzo a bassa pressione in quantitativo di 200/250 g/mq; in alternativa, o come ulteriore precauzione nel caso di condizioni di esposizione particolarmente sfavorevoli (forte irraggiamento solare, elevate temperature, presenza di vento) la pavimentazione dovrà necessariamente venire ricoperta con tessuto-non-tessuto mantenuto umido per un periodo di 3-4 giorni. Non dovrà inoltre essere consentito alcun transito sulla stessa nei 4 giorni successivi la stesa. Per pavimentazioni ciclo-pedonali Per metro quadro e uno spessore medio di cm. 15CAL25_04.E02.010.004m²