Capitolo VEN26-14.18 — VENEZIA CENTRO STORICO E ISOLE DELLA LAGUNA: LAVORAZIONI FINITE
Prezzario regionale 2026 · 17 voci
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Rimozione, dagli strati superficiali, di depositi incoerenti e poco coerenti (particellato atmosferico, efflorescenze saline, ragnatele) realizzata "a secco" con la delicata azione manuale esercitata con pennellesse morbide, spazzolini ed aspiratori elettrici su zone che non presentino fenomeni di decoesione e di adesione.compreso il calo, carico e trasporto con qualsiasi mezzo alle pubbliche discariche Misurazione reale della zona di intervento in proiezione ortogonale.
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Rimozione meccanica "a secco" di depositi superficiali parzialmente aderenti e di una certa coerenza (depositi terrigeni, escrementi di volatili e nidi d'insetti, depositi pulverulenti) sulle superfici intonacate con cucchiarotti, spatole, bisturi, spazzolini, spazzole di saggina. Al termine dell'operazione si procederà alla detersione di macchie residue dei depositi con detergente anionico in soluzione acquosa (Tween 20 in soluzione acquosa al 2%) o soluzione ad azione tensioattiva battericida (Neo Desogen) e con l'ausilio di spruzzatori, spazzole, spugne, pennelli e quant'altro possa rendersi necessario, con la disinfezione delle parti con soluzione biocida a base di naftenatodi tributil stagno (Metatin N 5810/101 in soluzione acquosa al 3%, in acqua deionizzata). Misurazione: superficie reale della zona di intervento. in proiezione ortogonale. compreso carico e trasporto con qualsiasi mezzo alle pubbliche discariche
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Trattamento disinfestante di organismi biodeteriogeni autotrofi (muschi, patine e pellicole algali, incrostazioni di licheni) effettuato allo scopo di eliminare attacchi in atto presenti sulle superfici o nei livelli immediatamente più profondi e prevenirne il successivo sviluppo. L'intervento, che verrà realizzato in diverse fasi secondo una programmazione temporale funzionale alla realizzazione degli altri provvedimenti, prevede una fase preliminare di applicazione a spruzzo di soluzione biocida a base di sali d'ammonio quaternario (Benzalconio cloruro al 5% in acqua deionizzata). Il prodotto dovrà permanere "in loco" per la durata di 7 giorni al termine dei quali si dovrà ripetere il trattamento con lo stesso prodotto e le stesse modalità di applicazione. L'operazione, eseguita da un Restauratore, sarà preceduta dalla riduzione dello spessore dei depositi con bisturi a lama fissa o spazzolini. In caso di incazioni della D.L. il secndo trattamento sarà eseguito con prodotto Biocida in solvente tipo Algopmase per evitare rapido dilavamento dello stesso. Misurazione: superficie reale della zona di intervento in proiezione ortogonale
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Rimozione di organismi biodeteriogeni precedentemente trattati mediante l'impiego di un detergente in soluzione (Tween 20 allo 0,1% acqua di rete) e con l'aiuto dell'azione meccanica esercitata da spazzole di saggina, spazzolini in setola artificiale e bisturi a lama fissa, previo abbondante risciacquo delle superfici precedentemente trattate con biocida. Per la rimozione di biodeteriogeni presenti in forma più compatta e di maggiore aderenza alle superfici saranno impiegati spazzolini di setola montati su microtrapani e bisturi. L'operazione sarà eseguita da un Restauratore. Misurazione: superficie reale della zona di intervento in proiezione
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Preconsolidamento di porzioni di intonaco decorato e non che presentino accentuati fenomeni di disgregazione superficiali o polverizzazione mediante applicazione di silicato di etile puro, che verrà applicato a pennello fino a rifiuto della sostanza. Ove necessario e richiesto dalla DL si dovrà provvedere alla velinatura con carta giapponese per il mantenimento in opera delle porzioni degradate ed in via di distacco. Su parti più gravemente polverizzate l'operazione verrà prima effettuata per impregnazione a pennello fino a rifiuto della sostanza e successivamente ad impacco mediante compresse di polpa di cellulosa ricoperte da pellicola di polietilene per limitare l'evaporazione del solvente. Al termine delle operazioni le parti trattate dovranno essere accuratamente tamponate con solvente (White spirit) per rimuovere eccessi superficiali del prodotto. L'operazione sarà eseguita da un Restauratore. Misurazione: superficie reale della zona di intervento
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Descialbo e/o rimozione degli strati di tinta o di intonachino di piccolo spessore (fino a 5 mm )sovrammessi all'intonaco originali con l'aiuto di mezzi meccanici (con bisturi e/o mini scalpelli al widia e/o spatole), escludendo l'utilizzo di strumenti a percussione per non danneggiare in alcun modo le parti circostanti e sottostanti esclusa rifinitura, se necessaria, mediante spugne wishab. Il tutto senza intaccare le superfici originali. Si ipotizza un intonaco originale aderente alla muratura ed in discrete condizini di conservazione e strati sovrammessi parzialmente aderenti. Misurazione: superficie reale della zona di intervento con la sola deduzione del vuoti superiori a mq. 1,00 a compenso di spalle ed architravi
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Rimozione meccanica estesa di strati di tinte di qualsiasi tipo sovrammesse all'intonaco originale mediante sistema Rotec o JOS (con processo a vortice rotativo a bassa pressione, polvere di carbonato di calcio e acqua pressione d'esercizio 0,1 - 1 bar, ugelli standard da 10-16 mm, granulati inerti da 100 a 200 Micron). Rifinitura, ove necessario, a mano con bisturi, raschietti, spazzole e spatole al fine di ottenere superfici lisce senza intaccare l'intonaco originale. Il tutto compresa sigillatura degli ambienti, trabattelli fino a 3 m di altezza, pulizia finale degli ambienti per dare l'opera completa a regola d'arte. Misurazione: superficie reale della zona di intervento con la sola deduzione del vuoti superiori a mq. 1,00 a compenso di spalle ed architravi.
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Eventuale rifinitura del descialbo, precedentemente eseguito con metodi manuali, di strati sovrammessi coerenti e ben adesi all'intonaco originale mediante l'applicazione ripetuta di impacco di un sale inorganico in soluzione acquosa (bicarbonato o carbonato di ammonio in acqua di rete) in percentuali e per tempi d'applicazione da definire in base a test preliminari in situ. Per conferire una migliore adesione della soluzione al supporto lapideo e ridurne la penetrazione all'interno del materiale poroso, come coadiuvante del sistema si utilizzerà una sostanza supportane a base di eteri della cellulosa (Klugell G). L'operazione sarà eseguita da un Restauratore. NOTA Il livello di pulitura verrà indicato dalla D.L. a seguito dell'esecuzione di appositi tasselli campione. L'opera verrà valutata sulle sole superfici effettivamente trattate.
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Rimozione meccanica con strumenti di precisione (miniscalpelli al widia, bisturi, microtrapani) di tutte le stuccature eseguite durante precedenti interventi che per composizione o morfologia risultino inidonee alla superficie dell'intonaco, avendo cura di effettuare, laddove necessario, un preconsolidamento con malte idrauliche Iiniettate lungo i bordi e nelle parti interessate da difetti di adesione. Misurazione: superficie reale della zona di intervento (tipo Mape-Antique F21).
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Rimozione dei rappezzi cementizi con l'aiuto di mezzi meccanici (quali martelletto da restauratore e scalpello), escludendo l'utilizzo di strumenti a percussione per non danneggiare in alcun modo le porzioni circostanti e sottostanti di intonaco originale. Compresa pulizia del sottofondo, rimozione ed allontanamento di tutto il materiale di risulta. Misurazione: superficie reale della zona di intervento.
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Stuccatura di fessure diffuse e/o esecuzione di intonaco di superficie nella lacune con malta avente caratteristiche di tessitura e composizione simile a quella originale (es. "malta aerea" a base di idrossido di calcio stagionato (tipo Mape-Antique LC della Mapei o materiale similare della Cepro) e sabbia fine di fiume (in proporzioni 1 legante:2), compresa rifinitura finale per l'asportazione del materiale residuo sui bordi con spazzolini o spugnette umide. L'impasto dovrà avere granulometria sufficientemente fine da colmare anche le microfessurazioni, senza mostrare fessure da ritiro. Lo strato finale di malta, a seconda della decisione concordata con la D.L., potrà essere effettuato in leggerissimo sottolivello od allo stesso livello di quello originale per la successiva ripresa dei motivi ornamentali (altra voce). Misurazione: superficie effettiva della zona di intervento.
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Stonacatura selettiva di pareti con intonaci antichi a calce da eseguirsi su superfici verticali o orizzontali, rette o curve mediante demolizione con soli mezzi manuali delle sole porzioni di intonaco eccessivamente ammalorato e di tutti i rappezzi a base di intonaci non compatibili con l'originale sulla base delle indicazioni preventive della DL. Dovrà essere posta particolare cura per il rispetto di tutte le parti di intonaco originale non decorato in discrete condizioni di conservazione, anche mediante la realizzazione di stuccature salvabordo. Compreso il calo a basso del materiale, gli scarriolamenti a mano sino ai punti di carico e scarico, il trasporto a rifiuto delle macerie compreso il maggior onere per la formazione di saggi preliminari, da effettuarsi preventivamente alla lavorazione, da parte di restauratore per la ricerca di intonaci sottostanti, compresa relativa relazione fotografica e descrittiva, comprese le impalcature di servizio fino ad una altezza di 4 m. Si ipotizzano superfici originali vicine al 50%. Misurazione: intera parete e/o soffitto interessati dall' intervento (parti originali e parti integrate).
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Ristabilimento dell'adesione di strati d'intonaco fra di loro ed al supporto murario mediante infiltrazione di sostanze riempitive per colmare i distacchi esistenti tra i diversi livelli del rivestimento murario al fine di conferire agli strati d'intonaco continuità strutturale e valori di adesione sufficienti a garantirne la stabilità meccanica. Nella eventualità che ai vuoti visibili corrispondano linee di discontinuità e fessurazioni nella muratura, queste dovranno essere colmate mediante iniezioni di malte appositamente predisposte, sempre considerando la necessità di non apportare eccessiva umidità all'interno delle murature, di non costituire sistemi troppo differenziati con l'impiego di materiali di restauro competitivi con quelli antichi, valutando di volta in volta l'entità degli interventi opportuni. Prima di effettuare le operazioni si dovrà, per quanto possibile, rimuovere il materiale incoerente eventualmente presente nei vuoti più ampi del paramento murario.
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Reintegrazione di lacune dell'intonachino superficiale non decorato mediante applicazione, sugli strati di preparazione (rinzaffo ed arriccio sia esistenti sia di nuova esecuzione), di nuovo strato d'intonaco di composizione compatibile con il supporto esistente eventualmente pigmentato su indicazione della D.L. (escluse superfici originali con tracce di decorazioni). Lo strato di malta, a seconda della decisione concordata con la D.L., potrà essere effettuato in leggerissimo sottolivello od allo stesso livello di quello originale. Misurazione: superficie effettiva della zona di intervento.
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Ripresa, previa stonacatura, selettiva di pareti con intonaci antichi a calce da eseguirsi su superfici verticali o orizzontali, rette o curve mediante demolizione con soli mezzi manuali delle sole porzioni di intonaco eccessivamente ammalorato e di tutti i rappezzi a base di intonaci non compatibili con l'originale sulla base delle indicazioni preventive della DL. Dovrà essere posta particolare cura per il rispetto di tutte le parti di intonaco originale non decorato in discrete condizioni di conservazione, anche mediante la realizzazione di stuccature salvabordo di Ripresa intonaco a calce in ragione del 30% per interni eseguito su pareti verticali, orizzontali, piane, rette o curve, costituito da un rinzaffo di malta di calce grassa ed arricciatura di malta fina, con la superficie finita a cazzuola o lisciata a ferro alla maniera tradizionale, compreso l'onere per la formazione di spigoli ed angoli, smussi, raccordi, ecc. e quanto altro occorra per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, incluse le impalcature di servizio fino ad una altezza di 4 m.. La misurazione verrà effettuata secondo lo sviluppo reale delle parti interessate
Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici ad intonaco
Restauro pareti con affreschi architettonici interne con descialbatura completa degli strati sovrammessi, consolidamento della pellicola pittorica mediante applicazione di resina acrilica in emulsione al 3-4% applicata a spruzzo o a pennello, pulitura mediante impacchi di carbonato d'ammonio applicati a 2 riprese, applicazione di resine desolfatanti e/o a scambio ionico nelle parti più resistenti (max. 5% della superficie ), ritocco pittorico con tecnica a velatura e riproposizione del disegno architettonico e comunque non figurato con acquarelli e colori Windsor & Newton, con trattamento delle lacune di grande dimensione con malta fine e tinta neutra per la riduzione dell'interferenza visiva, eventuale fissaggio e protezione se richiesti dalla D.L. Il tutto per dare l'opera eseguita a regola d'arte. Esclusi ritocchi con tecnica a rigatino. Si considera un degrado medio, con lacune comprese tra 10 e 30% delle superfici. Misurazione: superficie reale della zona di intervento.