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Capitolo H.1 — OPERE DI CONSERVAZIONE E RESTAURO

Prezzario regionale 2026 · 430 voci · pagina 4 di 9

Opere in Pietra

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Opere in Pietra

Lucidatura e protezione finale di marmi interni. • Lucidatura e protezione finale a base di cera microcristallina

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Lucidatura e protezione finale di marmi esterni: • protezione finale, eseguita con silicato di metile in giusta diluizione o con opportune resine secondo le indicazioni della direzione dei lavori e della Soprintendenza competente

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Opere in Pietra

Trattamento di finitura in due mani con: impregnante idro-oleorepellente, a base di fluoropolimeri, specificatamente formulato per una facile soluzione al trattamento di fondo delle pavimentazioni in cotto, pietra e manufatti assorbenti laddove è prevista la successiva finitura a cera. Atto a garantire un’ottima idrorepellenza ed oleorepellenza, semplificare ed agevolare le successive operazioni di ceratura. Non deve alterare in nessun modo né il tono né il colore della pavimentazione. Non deve alterare la naturale traspirazione del materiale trattato. Non deve formare film superficiali. Il prodotto in oggetto deve essere corredato di scheda di sicurezza a 16 sezioni come richiesto dalla normativa in vigore. Finitura protettiva con: trattamento di finitura costituito da una emulsione acquosa di cere e polimeri ad elevata resistenza per la finitura delle superfici in cotto, pietra, mattoni e manufatti assorbenti precedentemente trattati con opportuno impregnante antimacchia di base. Il prodotto deve conferire un’elevata idro ed oleorepellenza e presentare, inoltre, una notevole resistenza all’usura dovuta al tempo e al calpestio, donare alle superfici trattate una gradevole lucentezza oppure una calda e più tradizionale satinatura.

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Opere in Pietra

Trattamento in due mani con consolidante e protettivo idrorepellente silossano-acrilato tonalizzante in miscela solvente, specifico per materiali lapidei assorbenti e manufatti. Tale protettivo deve innalzare la tonalità del supporto ravvivandone i colori, non modificare in maniera importante la traspirazione, ed essere facilmente applicabile a pennello o a spruzzo. Deve essere reversibile.

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Trattamento in due mani con protettivo costituito da un polimero acrilceroso in emulsione acquosa per il trattamento delle pavimentazioni in cotto. Il prodotto deve conferire un’elevata idro ed oleo repellenza e deve inoltre avere una elevata resistenza all’usura sia del tempo che dell’alto traffico

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Pulitura di superfici in materiale lapideo con sistema a bassa pressione (0,5 - 1,5 bar) a vortice rotativo elicoidale (sistema Jos) con un consumo medio di acqua che varia dai 10 - 60 litri/ora, impiegando un inerte neutro con granulometria finissima (5-300) e durezza (2,5-3 mohs); senza l'ausilio di prodotti chimici ed esclusi eventuali ponteggi. Il processo di pulitura non deve produrre modificazioni, microforature o forti abrasioni sulla superficie, non si devono alterare né rimuovere le patine dovute ad invecchiamento, da eseguirsi secondo le indicazioni della D.L., compreso ogni altro onere e magistero per dare l'opera finita a regola d'arte. Per superfici con presenza di fregi, cornici, ecc.

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Pulitura-manuale mediante le seguenti operazioni: • rimozione di depositi superficiali incoerenti a secco mediante l’uso di spazzole e pennelli morbidi; • rimozione assorbimento di ossidi di ferro, emersi a causa della lunga permanenza in ambiente estremamente umido mediante l'applicazione di compresse assorbenti-a-base-di-sepiolite; • rimozione di depositi superficiali coerenti, incrostazioni, concrezioni e fissativi alterati mediante applicazione di compresse di polpa di carta imbevute di soluzioni pronte all’uso, formulato su indicazione dell’Istituto Centrale del Restauro (AB57) a base di bicarbonato di ammonio, EDTA, sali quaternari di ammonio, e specifici tensioattivi neutri biodegradabili utilizzato per l’asportazione selettiva e delicata di sporco organico ed inorganico senza intaccare l’originale patina di invecchiamento dei supporti

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Opere in Pietra

Pulitura-manuale mediante le seguenti operazioni: • rimozione di depositi superficiali incoerenti a secco mediante l’uso di spazzole e pennelli morbidi; • rimozione assorbimento di ossidi di ferro, emersi a causa della lunga permanenza in ambiente estremamente umido mediante l'applicazione di compresse assorbenti-a-base-di-sepiolite; • rimozione di depositi superficiali coerenti, incrostazioni, concrezioni e fissativi alterati mediante applicazione di compresse di polpa di carta imbevute di soluzioni pronte all’uso, formulato su indicazione dell’Istituto Centrale del Restauro (AB57) a base di bicarbonato di ammonio, EDTA, sali quaternari di ammonio, e specifici tensioattivi neutri biodegradabili utilizzato per l’asportazione selettiva e delicata di sporco organico ed inorganico senza intaccare l’originale patina di invecchiamento dei supporti

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Pulitura di marmi interni con sistema di aeropulitura. Pulizia di elementi lapidei con sistema di aeropulitura per mezzo di idonea attrezzatura (tipologia Sobjet – Bicarjet) a bassa pressione a controllo centesimale della pressione dell’aria da 0,03 bar, controllo dell’acqua (da 0 a 1,5 litri/minuto), controllo del materiale (da 300 a 1000 gr/minuto); alimentata ad aria compressa, acqua e miscele eco-compatibili di carbonato di calcio e magnesio nel pieno rispetto delle raccomandazioni Normal 20/85. L’azione definita aeropulitura avviene mescolando in modo proporzionale i tre componenti al fine di ottenere il massimo risultato, per la rimozione di depositi superficiali coerenti, incrostazioni, croste nere, muffe, licheni, cere, smog e graffiti in genere. La rimozione del contaminante sarà effettuata salvaguardando la superficie trattata, inoltre, i prodotti inerti da utilizzare devono essere: ecocompatibili ed atossici per gli operatori, delicati e neutri, biodegradabili e non devono intaccare l’originale patina di invecchiamento dei supporti trattati. Gli inerti utilizzati devono garantire la compatibilità e la reversibilità nel materiale lapideo trattato. Il tutto per ottenere una superficie pulita a perfetta regola d’arte

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Fonte: Prezzario dei Lavori Pubblici — Lazio (CC-BY) · dati 2026