09 · Lavori di ripristino su opere d’arte
170 · Verniciatura anticorrosiva in cantiere per manutenzione di strutture esistenti
1 · Cicli di verniciatura ciclo "m5"
CapitoloB
NC-MP · B - opere d'arte
Sezione09
Lavori di ripristino su opere d’arte
Voce170
Verniciatura anticorrosiva in cantiere per manutenzione di strutture esistenti
Per manutenzione opere esistenti.
Articolo1
Cicli di verniciatura ciclo "m5"
Verniciatura anticorrosiva in cantiere per manutenzione di strutture esistenti in acciaio o acciaio zincato a caldo, con ciclo costituito da un sistema multistrato galvanico applicabile a freddo, ad alta durabilità ed elevata velocità di applicazione, per strutture in acciaio rivestito, il cui primo strato è costituito da un protettivo galvanico filmante ad alto tenore di zinco metallico e lo strato di finitura è di tipo poliuretanico fluorurato, come da scheda ciclo del C.S.A. Il ciclo M5 è idoneo per ambiente operativo C4 aree industriali ed aree costiere con moderata salinità e C5 aree industriali con elevata umidità e atmosfera aggressiva, aree costiere con alta salinità, con classe di durabilità UNI EN ISO 12944-5:2018 molto alta (VH) maggiore di 25 anni ed eccellente resistenza alla luce. Il ciclo da applicare è il seguente: 1) preparazione della superficie mediante sabbiatura da pagarsi a parte con le relative voci di elenco prima della lavorazione di verniciatura; 2) idrolavaggio a bassa pressione con acqua additivata di specifico inibitore di corrosione; 3) su superficie asciutta e pulita, applicazione su bordi e spigoli di una prima mano (stripe coat) di pasta zincante monocomponente avente un contenuto minimo di zinco metallico > 95% nel film secco; 4) applicazione a spruzzo airless o pennello su tutta la superficie di una mano di protettivo galvanico filmante monocomponente avente un contenuto minimo di zinco metallico > 95% nel film secco, spessore minimo 80 micron DFT; 5) applicazione su tutta la superficie di una mano di pittura epossidica bicomponente avente funzione di tie coat, spessore 50 micron DFT; 6) applicazione a pennello su spigoli, bordi, contorni dadi e bulloni, di pittura di finitura poliuretanica fluorurata, avente un contenuto di solidi in volume > 55%, contenuto di fluoro, > 9% secondo ASTM D-7359.14a; 7) applicazione su tutta la superficie di pittura di finitura poliuretanica fluorurata avente un contenuto di solidi in volume > 55%, contenuto di fluoro, > 9% secondo ASTM D7359-14a, spessore minimo 40 micron DFT fino a copertura. A fine lavorazione il ciclo protettivo deve soddisfare i seguenti requisiti minimi prestazionali: - spessore minimo 170 micron; - la differenza di potenziale misurata secondo ASTM G215 > 0,80 Volt; - adesione secondo ISO 4624: > 4,5 MPa; - aver superato i test previsti da ISO 12944.5/6:2018 per classe di corrosione C5VH certificato da Università, Enti o Laboratori qualificati (dopo il test, nessun blistering, profondità di penetrazione dell’ossidazione sull’incisione come da C.S.A., nessun distacco, nessuna delaminazione). Compresi e compensati i materiali, la mano d’opera, le attrezzature, i mezzi d’opera e le opere provvisionali per l’accesso alle superfici da trattare ed ogni altro onere per dare finita la lavorazione eseguita a regola d’arte.
- Prezzo
- Unità di misura
- m²
Voci correlate
- PER OGNI kN DI CARICO E PER UN SOLLEVAMENTO MAX DI CM 4B.09.005.a
- SOVRAPREZZO PER OGNI CM OLTRE I PRIMI 4 CM Pari al 22% in più del prezzo dell'art. precedente, per ogni cm.B.09.005.b
- ESISTENTE PER PREPARAZIONE NUOVI LAVORI IN C.A. Comprendente: - la raddrizzatura ed il riposizionamento dei ferri in opera; - l'eventuale taglio delle armature corrose, il loro adattamento, tutte le rilegature e tutto quanto occorra per poter adeguatamente procedere poi ai nuovi lavori. Per ogni metro quadrato di intervento.B.09.020.1
- PASSIVAZIONE DEI FERRI DI ARMATURA Eseguita mediante applicazione di malta cementizia, a base di leganti idraulici, polveri silicee, inibitori di corrosione e dispersione di polimeri acrilici. Il prodotto deve essere marcato CE in accordo alla norma UNI EN 1504-7 con il sistema di Valutazione e Verifica della Prestazione 2+ tra quelli di attestazione previsti dal Regolamento UE dei prodotti da costruzione vigente e s.m.i..B.09.020.2
- INGHISAGGIO DI BARRE DI ACCIAIO PER C.A. Su strutture esistenti in calcestruzzo semplice, armato o precompresso, per l'ancoraggio di nuovi getti, compreso l'esecuzione del foro con perforatore, in qualsiasi direzione e verso, a roto-percussione e/o carotaggio, la pulizia del foro con aria compressa o pulizia automatica, l’inserimento delle barre, staffe o ganci ed ogni altra prestazione, fornitura ed onere, solo esclusa la fornitura delle barre, staffe o ganci. CON IMPIEGO DI ADESIVO EPOSSIDICO Il sistema di fissaggio deve essere dotato di DoP, marcatura CE e possedere una qualificazione ETA (European Technical Assessment) secondo una delle seguenti EAD: EAD 330087-01-0601 e s.m.i. progettato secondo EN 1992 e/o EN1998 per ferri di ripresa; EAD 332402-00-0601 e s.m.i. progettato secondo EOTA TR069 per connessioni rigide; EAD 332347-00-0601 e s.m.i. progettato secondo EOTA TR066 per connettori a taglio per sovrapposizione di strati di cls. Il certificato ETA deve includere l’idoneità per applicazioni sismiche, per la resistenza al fuoco, per la vita utile di progetto in funzione dell’applicazione progettuale. Il diametro del foro deve essere commisurato al diametro della barra, secondo relativa certificazione. PER BARRE DEL DIAMETRO 8 MMB.09.020.3.1.a
- INGHISAGGIO DI BARRE DI ACCIAIO PER C.A. Su strutture esistenti in calcestruzzo semplice, armato o precompresso, per l'ancoraggio di nuovi getti, compreso l'esecuzione del foro con perforatore, in qualsiasi direzione e verso, a roto-percussione e/o carotaggio, la pulizia del foro con aria compressa o pulizia automatica, l’inserimento delle barre, staffe o ganci ed ogni altra prestazione, fornitura ed onere, solo esclusa la fornitura delle barre, staffe o ganci. CON IMPIEGO DI ADESIVO EPOSSIDICO Il sistema di fissaggio deve essere dotato di DoP, marcatura CE e possedere una qualificazione ETA (European Technical Assessment) secondo una delle seguenti EAD: EAD 330087-01-0601 e s.m.i. progettato secondo EN 1992 e/o EN1998 per ferri di ripresa; EAD 332402-00-0601 e s.m.i. progettato secondo EOTA TR069 per connessioni rigide; EAD 332347-00-0601 e s.m.i. progettato secondo EOTA TR066 per connettori a taglio per sovrapposizione di strati di cls. Il certificato ETA deve includere l’idoneità per applicazioni sismiche, per la resistenza al fuoco, per la vita utile di progetto in funzione dell’applicazione progettuale. Il diametro del foro deve essere commisurato al diametro della barra, secondo relativa certificazione. PER BARRE DEL DIAMETRO 10 MMB.09.020.3.1.b