Formazione di gabbioni in rete metallica a doppia torsione, con maglia esagonale tipo 8x10 cm. tessuta con trafilato di acciaio da mm. 3,00 galvanizzato con lega zinco-alluminio (5%) con un quantitativo non inferiore a 255 g/m², compresa la sistemazione in loco del gabbione, il relativo riempimento eseguito a mano e con mezzo meccanico con pietrame di cava squadrato e scelto - proveniente da cava di dimensioni tali da non fuoriuscire dalla maglia della rete posto con faccia a vista, inclusa la legatura con filo di acciaio con le stesse caratteristiche della rete o punti metallici, in numero sufficiente per eliminare qualsiasi deformazione dei gabbioni in opera ed ogni altro onere per dare l’opera finita a regola d’arte
Esecuzione di scogliere alla rinfusa con massi reperiti in alveo provenienti da disalveo o da preesistenti difese di volume comunque non inferiore a 0,500 mc sistemati in modo tale da ottenere la sagoma prescritta, per difese spondali, comprese le movimentazioni di cantiere, la preparazione del fondo, l’allontanamento delle acque, l’intasamento degli interstizi con pietrame e ogni altro onere per dare l’opera finita a regola d’arte; misurati in opera con il metodo delle sezioni ragguagliate.
Esecuzione di scogliere alla rinfusa con massi provenienti da cava di volume comunque non inferiore a mc 0,800 a formazione di difese spondali o secondo sagoma, compreso ogni onere per le indennità di cava, le movimentazioni di cantiere, la preparazione del fondo, l’allontanamento delle acque e ogni altro onere per dare l’opera finita a regola d’arte; misurati in opera con il metodo delle sezioni ragguagliate.
Esecuzione di scogliere a secco con massi reperiti in alveo provenienti da disalveo o da preesistenti difese di volume comunque non inferiore a 0,500 mc sistemati in modo tale da ottenere la sagoma prescritta, per difese spondali, comprese le movimentazioni di cantiere, la preparazione del fondo, l’allontanamento delle acque, l’intasamento degli interstizi con pietrame e ogni altro onere per dare l’opera finita a regola d’arte; misurati in opera con il metodo delle sezioni ragguagliate.
Esecuzione di scogliere a secco con massi provenienti da cava di volume comunque non inferiore a 0,800 mc sistemati in modo tale da ottenere la sagoma prescritta, per difese spondali, compreso ogni onere per le indennità di cava, le movimentazioni di cantiere, la preparazione del fondo, l’allontanamento delle acque, l’intasamento degli interstizi con pietrame e ogni altro onere per dare l’opera finita a regola d’arte; misurati in opera con il metodo delle sezioni ragguagliate.
Esecuzione di scogliere murate con massi reperiti in alveo provenienti da disalveo o da preesistenti difese di volume comunque non inferiore a 0,500 mc sistemati in modo tale da ottenere la sagoma prescritta legati con calcestruzzo Rck 25 N/mmq, per difese spondali, comprese le movimentazioni di cantiere, la preparazione del fondo, l’allontanamento delle acque, esclusi eventuali ponteggi e ogni altro onere per dare l’opera finita a regola d’arte; misurati in opera con il metodo delle sezioni ragguagliate.
Esecuzione di scogliere murate con massi provenienti da cava di volume comunque non inferiore a 0,800 mc sistemati in modo tale da ottenere la sagoma prescritta legati con calcestruzzo rck 25 n/mmq, per difese spondali, comprese le movimentazioni di cantiere, la preparazione del fondo, l’allontanamento delle acque, esclusi eventuali ponteggi e ogni altro onere per dare l’opera finita a regola d’arte; misurati in opera con il metodo delle sezioni ragguagliate.
Realizzazione di difesa spondale in massi vincolati reperiti in alveo provenienti da disalveo o da preesistenti difese di volume comunque non inferiore a mc 0,500. I massi dovranno essere vincolati alternativamente a delle putrelle in acciaio del tipo HEB (altezza mm 100 - larghezza mm 100 - spessore anima mm 6 - spessore ala mm 10), poste a monte della soglia, infissi nel fondo alveo per 1,5/2,00 m con interasse di 2 m. ed emergenti dal piano di posa (0,50 m.). La legatura viene eseguita tramite una fune in acciaio (diametro 16 mm CR > 161,0 kN conforme a norme EN 12385-5/2004 relativa ai requisiti di fabbricazione, prestazione e di prova delle funi) passante attraverso un’asola di una barra in acciaio, che previa foratura di diametro e profondità adeguata ai massi medesimi, verrà ancorata con malta cementizia anti-ritiro, compreso l’allontanamento delle acque ed ogni altro onere od accessorio per seguire il lavoro a regola d’arte.
Realizzazione di difesa spondale in massi vincolati provenienti da cava (volume non inferiore a mc 0,800). I massi dovranno essere vincolati alternativamente a delle putrelle in acciaio del tipo HEB (altezza mm 100 - larghezza mm 100 - spessore anima mm 6 - spessore ala mm 10), poste a monte della soglia, infissi nel fondo alveo per 1,5/2,00 m con interasse di 2 m. ed emergenti dal piano di posa (0,50 m.). La legatura viene eseguita tramite una fune in acciaio (diametro 16 mm CR > 161,0 kN conforme a norme EN 12385-5/2004 relativa ai requisiti di fabbricazione, prestazione e di prova delle funi) passante attraverso un’asola di una barra in acciaio, che previa foratura di diametro e profondità adeguata ai massi medesimi, verrà ancorata con malta cementizia anti-ritiro, compreso lo scavo, l’allontanamento delle acque ed ogni altro onere od accessorio per eseguire il lavoro a regola d’arte.
Esecuzione di mantellata in pietrame a secco con massi reperiti in alveo di volume comunque non inferiore a 0,500 mc sistemati in modo tale da ottenere la sagoma, comprese le movimentazioni di cantiere, la preparazione del fondo, l’allontanamento delle acque, esclusi eventuali ponteggie ogni altro onere per dare l’opera finita a regola d’arte; misurati in opera con il metodo delle sezioni ragguagliate.
Esecuzione di mantellata in pietrame a secco con massi provenienti da cava di prestito di volume comunque non inferiore a 0,800 mc sistemati in modo tale da ottenere la sagoma, comprese le movimentazioni di cantiere, la preparazione del fondo, l’allontanamento delle acque, esclusi eventuali ponteggie ogni altro onere per dare l’opera finita a regola d’arte; misurati in opera con il metodo delle sezioni ragguagliate.
Rivestimento dell’alveo con blocchi in pietra a spigolo vivo, provenienti da cave di prestito, non inferiori a 0,800 mc, posti a secco per uno spessore minimo di cm 50, con il paramento maggiore parallelo alla corrente e quant’altro per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte.
Formazione di platea a rivestimento di alveo formato con massi posti in opera per uno spessore minimo di cm 50, perfettamente intasati con getto di calcestruzzo di cemento (tipo I portland o tipo IV pozzolanico) di caratteristiche prestazionali garantite, classe di consistenza S3, di esposizione 2b di resistenza C25/30 (Rck > 30 N/mq), gettato con pompa, compreso la movimentazione di cantiere, la preparazione del letto di posa, l’allontanamento delle acque, la vibratura ed ogni altro onere per dare l’opera finita a regola d’arte.
Formazione di soglie di fondo con blocchi di pietra a spigolo vivo, reperiti in alveo, non inferiori a 0,500 mc, posti a secco secondo le indicazioni di progetto, con il paramento maggiore parallelo alla corrente, e per dare l’opera finita a regola d’arte.
Formazione di soglie di fondo con blocchi di pietra a spigolo vivo, provenienti da cave di prestito, non inferiori a 0,800 mc, posti a secco secondo le indicazioni di progetto, con il paramento maggiore parallelo alla corrente, per dare l’opera finita a regola d’arte
Realizzazione di difesa spondale in massi vincolati reperiti in alveo provenienti da disalveo o da preesistenti difese di volume comunque non inferiore a mc 0,500. I massi dovranno essere vincolati alternativamente a delle putrelle in acciaio del tipo HEB (altezza mm 100 - larghezza mm 100 - spessore anima mm 6 - spessore ala mm 10), poste a monte della soglia, infissi nel fondo alveo per 1,5/2,00 m con interasse di 2 m. ed emergenti dal piano di posa (0,50 m.). La legatura viene eseguita tramite una fune in acciaio (diametro 16 mm CR > 161,0 kN conforme a norme EN 12385-5/2004 relativa ai requisiti di fabbricazione, prestazione e di prova delle funi) passante attraverso un’asola di una barra in acciaio, che previa foratura di diametro e profondità adeguata ai massi medesimi, verrà ancorata con malta cementizia anti-ritiro, compreso l’allontanamento delle acque ed ogni altro onere od accessorio per seguire il lavoro a regola d’arte.
Realizzazione di soglia di fondo in massi vincolati provenienti da cava (volume non inferiore a mc 1,200) ancorati e disposti trasversalmente su due file parallele aventi piani di posa sfalsati con la fila a valle a quota inferiore. I massi della fila di monte dovranno essere legati tra loro, mentre quelli della fila di valle andranno legati, oltre che tra loro, anche alternativamente a delle putrelle in acciaio del tipo HEB (altezza mm 100 - larghezza mm 100 - spessore anima mm 6 - spessore ala mm 10), poste a monte della soglia, infissi nel fondo alveo per 1,5/2,00 m con interasse di 2 m. ed emergenti dal piano di posa (0,50 m.) La legatura viene eseguita tramite una fune in acciaio (diametro 16 mm CR > 161,0 kN conforme a norme EN 12385-5/2004 relativa ai requisiti di fabbricazione, prestazione e di prova delle funi) passante attraverso un’asola di una barra in acciaio, che previa foratura di diametro e profondità adeguata ai massi medesimi, verrà ancorata con malta cementizia anti-ritiro, compreso l’allontanamento delle acque ed ogni altro onere od accessorio per seguire il lavoro a regola d’arte.