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Capitolo VEN26-14.19 — VENEZIA CENTRO STORICO E ISOLE DELLA LAGUNA: LAVORAZIONI FINITE

Prezzario regionale 2026 · 5 voci

Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici in laterizio

Rimozione meccanica (con tenaglie, miniscalpelli al widia, trapani con punte al widia, bisturi), previa approvazione della D.L., di elementi metallici ossidati rimovibili (quali perni, grappe, staffe, cerchiature, chiodi, etc.) che per condizione ed ossidazione risultino causa certa di degrado per le superfici circostanti.

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Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici in laterizio

Estrazione di sali solubili già presenti o residuo delle sostanze precedentemente impiegate per la pulitura mediante ripetute applicazioni di compresse assorbenti di polpa di cellulosa o argilla microfine (Sepiolite) imbibite di acqua demineralizzata. Le compresse dovranno rimanere "in loco" fino a completo essiccamento. Al termine dell'operazione verrà eseguito un esame conduttimetrico sulle compresse perchè la D.L., in base ai valori rilevati, possa definire la necessità o meno di ripetere l'operazione., sono previste due applicazioni L'operazione dovrà essere eseguita da un Restauratore. Misurazione: superficie reale della zona di intervento.

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Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici in laterizio

Consolidamento delle lesioni di profondità fra gli strati preparatori e fra questi ed il supporto murario, al fine di conferire ai singoli strati nuovi valori di adesione ed una continuità strutturale, mediante infiltrazione di malta idraulica premiscelata desalinizzata ed a basso peso specifico con infiltrazioni di malta idraulica desalinizzata (tipo Mape.Antique F21 o Albaria 100 - Mac, con eventuale aggiunta di prodotto fluidificante (Mac) per favorirne la penetrazione) previa sigillatura parziale delle lesioni con creta per evitare la fuoriuscita del prodotto e successiva rimozione di eventuali percolazioni di quest'ultimo con acqua di rete e spugne. Applicazione di bendaggi di sostegno e protezione (carta giapponese, garza e/o tela di cotone) su parti parzialmente distaccate al fine di sostenerle durante le operazioni di consolidamento. Parti quasi completamente distaccate ed in pericolo di caduta verranno a loro volta rimosse, previo rilievo grafico delle parti, numerazione dei frammenti e messa in sicurezza degli stessi. L'esistenza di vuoti di considerevole entità richiederà il puntellamento provvisorio delle parti precedentemente protette con bendaggi con strutture provvisorie di sostegno (controforme) rivestite di un materiale ammortizzante che segua i profili e le superfici dei manufatti, messe in opera con l'ausilio di puntelli. L'operazione sarà preceduta dalla rimozione di materiale incoerente eventualmente presente nei vuoti più ampi attraverso l'azione esercitata da perette di gomma. Rimozione dei bendaggi di protezione precedentemente applicati mediante tamponatura delle parti con solvente (acetone). Misurazione: superficie reale della zona di intervento.

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Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici in laterizio

Operazione da eseguirsi a seguito della pulitura e consolidamento (altre voci). Stuccatura di fondo mediante malte prive di sostanze dannose (per es. sali solubili) con rincocciamento a forza delle fessure di maggiore dimensione. Rifacimento di strati di preparazione completamente mancanti che lascino in vista la struttura muraria, mediante applicazione di una malta a caratteristiche idrauliche, di tessitura, composizione e colore uguali a quella originale (malta a base di idrossido di calcio addittivato con aggregante idraulico es.pozzolana grigia naturale, in proporzioni: una parte di legante e due e mezzo di inerte). L'operazione dovrà essere eseguita con la tecnica di applicazione "a pontate"; le superfici dovranno essere accuratamente fratazzate e realizzate sottolivello rispetto al successivo strato d'intonachino superficiale. Misurazione: superficie effettiva della zona di intervento.

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Restauro edifici storici: trattamenti e finiture di superfici in laterizio

Restauro conservativo delle lacune presenti all'interno di superfici decorate mediante riempimento di vuoti della struttura muraria rimasta a facciavista e stuccatura di lacune degli strati preparatori di rinzaffo e d'arriccio ancora presenti sulle murature, con materiali di tessitura e composizione simile a quelli originali (malta a caratteristiche idrauliche costituita da idrossido di calcio addittivato con aggregante idraulico calce e sabbia), con eventuale aggiunta, nelle parti inferiori maggiormente esposte a fenomeni di risalita capillare di umidità, di cocciopesto. Misurazione: superficie reale della zona di intervento.

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Fonte: Prezzario dei Lavori Pubblici — Veneto (CC-BY) · dati 2026