Opere da termoidraulico
Lavori compiuti · app. di regolazione e gestione · controllore per sottostazione
con regolazione DDC
- Prezzo
- 172,39 €
- Unità di misura
- cad.
Fornitura e posa in opera di controllore per sottostazione sistema regolazione DDC. Il livello di processo dovrà essere realizzato interamente con sistema modulare e dovrà essere costituito da unità intelligenti a microprocessore in grado di gestire le grandezze controllate, sia direttamente attraverso una sezione costituita da moduli di funzione a cui risultano collegati i punti di informazione prelevati dall'impianto, sia indirettamente attraverso dei regolatori locali di tipo DDC nel caso di impianti periferici. Il collegamento fra Unità a microprocessore e moduli di funzione e fra unità a microprocessore e regolatori DDC dovrà essere effettuato tramite opportuni cavi di trasmissione dati in modo da ottimizzare la configurazione del sistema semplificando così l'installazione elettrica iniziale e rendendo più agevole eventuali ampliamenti futuri. Gli apparecchi dovranno essere in grado di integrare apparecchi sia su linea seriale che come I/O. Gli apparecchi dovranno essere BACnet compatibili con cconnessione tramite porta seriale (modem GSM), LonWorks (bus locale), Ethernet con BACnet su TCP/IP. Gli apparecchi dovranno mettere a disposizione le seguenti funzioni: · acquisizione dati storici, · acquisizione dati in tempo reale, · calcolo in tempo reale, · tool per programmazione e configurazione, · download remoto, · connessione modem con funzioni auto·dial, · controllo di accesso tramite password, · modularità, · terminale locale con interfaccia grafica user·friendly, · itegrazione seriale sottosistemi di altri costruttori. Il software delle periferiche dovrà essere realizzato tramite collaudati blocchi software pre·configurati e memorizzati su memorie EPROM. La biblioteca dei blocchi di funzioni dovrà contenere quanto necessario per applicazioni di impieghi generali: · ventilazione e condizionamento; · riscaldamento; · funzioni di comando; · funzioni di regolazione; · programma OSTP; · registrazione dati; · programmi orari settimanali, annuali, per festività , ferie e giorni speciali; · gestione allarmi con possibilità di riconoscimento e rimozione dell'allarme stesso. Il Bus di processo dovrà essere privo di master della comunicazione, da strutturare secondo il modello di riferimento ISO/OSI. Le specifiche a cui attenersi per il sistema saranno quelle relative allo standard BACnet, utilizzabile su diversi mezzi fisici di trasmissione standard quali LON, Ethernet, RS485,RS232, ecc.. L'utilizzo di tale tipologia di bus permetterà il collegamento dei controllori ad un sistema di supervisione centralizzata. Il trasferimento dei dati dovrà avvenire con una velocità di trasmissione di almeno 78 Kbaud, per garantire un accettabile tempo di acquisizione dei dati. I controllori devono poter comunicare in rete LON direttamente senza l'interposizione di alcun dispositivi hardware aggiuntivo quali scheda di comunicazione, Router, ecc… Si tratta delle sottostazioni inserite all'interno dei quadri di piano nell'apposita sezione , oppure posizionati nei quadri destinati al controllo delle macchine freddo e caldo, degli scambiatori di calore e delle pompe. I dati di processo dovranno essere digitalizzati nei moduli di ingresso/uscita e dovranno essere convertiti, con l'esatto valore, nella corretta dimensione fisica. I valori di ingresso/uscita così digitalizzati dovranno essere trasferiti ai controllori di processo tramite un sistema modulare che possa, grazie a morsettiere incorporate, migliorare la sicurezza dei collegamenti, ridurre i volumi nei quadri elettrici e migliorare la comunicazione tra eventuali pannelli di controllo. Il sistema modulare garantisce inoltre la possibilità di installare i moduli di interfaccia vicino al processo che dovranno controllare, diminuendo così i costi di cablaggio. La velocità di trasferimento dei dati dovrà essere di almeno 60 Kbaud. Per il trasferimento dei dati tra il controllore di processo ed i moduli saranno ammessi collegamenti con un massimo di 3 fili di un cavo non schermato. L'insieme del livello ingressi / uscite dovrà essere costituito da un controllore di processo e da moduli adatti alle diverse funzioni. L'assemblaggio modulare e la disposizione dei moduli di seguito descritti, non dovrà seguire nessuna specifica sequenza. Tutte le parti elettroniche dei moduli dovranno essere protette contro sporcizia e contatti accidentali da una robusta custodia. La separazione galvanica tra la parte elettrica e la parte meccanica del modulo dovrà essere possibile disinnestando semplicemente il modulo dallo zoccolo. Lo zoccolo dovrà adempiere alla funzione di morsettiera di collegamento per i punti dei dati controllati. Senza dover modificare i cablaggi interni, dovrà essere possibile: · la sostituzione dei moduli difettosi; · l'installazione di moduli aggiuntivi, nelle previste posizioni di riserva. Ogni modulo sarà da contrassegnare inserendo un'etichetta sul suo frontale; i moduli con i relativi zoccoli dovranno essere posizionati su delle barre a norme DIN ed essere collegati fra loro; dette barre di I/O dovranno potersi posizionare sia orizzontalmente che verticalmente e saranno in collegamento tra loro tramite un Bus; l'alimentazione dovrà essere fornita da un apposito blocco alimentatore; la distanza tra le barre di I/O dovrà poter essere di almeno 50 m, in modo da poter collegare i moduli posizionati in più quadri ad un controllore di processo. I moduli di comando dovranno essere in grado di pilotare direttamente utenze con una tensione di 220 V senza che siano necessari dei relais esterni di accoppiamento, riducendo in questo modo: costi di componenti aggiuntivi, spazio nei quadri di controllo e tempo nella ricerca di guasti provocati da cablaggi errati. I contatti dovranno avere le seguenti caratteristiche: tensione di comando: 24÷250 Vac, 12÷50 Vdc; corrente di comando: max 4 A (3 A): potenza di comando: 500 VA, 60 W. I moduli di ingresso digitale dovranno permettere la lettura degli stati che dovrà essere possibile sia da contatti con potenziale sia da contatti privi di potenziale. Per i contatti di reset, senza potenziale, dovranno essere disponibili degli appositi moduli della stessa gamma. Inoltre dovrà essere disponibile anche un modulo che permetta di commutare manualmente gli stati, per poter eseguire le seguenti operazioni: · sblocco degli impianti o di alcune parti di impianti; · provocare delle reazioni nel processo; · avviare un programma; · ricerca guasti da parte dei tecnici di assistenza. I moduli di uscita analogica saranno utilizzati per attivare le uscite di regolazione. Dovranno essere disponibili le seguenti varianti: · 0÷10 Vdc; · 4÷20 mA; · comando di regolazione a tre punti per attuatori flottanti. Per tutti i modelli saranno da prevedere varianti con selettori locale/remoto e commutatori per il funzionamento automatico/manuale I moduli di ingresso analogico dovranno permettere che tutti i sistemi di misura più in uso possano essere trattati indistintamente, una parte di questi saranno: resistenze passive, Ni 1000, Pt 100, Pt 1000; potenziometri remoti, 0 ÷ 2500 Ohm; ingressi di misura attivi, 0 ÷ 10 Vdc; ingressi di misura attivi, 0 (4) · 20 mA. Il dimensionamento e la scelta della tipologia e del numero di moduli di ingresso/uscita sarà in funzione dell'impianto da gestire e, più precisamente, dal numero di punti da controllare; ad esempio: una pompa di circolazione dovrà impegnare almeno 2 punti del sistema DDC (comando · stato). Il prezzo è da considerarsi per ogni singolo punto, con un minimo di 10 punti controllati ed inoltre è comprensivo di ogni altro onere ed accessorio per dare il lavoro finito a regola d'arte.