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Capitolo S32.030 — OPERE DI RESTAURO E VALORIZZAZIONE DEI BENI ARCHEOLOGICI

Prezzario regionale 2026 · 6 voci

Scavo archeologico

Scavo manuale in terreno archeologico a bassa densità di unità stratigrafiche eseguito da personale specializzato a qualunque profondità dal piano di campagna. L' intervento si considera da eseguirsi prevalentemente con pala e piccone e solo per piccole quantità con cazzuola. La presente categoria di lavoro prevede, inoltre, l’eventuale diserbo dell'area interessata dallo scavo, il posizionamento topografico della zona oggetto di scavo, le opere di segnalazione con picchetti in ferro e nastro segnaletico o paletti e rete se cosi disposto dalla D.L., la costruzione delle opere di protezione allo scavo, con tavolame e puntelli in ferro o legname, per profondità superiori al mt 1,50, l'allontanamento dei materiali di risulta nell'ambito del cantiere per i primi 50 mt ed il recupero dei reperti e il trasporto degli stessi, con qualsiasi mezzo, e delle cassette (fornite e contabilizzate a parte) presso i depositi della Soprintendenza a qualsiasi distanza dall'area di scavo, con esclusione del trasporto a discarica del materiale di rifiuto. Si intende compresa anche la stesura di accurata documentazione cartacea e digitale (diario di scavo, schede di US, matrix, schede contesto funerari/tomba, schede di unità stratigrafiche murarie USM, rilievi in pianta e sezione, riprese fotografiche, piante di fase; elenchi US, USM, Tombe, Reperti, Campionamenti, Fotografie, Tavole). Valutazione a volume effettivamente scavato.

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Scavo archeologico

Scavo manuale in terreno archeologico a media densità di unità stratigrafiche eseguito da personale specializzato a qualunque profondità dal piano di campagna. Il lavoro si intende da eseguirsi con particolare attenzione e con piccoli attrezzi (cazzuole, pennello, sessola…) compreso il recupero di materiali archeologici (ad esempio, frammenti ceramici, carboni, materiale osteologico, materiale paleobotanico e sedimentologico) ivi compresa una prima pulizia dei reperti, il deposito e la sistemazione dei medesimi in sacchetti di plastica trasparente di varie dimensioni e in cassette che rispondono agli standard della Soprintendenza (fornite e contabilizzate a parte). La presente categoria di lavoro prevede, inoltre, l’eventuale diserbo dell'area interessata dallo scavo, il posizionamento topografico della zona oggetto di scavo, le opere di segnalazione con picchetti in ferro e nastro segnaletico o paletti e rete se cosi disposto dalla D.L., la costruzione delle opere di protezione allo scavo, con tavolame e puntelli in ferro o legname, per profondità superiori al mt 1,50, l'allontanamento dei materiali nell'ambito del cantiere per i primi 50 mt ed il recupero dei reperti e il trasporto degli stessi, con qualsiasi mezzo, e delle cassette presso i depositi della Soprintendenza a qualsiasi distanza dall'area di scavo, con esclusione del trasporto a discarica del materiale di rifiuto. Si intende compresa anche la stesura di accurata documentazione cartacea e digitale (diario di scavo, schede di US, matrix, schede contesto funerari/tomba, schede di unità stratigrafiche murarie USM, rilievi in pianta e sezione, riprese fotografiche, piante di fase; elenchi US, USM, Tombe, Reperti, Campionamenti, Fotografie, Tavole). Valutazione a volume effettivamente scavato.

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Scavo archeologico

Scavo manuale in terreno archeologico ad alta densità di unità stratigrafiche, anche in presenza di strutture tombali, eseguito da personale specializzato a qualunque profondità dal piano di campagna. Il lavoro si intende da eseguirsi da maestranze archeologiche qualificate, con particolare attenzione e con piccoli attrezzi (cazzuole, pennello, sessola…) compreso il recupero di materiali archeologici (ad esempio, frammenti ceramici, carboni, materiale osteologico, materiale paleobotanico e sedimentologico) ivi compresa una prima pulizia dei reperti, il deposito e la sistemazione dei medesimi in sacchetti di plastica trasparente di varie dimensioni e in cassette che rispondono agli standard della Soprintendenza. La presente categoria di lavoro prevede, inoltre, l’eventuale diserbo dell'area interessata dallo scavo, il posizionamento topografico della zona oggetto di scavo, le opere di segnalazione con picchetti in ferro e nastro segnaletico o paletti e rete se cosi disposto dalla D.L., la costruzione delle opere di protezione allo scavo, con tavolame e puntelli in ferro o legname, per profondità superiori al mt 1,50, l'allontanamento dei materiali nell'ambito del cantiere per i primi 50 mt ed il recupero dei reperti e il trasporto degli stessi, con qualsiasi mezzo, e delle cassette presso i depositi della Soprintendenza a qualsiasi distanza dall'area di scavo, con esclusione del trasporto a discarica del materiale di rifiuto. Si intende compresa anche la stesura di accurata documentazione cartacea e digitale (diario di scavo, schede di US, matrix, schede contesto funerari/tomba, schede di unità stratigrafiche murarie USM, rilievi in pianta e sezione, riprese fotografiche, piante di fase; elenchi US, USM, Tombe, Reperti, Campionamenti, Fotografie, Tavole). Valutazione a volume effettivamente scavato.

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Fonte: Prezzario dei Lavori Pubblici — Valle d'Aosta (CC-BY) · dati 2026