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Capitolo VEN26-08.10 — OPERE DIFESA SUOLO

Prezzario regionale 2026 · 61 voci · pagina 1 di 2

Drenaggi, terre rinforzate e geotessuti

Fornitura e posa di struttura in terra rinforzata a paramento rinverdibile. Il terreno da impiegare sara' di tipo misto granulare (gruppi A1a, A1b, A3, A2-4, A2-5), con dimensione massima dei ciottolidi 10 cm, angolo di attrito interno non minore di 33°. L'Impresa potrà utilizzare quello disponibile in loco se reputato idoneo dalla direzione lavori, eventualmente miscelato ad altre granulometrie in modo da raggiungere i requisiti geotecnici suddetti. La geogriglia sintetica sara' composta da filamenti in poliestere alta tenacita', tessuti a maglia quadra/rettangolare ovvero a nastri saldati, ricoperti da uno strato protettivo polimerico. Le geogriglie utilizzate, provviste di marcatura CE, dovranno avere in direzione longitudinale una resistenza nominale non inferiore a 30,50,80, 100 kN/m e comunque dovranno essere disposte con lunghezza e ordine come da disegni esecutivi di progetto. Alla resistenza nominale il materiale non dovrà avere una deformazione a rottura superiore al 11% senza tolleranze. La tensione di lavoro ammissibile a lungo termine della geogriglia dovrà essere determinata mediante l’applicazione alla resistenza nominale dei parametri di riduzione caratteristici delle geogriglie proposte. Tali parametri riduttivi dovranno essere nell’ordine: - Parametro di riduzione per creep (tale valore dovrà fare riferimento ad una vita utile di 100 anni) - Parametro di riduzione per danneggiamento meccanico (valore funzione del terreno di riempimento utilizzato). - Parametro di riduzione per danneggiamento chimico e ambientale. - Parametro di riduzione per estrapolazione dati. Tali parametri dovranno essere riportati su certificati di enti accreditati esterni al produttore dei geosintetici che ne garantiscano la validità e l’affidabilità. Tali certificati dovranno essere consegnati alla direzione lavori che dovrà dare assenso scritto prima che i lavori abbiano inizio. Il sistema antierosivo potrà essere realizzato con un sistema antierosione formato da una biorete in fibre di juta avente grammatura di almeno 500 g/mq. o da un geotessile tessuto a maglia aperta. Il manufatto sara' costruito sovrapponendo strati di terreno spessi cm. 30, ognuno dei quali sara' delimitato alla base e sul fronte da livelli di geogriglia. Ogni strato di rinforzo dovrà essere risvoltato superiormente di almeno 1,50 m in prossimità del paramento, per evitarne lo sfilamento. La griglia andrà installata in modo che la direzione di produzione risulti perpendicolare alla linea di sviluppo della facciata; ogni livello di griglia compresi la zona frontale ed il risvolto, sara' privo di tagli e discontinuità. Le sovrapposizioni di griglia saranno consentite solo lateralmente per almeno 25 cm. La biostuoia o la georete verranno interposte tra la geogriglia ed il terreno evitando il dilavamento superficiale sul terreno di riempimento, favorendo la crescita della vegetazione sul paramento esterno. Ogni livello di terreno sara' realizzato per sovrapposizione di strati a spessore non maggiore di 30 cm. che saranno poi compattati con appositi macchinari in modo da ottenere una densità non inferiore al 95 % dello Standard Proctor. Sul fronte dovrà essere messo in opera uno strato di almeno 30 cm. di terreno vegetale che servirà a creare un substrato fertile per lo sviluppo della vegetazione. La realizzazione del muro avverrà, dopo aver preparato il piano di posa tramite rullatura, e livellazione, in modo da garantire una buona planarità del paramento di fronte. L'Impresa esecutrice avrà la possibilità di utilizzare per questo scopo: - “Sistemi di casseratura” mobili in legno e profili metallici. - “Casseri" a perdere" quali reti metalliche elettrosaldate piegate all'inclinazione prevista e rinforzate nei punti di attacco dei tiranti. Sarà effettuata una idrosemina su tutto il paramento, con miscela di sementi e additivi ottimizzata sulla base delle condizioni climatiche e di esposizione del pendio. Il prezzo per ogni metro quadrato (valutato su proiezione verticale) di pendio rinforzato, realizzato come da specifiche e rinerbito, compresi prodotti sfridi, accessori. Sono da considerarsi esclusi: la fornitura del terreno di riempimento, gli scavi di sbancamento, la preparazione del piano di fondazione ed altre lavorazioni ed oneri che si rendessero necessari.

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Drenaggi, terre rinforzate e geotessuti

Fornitura e posa di struttura in terra rinforzata a paramento rinverdibile. Il terreno da impiegare potrà essere anche stabilizzato a calce o cemento (2<PH<13). Le geogriglie utilizzate dovranno avere in direzione longitudinale una resistenza nominale non inferiore a 30,50,80, 100 kN/m. Alla resistenza nominale il materiale non dovrà avere una deformazione a rottura superiore al 11% senza tolleranze. Il sistema antierosivo potrà essere realizzato con un sistema antierosione formato da una biorete in fibre di juta avente grammatura di almeno 500 g/mq. o da un geotessile tessuto a maglia aperta. Il manufatto sara' costruito sovrapponendo strati di terreno spessi cm. 30, ognuno dei quali sara' delimitato alla base e sul fronte da livelli di geogriglia. Ogni strato di rinforzo dovrà essere risvoltato superiormente di almeno 1,50 m in prossimità del paramento, per evitarne lo sfilamento. Le sovrapposizioni di griglia saranno consentite solo lateralmente per almeno 25 cm. La biostuoia o la georete verranno interposte tra la geogriglia ed il terreno. Ogni livello di terreno sara' realizzato per sovrapposizione di strati a spessore non maggiore di 30 cm con almeno 30 cm di terreno vegetale sul fronte. La realizzazione del muro avverrà, dopo aver preparato il piano di posa tramite rullatura, e livellazione. Successiva idrosemina su tutto il paramento. Il prezzo viene valutato su proiezione verticale. Restano esclusi: la fornitura del terreno di riempimento, gli scavi di sbancamento e la preparazione del piano di fondazione.

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Fornitura e posa di tubo drenante per interventi sino alla profondità di m 4. Tubo di drenaggio in PVCduro (PVC U) in scavo a sezione obbligata, secondo DIN 1187 e DIN 7746 corrugato a forma ditunnel con suola di appoggio liscia, fornito e posto in opera. Le fessure drenanti devono avere unalarghezza non inferiore a mm 0.8 ed una lunghezza non superiore a mm 25 per non indebolire

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Tubo drenante per interventi oltre la profondità di m 4. Tubo di drenaggio in PE duro (PEAD) dicostruzione cellulare secondo norme Din 10961 con piede di posa preformato; la sezione del tubonon forata per il deflusso delle acque deve avere una sezione pari ad 1/3 del diamtero corrispondentealla sezione inferiore del tubo, fornito e posto in opera. Le fessure drenanti devono avere unalarghezza non inferiore a mm 0.8 ed una lunghezza non superiore a mm 25 per non indebolire

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Compenso per il rivestimento di tubo drenante con calza (necessaria in terreni limosi, limo-sabbiosi o con riempimenti di inerte non lavato) ottenuta mediante doppia cucitura di geotessile filtrante in polimero 100% di polipropilene da filo continuo di massa aerica di circa g x mq 140.

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Fornitura e posa di tubo drenante microfessurato per drenaggi sub-orizzontali in perforo. Il tubo microfessurato sarà in PVC rigido con unione a manicotti filettati, fornito e posto in opera in perforo comunque inclinato che può essere eseguito in murature e terreni di qualsiasi natura, durezza e consistenza, anche in presenza d'acqua di qualunque portata e pressione, eseguito a distruzione di nucleo tramite sonda a rotazione o rotopercussione. La superficie esterna del microdreno deve essere scanalata longitudinalmente ed il diametro interno deve essere non inferiore a mm 50 con spessore della parete non inferiore a mm 4. Il tubo deve essere preventivamente rivestito con calza ottenuta mediante doppia cucitura di geotessile filtrante in polimero 100% di polipropilene da filo continuo di massa aerica di circa g x mq 140. E' esclusa la formazione del perforo, valutato con prezzo a parte.

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Drenaggi, terre rinforzate e geotessuti

Fornitura e posa di geotessile tessuto di rinforzo dei terreni, realizzato in fibre di poliestere e poliammide ad elevato modulo e basso creep. La resistenza caratteristica a trazione longitudinale, ridotta per effetto della deformazione viscosa (creep) a 114 anni, dovrà essere non inferiore al 66% della resistenza nominale. Il geotessile sottoposto al 50% della tensione nominale dovrà avere una deformazione a breve termine non superiore al 5,0%, mentre la deformazione per effetto del creep, differenza tra la deformazione a breve termine e quella a 114 anni, non dovrà superare il 1,5%. Per avallare questi valori il produttore dovrà presentare una certificazione emessa da un istituto accreditato indipendente che riporti le curve isocrone della geotessile fino alla durata di 114 anni (1.000.000 di ore).

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Biostuoia per la protezione delle scarpate e superfici piane. Biostuoia, fornita e posata in opera, avente le seguenti funzioni: di proteggere le scarpate e le superfici piane, eventualmente appena semintae, dall'azione battente della pioggia; favorire una naturale crescita e sviluppo del manto erboso. La biostuoia antierosione deve essere flessibile, completamente biodegradabile formata da un cuscinetto di fibre di paglia, o paglia e cocco, trattenute da un lato da una sottile rete sintetica a maglia fotossidabile e dall'altro da un film di cellulosa per conferire una maggiore compattezza (requisito solo delle reti in paglia). Le caratteristiche suddette devono essere documentate da opportune certificazioni di qualità rese dalla ditta produttrice. Sono compresi: gli sfridi; i sormonti ed i fissaggi.

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Drenaggi, terre rinforzate e geotessuti

Geocelle antierosione per trattenimento terreni. Struttura tridimensionale a celle esagonali, fornita e posta in opera, avente le seguenti funzioni: evitare i fenomeni erosivi; trattenere cm 10 di terreno vegetale su substrati non fertili, rocce o geomembrane. Le celle sono costituite da sei lati di circa cm 20 ed ottenute dall'uninione di strisce di non tessuto di altezza di circa cm 10 collegate tra loro mediante cucitura. Il non tessuto deve essere in poliestere, avere un peso intorno a g x mq 330 (DIN 53854) e spessore di circa mm 1.9 (DIN 53855 A5). Inoltre deve avere resistenza a trazione intorno a kN/m 1.9 (DIN 53857) con allungamento a rottura intorno al 38%, resistenza alla lacerazione superiore a 240 N (DIN 53363) e permeabilità di circa m x s 3.3 x 10 alla -4 (DIN ASTM D 4491). Infine la resistenza a trazione della geocella assemblata deve essere intorno a kN/m 5.1 nella direzione di maggior resistenza.Le caratteristiche suddette devono essere documentate da opportune certificazioni di qualità della ditta produttrice. Sono compresi: gli sfridi, i sormonti, i fissaggi. Sono esclusi: la saturazione con terra vegetale, la semina, tutte le opere a verde connesse. Si considera come superficie coperta dalla geocella la somma della parte in vista con quella interrata necessaria per gli ancoraggi

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Drenaggi, terre rinforzate e geotessuti

Fornitura e posa di geocomposito avente le seguenti funzioni: drenaggio (EN 13252-2016), filtrazione delle acque, protezione meccanica del supporto. Il geocomposito è costituito da una geostuoia in multi filamenti di polipropilene estrusi, o da strutture cuspidate continue e impermeabili o termoformata secondo un profilo a W a canali longitudinali, di adeguato spessore e profilo si da garantire le prestazioni idrauliche richieste al geocomposito. Il nucleo drenante sarà accoppiato mediante un processo o termico o con colla su uno o entrambi i lati in funzione dell’applicazione da eseguire con un geotessile nontessuto agugliato e termofissato in filamenti di polipropilene ad alta tenacità caratterizzato da una massa areica di 120 gr, una resistenza a trazione nelle due direzioni di 8 kN/m, una resistenza al punzonamento CBR di 1400 N, con una permeabilità di 100 l/m2xsec ed una porometria minima di 110 micron (i valori indicati dovranno essere testati e certificati secondo le corrispondenti normative norme EN ISO vigenti). Il geocomposito sarà prodotto in accordo alle procedure di qualità certificate ISO 9001 e dovrà rispondere alle seguenti prestazioni minime testate in accordo alle relative norme di riferimento EN ISO, inoltre dovrà essere dotato di Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) sviluppata in applicazione della norma UNI EN ISO 14025:2010

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Drenaggi, terre rinforzate e geotessuti

Fornitura e posa su sponde di corsi d’acqua di geocomposito, ANTIEROSIONE e ANTINUTRIA CON STABILIZZAZIONE AL PIEDE, in rete metallica a doppia torsione in possesso di certificazione CVT (Certificato di Valutazione Tecnica) o marcatura CE in conformità al Regolamento 305/2011 (ex Direttiva Europea 89/106/CEE) alla UNI EN 10223-3:2014 ed in accordo alle “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione”, emesse dal Consiglio Superiore LL.PP. (n.69/2013). La rete metallica sarà combinata con un geotessile realizzato in PET con diametro di filtrazione non superiore a µm 3800 in conformità a UNI EN ISO 12956:2020 e con permeabilità all’acqua non inferiore a m/s 250*10-3 in conformità a UNI EN ISO 11058:2019. La rete metallica a doppia torsione avrà maglia esagonale tipo 8x10 e sarà tessuta con trafilato di acciaio avente un diametro pari a 2.70/3.70 mm (diam. int./est.), conforme a UNI EN 10223-3:2014 per le caratteristiche meccaniche e a UNI EN 10218-2:2012 per le tolleranze sui diametri, avente carico di rottura compreso fra 350 e 550 N/mm² e allungamento minimo pari all’8%, galvanizzato con lega eutettica di Zinco –Alluminio 5% in conformità a UNI EN 10244-2:2023 Classe A e successivamente rivestito in materiale polimerico in conformità a UNI EN 10245-2:2011. Il rivestimento protettivo polimerico non dovrà contenere metalli pesanti, Ftalati (Dir. 2005/84/CE), PFOS & PFOA (Dir. 2006/122/EC + aggiornamenti), Idrocarburi aromatici policiclici (Dir. 2005/69/CE) o sostanze chimiche dannose per l’ozono (EC 2037/2000). Il geocomposito metallico avrà una resistenza a trazione longitudinale nominale non inferiore a 50 kN/m. La rete sarà caratterizzata da una resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 65 kN, quando testata in accordo a UNI 11437:2012. Prima della messa in opera e per ogni partita ricevuta in cantiere, l'Appaltatore dovrà consegnare alla D.L. la relativa Dichiarazione di Prestazione (DoP) rilasciata in originale, in cui specifica il nome del prodotto, la Ditta produttrice, le quantità fornite e la destinazione. Il Sistema Qualità della ditta produttrice dovrà essere inoltre certificato in accordo alla UNI EN ISO 9001:2015 da un organismo terzo indipendente. Le operazioni di preparazione della sponda prevederanno la pulizia e l’asportazione del materiale vegetale ed il riporto di terreno negli avvallamenti e nelle depressioni al fine di rendere la sponda regolare e liscia, con pendenze previste dal progetto. La posa sarà preceduta eventualmente dallo scavo di una trincea in terra di ancoraggio di adeguate dimensioni alla sommità dell’argine in cui il geocomposito dovrà essere saldamente ancorato, per tutta la sua ampiezza, risvoltandone le estremità al suo interno. I teli saranno poi stesi laddove possibile, in senso parallelo alla sponda oppure dall’alto verso il basso lungo le linee di massima pendenza previa regolarizzazione del piano di posa in modo da eliminare solchi e materiale sciolto in precario equilibrio. Una volta stesi, i teli dovranno essere collegati saldamente tra loro prendendo le funi di bordatura ogni 20 cm con idonee cuciture eseguite con filo avente le stesse caratteristiche di quello della rete e diametro pari a 2.20/3.20 mm, o mediante anelli di chiusura metallici (applicati ogni 20 cm) con un diametro minimo 3.00 mm, rivestiti in lega eutettica di Zn-5%Al. Il fissaggio alla scarpata avverrà poi mediante ancoraggi infissi nel terreno costituiti da spezzoni di acciaio di diametro 8/10 mm e lunghezza di 50/70 cm, impiegati con densità di 0,5/1 picchetti al metro quadrato a seconda della consistenza e morfologia della sponda. Al piede della sponda si prevederà la posa di pietrame, in ragione di 0.30 mc per metro lineare di sponda e si avvolgerà il geocomposito intorno ad esso per realizzare un elemento di zavorra e protezione del piede; la cucitura di questo elemento di ancoraggio avverrà con le stesse modalità dei teli di rete contigui. Si procederà infine alla saturazione/ricoprimento del geocomposito con terreno vegetale per uno spessore non inferiore a 10 cm e all’eventuale idrosemina, esclusi e computati a parte. Risultano compresi nel prezzo gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera anche a perdere (quali picchetti o altro materiale) necessari per una esecuzione del manufatto a regola d'arte.

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Drenaggi, terre rinforzate e geotessuti

Fornitura e posa su sponde di corsi d’acqua di geocomposito, ANTIEROSIONE e ANTINUTRIA SENZA STABILIZZAZIONE AL PIEDE, in rete metallica a doppia torsione in possesso di certificazione CVT (Certificato di Valutazione Tecnica) o CE in conformità al Regolamento 305/2011 (ex Direttiva Europea 89/106/CEE), alla UNI EN 10223-3:2014 ed in accordo alle “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione”, emesse dal Consiglio Superiore LL.PP. (n.69/2013). Il geocomposito sarà costituito da rete metallica a doppia torsione a maglia esagonale combinata con una geostuoia tridimensionale polimerica. La geostuoia avente una massa areica non inferiore a 400 g/m² (UNI EN ISO 6894) sarà costituita da filamenti di polipropilene stabilizzati per resistere ai raggi UV e termosaldati tra loro nei punti di contatto, e avrà un indice dei vuoti superiore al 90%. La rete metallica a doppia torsione avrà maglia esagonale tipo 8x10 e sarà tessuta con trafilato di acciaio avente un diametro pari a 2.70/3.70 mm (diam. int./est.), conforme a UNI EN 10223-3:2014 per le caratteristiche meccaniche e a UNI EN 10218-2:2012 per le tolleranze sui diametri, avente carico di rottura compreso fra 350 e 550 N/mm² e allungamento minimo pari all’8%, galvanizzato con lega eutettica di Zinco – 5% Alluminio in conformità a UNI EN 10244-2:2023 Classe A e successivamente rivestito in materiale polimerico in conformità a UNI EN 10245-2:2011. Il rivestimento protettivo polimerico non dovrà contenere metalli pesanti, Ftalati (Dir. 2005/84/CE), PFOS & PFOA (Dir. 2006/122/EC + aggiornamenti), Idrocarburi aromatici policiclici (Dir. 2005/69/CE) o sostanze chimiche dannose per l’ozono (EC 2037/2000). Il geocomposito metallico avrà una resistenza a trazione longitudinale nominale non inferiore a 50 kN/m. La rete sarà caratterizzata da una resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 65 kN, quando testata in accordo a UNI 11437:2012. Prima della messa in opera e per ogni partita ricevuta in cantiere, l'Appaltatore dovrà consegnare alla D.L. la relativa Dichiarazione di Prestazione (DoP) rilasciata in originale, in cui specifica il nome del prodotto, la Ditta produttrice, le quantità fornite e la destinazione. Il Sistema Qualità della ditta produttrice dovrà essere inoltre certificato in accordo alla UNI EN ISO 9001:2015 da un organismo terzo indipendente. Le operazioni di preparazione della sponda prevederanno la pulizia e l’asportazione del materiale vegetale ed il riporto di terreno negli avvallamenti e nelle depressioni al fine di rendere la sponda regolare e liscia, con pendenze previste dal progetto. La posa sarà preceduta eventualmente dallo scavo di una trincea in terra di ancoraggio di adeguate dimensioni alla sommità dell’argine in cui il geocomposito dovrà essere saldamente ancorato, per tutta la sua ampiezza, risvoltandone le estremità al suo interno. I teli saranno poi stesi laddove possibile, in senso parallelo alla sponda oppure dall’alto verso il basso lungo le linee di massima pendenza previa regolarizzazione del piano di posa in modo da eliminare solchi e materiale sciolto in precario equilibrio. Una volta stesi, i teli dovranno essere collegati saldamente tra loro prendendo le funi di bordatura ogni 20 cm con idonee cuciture eseguite con filo avente le stesse caratteristiche di quello della rete e diametro pari a 2.20/3.20 mm, o mediante anelli di chiusura metallici (applicati ogni 20 cm) con un diametro minimo 3.00 mm, rivestiti in lega eutettica di Zn-5%Al. Il fissaggio alla scarpata avverrà poi mediante ancoraggi infissi nel terreno costituiti da spezzoni di acciaio di diametro 8/10 mm e lunghezza di 50/70 cm, impiegati con densità di 0,5/1 picchetti al metro quadrato a seconda della consistenza e morfologia della sponda

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Fonte: Prezzario dei Lavori Pubblici — Veneto (CC-BY) · dati 2026