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E02 · Pavimentazioni stradali

010 · Pavimentazioni carrabili e ciclopedonali

004 · Pavimentazione ciclo-pedonale in terra stabilizzata ottenuta mediante riporto…

CAL25_04.E02.010.004

Capitolo04

Nuove costruzioni stradali carrabili e non carrabili

SezioneE02

Pavimentazioni stradali

Voce010

Pavimentazioni carrabili e ciclopedonali

Articolo004

Pavimentazione ciclo-pedonale in terra stabilizzata ottenuta mediante riporto, legata mediante un sistema che preveda l’utilizzo di idoneo misto granulare naturale di cava come da specifica tecnica, acqua di impasto e stabilizzante naturale premiscelato, certificato ecocompatibile, pronto all’uso, specifico per gli interventi di stabilizzazione di inerti granulari naturali, costituito da leganti-consolidanti a base di calci idrauliche e ossidi inorganici ed additivi ad azione inertizzante delle pellicole organiche che circondano le particelle di terreno. Quest’ultime, vengono convertite in sostanze colloidali che contribuiscono alla coesione del conglomerato di base, nonché al miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni meccaniche della pavimentazione finita. Lo speciale mix, costituito da materie prime di altissima qualità, accuratamente selezionate e miscelate, in cui è certificata l'assenza di radioattività e la non additivazione in fase di produzione con materie seconde provenienti da scarti di altre lavorazioni industriali, consente di legarsi a terre di diverse classi di appartenenza e di apportare un sensibile incremento dei requisiti meccanico-prestazionali dei materiali trattati, durabilità e resistenza ai cicli di gelo/disgelo, mantenendone pressoché inalterato l’aspetto estetico originale, assicurando quindi il più basso impatto ambientale possibile. Non è prevista l’aggiunta di altri leganti idraulici. Lo stabilizzante dovrà essere caratterizzato da una resistenza a compressione secondo UNI EN 196-1 pari a 65,5 MPa a 28 gg e da una resistenza a flessione secondo UNI EN 196-1 pari a 10,96 Mpa, dovrà avere caratteristiche di ecocompatibilità tali da rientrare nell'allegato 3 del D.M. 05/02/98 e dovrà avere un tenore certificato di Silice Libera Cristallina < 0,1% p/p. Gli additivi utilizzati non devono alterare, a seguito della miscelazione, le caratteristiche cromatiche dell’inerte utilizzato. L’inerte utilizzato deve presentare le seguenti caratteristiche, da attestarsi preventivamente con idonee prove di laboratorio geotecnico: Distribuzione granulometrica regolare tipo “misto stabilizzato” in frazione 0/20, Componente plastica scarsa o assente (Indice di plasticità IP < 10), Passante al setaccio 0,063 mm < 12%, Valore di resistenza alla frammentazione “Los Angeles” LA < 40. Il dosaggio del legante e dello stabilizzante dovranno garantire le seguenti prestazioni minime: Resistenza a compressione uniassiale (CNR 29) a 7 giorni di maturazione non inferiore a 10 MPa, Resistenza a trazione indiretta (CNR 97) a 7 giorni di maturazione non inferiore a 1,2 MPa. Può essere previsto l’utilizzo di inerte riciclato se questo presenta le caratteristiche e garantisce il raggiungimento delle prescrizioni sopra indicate (da verificarsi con analisi di laboratorio). Le suddette prestazioni, così come l’umidità ottimale della miscela, dovranno essere individuate preliminarmente con opportuno studio della miscela in laboratorio e successivamente verificate nella messa in opera effettiva della pavimentazione con idonei controlli e prelievi. Prima di procedere alla stesa dello strato miscelato andranno verificate tramite prove di carico su piastra (CNR 146) le caratteristiche di portanza del sottofondo, che dovrà presentare valori di carico di esercizio previsto dalla destinazione d’uso. La messa in opera dovrà avvenire immediatamente dopo la miscelazione a temperature che dovranno essere comprese tra i 5°C e i 30°C (e comunque non inferiori ai 5°C nelle successive 24-48 ore) e dovrà essere eseguita “a regola d’arte”, correggendo tempestivamente eventuali difetti, per garantire idonee ed omogenee caratteristiche di portanza e durabilità della pavimentazione. Eventuali interruzioni e successive riprese di stesa dovranno essere eseguite tramite realizzazione di un taglio verticale dello strato realizzato.La stesa deve avvenire preferibilmente ed ove possibile tramite vibrofinitrice, come alternativa in zone di difficile accesso si procederà alla messa in opera della pavimentazione a mano. La successiva compattazione sarà eseguita tramite rullo compattatore con massa minima pari a 50 q.li, fino al raggiungimento di un grado di addensamento non inferiore al 95% del valore determinabile in laboratorio sulla stessa miscela con la prova Proctor modificata (ASTM D 1557). Lo spessore minimo a compattazione avvenuta dovrà risultare non inferiore a 8-10 cm. Dovranno essere inoltre eseguiti giunti di dilatazione, da prevedere con spaziatura pari a 2-3 volte la larghezza della pavimentazione nel caso di realizzazione di percorsi lineari, e non superiore a m 5x5 nel caso di realizzazione di piazzali. Procedendo con la stesa, al termine della compattazione la pavimentazione dovrà essere tempestivamente e progressivamente protetta dall’asciugatura superficiale precoce, in modo da consentirne una corretta maturazione: questo sarà realizzato tramite trattamento immediato con un prodotto coadiuvante in dispersione acquosa ad azione antievaporante specifico per il trattamento superficiale di pavimentazioni realizzate con inerte naturale legato e stabilizzato tipo STABILCURE, applicato a spruzzo a bassa pressione in quantitativo di 200/250 g/mq; in alternativa, o come ulteriore precauzione nel caso di condizioni di esposizione particolarmente sfavorevoli (forte irraggiamento solare, elevate temperature, presenza di vento) la pavimentazione dovrà necessariamente venire ricoperta con tessuto-non-tessuto mantenuto umido per un periodo di 3-4 giorni. Non dovrà inoltre essere consentito alcun transito sulla stessa nei 4 giorni successivi la stesa. Per pavimentazioni ciclo-pedonali Per metro quadro e uno spessore medio di cm. 15

Prezzo
Unità di misura

Voci correlate

Fonte: Prezzario dei Lavori Pubblici — Calabria (CC-BY) · dati 2025
CAL25_04.E02.010.004 NUOVE COSTRUZIONI STRADALI CARRABILI E NON CARRAB — Prezzario regionale 2025 | Computy