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Capitolo 19 — OPERE DI BONIFICA E GEOCOMPOSITI

Prezzario regionale 2026 · 113 voci · pagina 2 di 3

Strutture di sostegno in terra rinforzata

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Geogriglie per rinforzo di terreni e terre rinforzate

Fornitura e posa di geogriglia di rinforzo monodirezionale in materiale polimerico, ricoperta da uno strato protettivo, di tipo estruso o di tipo tessuto o del tipo "a nastri saldati", per il rinforzo del terreno al fine di aumentarne la capacita portante o per l'esecuzione di strutture di sostegno in terra rinforzata. La geogriglia dovrà essere marcata CE in conformità alla normativa europea ed il produttore dovrà fornire la Dichiarazione di Prestazione DoP con una previsione di durabilita minima di 100 anni in terreni naturali con temperature massime di 25°C e con pH compreso tra 4 e 9, in accordo con la normativa EN 13249:2016. La resistenza ultima a trazione in direzione longitudinale e trasversale deve essere espressa in kN/m secondo la norma EN ISO 10319. La massima deformazione in direzione longitudinale alla tensione nominale a breve termine deve essere non superiore al 10%, in accordo con la norma EN ISO 10319. La geogriglia sarà caratterizzata da una resistenza di progetto per applicazioni con tempo di ritorno pari a 120 anni (LTDS), che dovrà essere supportata da adeguata certificazione emessa da un istituto accreditato indipendente (quale ad esempio BBA), che riporti i coefficienti di riduzione relativi a creep, danneggiamento meccanico, con materiale granulare appartenente alle categorie A1-a A1-b, A3, A2-4, A2-5 e non inferiore ai 35 mm (ASTM D 3282 e UNI 10006), danneggiamento chimico per pH compreso tra 4 e 9 e temperatura di 20° ed estrapolazione dei dati. Tale valore di LTDS, dunque, corrispondente al valore della resistenza di progetto a 120 anni si otterrà dal rapporto fra la resistenza a breve termine (determinata da prove di laboratorio secondo la EN ISO 10319) e i coefficienti sopra descritti e riportati nella certificazione emessa dall?ente accreditato indipendente. La deformazione totale in direzione longitudinale, data dalla somma della deformazione a breve termine e quella per creep a 120 anni, al 50% della tensione nominale della geogriglia, non deve superare il 7%. Per avallare questi valori il produttore dovrà presentare una certificazione emessa da un istituto accreditato indipendente (tipo BBA), che riporti le curve isocrone della geogriglia fino alla durata di almeno 120 anni (1.000.000 di ore). Il produttore dovrà fornire la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), rilasciata da un istituto accreditato indipendente, secondo il regolamento UE n. 305/2011, ISO 14025 e EN 15804 + A1 per la valutazione dell'impatto dalla nascita del prodotto fino alla fine della vita utile dell'opera.

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Georeti tridimensionali

Fornitura e posa in opera di georete tridimensionale in Polietilene o Polipropilene o Poliestere, per applicazioni in asciutto, formata da filamenti intrecciati o aggrovigliati e/o saldati nei punti di contatto in modo da generare una struttura tridimensionale, da utilizzare per la protezione e la stabilizzazione di scarpate dall’erosione dovuta all’acqua e al vento, per facilitare la germinazione di piante anche su pendii ripidi e realizzare l’armatura del manto erboso. Ogni fornitura dovrà essere documentata da una dichiarazione di conformità secondo le modalità previste dalla norma EN 45014 e dovrà essere dotato di marcatura CE. La georete fornita in rotoli, in conformità a quanto previsto dalla norma EN 10320 ogni rotolo dovrà essere provvisto di etichetta indicante il nome del prodotto, le dimensioni, la data di produzione ed il codice di produzione, sarà collocata con un sormonto non inferiore a 15 cm e sarà ancorata al terreno in maniera continua con l’ausilio di tondino in acciaio di diametro almeno 10 mm, posto longitudinalmente sulla rete in direzione perpendicolare alla linea di massima pendenza della scarpata e fissato al terreno tramite picchetti realizzati anch’essi in tondino d’acciaio di pari spessore; in cima alla scarpata da rivestire verrà scavata una trincea di adeguata sezione entro cui verrà ancorata la stuoia per mezzo di picchetti metallici, tale trincea sarà successivamente riempita con terreno. La georete dovrà avere un’ottima protezione contro i raggi U.V., dovrà essere imputrescibile ed atossica, nonché approvata per l’utilizzo a contatto con acqua potabile. È compreso e compensato nel prezzo tutto quanto altro occorre per dare il materiale collocato in opera a perfetta regola d’arte, compresi gli sfridi e sormonti per sovrapposizioni, escluso l’onere della saturazione con terra vegetale e della semina. Per m² di superficie coperta

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Geocompositi drenanti

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Geocompositi drenanti

Fornitura e posa in opera di geocomposito con polimero georete in HDPE o PE o Polipropilene o Poliestere e polimero geotessile in Polipropilene o Poliestere, con funzione di drenaggio, filtrazione delle acque, separazione, posto a contatto con opere rigide, come muri di contenimento, per le applicazioni come previsto dalle norme EN 13249, EN 13250, EN 13251, EN 13252, EN 13253, EN 13254, EN 13255, EN 13257, EN 13265. Il geocomposito sarà costituito da uno o due geotessili filtranti, le cui caratteristiche rispondono alle norme EN 10319, accoppiato ad un nucleo separatore tridimensionale drenante. Il geocomposito deve essere atossico, deve essere posto in opera generalmente a teli interi per tutta la lunghezza fino a completa protezione dell'eventuale tubo collettore (da compensarsi a parte), il collegamento fra due teli adiacenti sara effettuato tramite delle bande di solo geotessile facenti parte della stuoia e fissati con apposite graffette o altro sistema. Le caratteristiche (determinate con le modalita stabilite dalle vigenti norme europee in materia) devono essere accertate e documentate dalla D.L., tutti i prodotti devono essere in possesso della marcatura CE, e la previsione di durabilita minima di 50 anni in terreni naturali come da norma EN 13252 (Annesso B) . l geocomposito dovrà garantire le seguenti caratteristiche prestazionali con opzione rigida flessibile (R/F): - capacità drenante nominale nel piano longitudinale (EN 12958) sotto un carico di 20 kPa e gradiente i=1 =3,90 l/(m*s); - capacità drenante nel piano longitudinale (EN 12958) sotto un carico di 100 kPa e gradiente i=1 = 2,90 l/(m*s). Il geocomposito dovra garantire le seguenti caratteristiche prestazionali: - resistenza a trazione longitudinale (MD) (EN 10319)> 16,0 kN/m; - resistenza a trazione trasversale (CMD) (EN 10319)> 16,0kN/m; - allungamento a rottura longitudinale (MD) (EN 10319) = al 70%; - permeabilità normale al piano (EN 11058) = 110 l/(s* m2) 110 mm/s; - resistenza al punzonamento statico (EN 12236) = 2,00 kN.

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Geocompositi drenanti

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Geotessili tessuti

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Geotessili non tessuti

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Geomembrane impermeabilizzanti

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Geomembrane impermeabilizzanti

Fornitura e posa in opera di geomembrana per opere idrauliche (bacini, canali e laghetti artificiali) e per copertura di discariche, in polietilene ad alta densità (HDPE) dello spessore di 1,5 mm, ottenuto in monostrato mediante un procedimento di estrusione in continuo, il granulo utilizzato sarà vergine (non rigenerato) in percentuale maggiore del 97%. Essa dovrà possedere una resistenza a rottura non inferiore a 24 MPa e allungamento a rottura non inferiore al 600% (EN ISO 527-3), valutata sulla porzione ad aderenza migliorata della membrana. Inoltre la membrana avrà resistenza alla lacerazione non inferiore a 130 N/mm (ISO 34-1) e resistenza al punzonamento statico maggiore/uguale a 4 kN (EN ISO 12236). Il materiale inoltre dovrà possedere una densità maggiore di 0,94 g/cm3 e permeabilità ai liquidi non superiore a 1*10-6 mc/mq giorno. (EN 14150). Posato a secco sullo strato di compensazione e con sovrapposizione dei teli di almeno 20 cm la saldatura sarà del tipo termico a doppia pista, ottenuta mediante cuneo radiante con termostato di controllo elettronico ed istantaneo della temperatura di saldatura, il controllo delle saldature sarà del tipo pneumatico o con procedimento consigliato dal produttore ed accettato dalla D.L e comunque in accordo a UNI 10567. Il materiale dovrà essere correlato da opportune certificazioni che attestino il tipo di granulo utilizzato e che le caratteristiche del manto ottenuto siano equivalenti o migliori di quello previsto, ogni rotolo dovrà essere fornito di numero di matricola per il riconoscimento, la certificazione di qualità deve essere relativa per ogni rotolo fornito e dovrà essere dotato di marcatura CE. È compreso e compensato nel prezzo tutto quanto altro occorre per dare il materiale collocato in opera a perfetta regola d'arte, compresi gli sfridi e sormonti per sovrapposizioni.

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Geomembrane impermeabilizzanti

Fornitura e posa in opera di geomembrana per opere idrauliche (bacini, canali e laghetti artificiali) e per copertura di discariche, in polietilene ad alta densità (HDPE) dello spessore di 2 mm, ottenuto in monostrato mediante un procedimento di estrusione in continuo, il granulo utilizzato sarà vergine (non rigenerato) in percentuale maggiore del 97%. Essa dovrà possedere una resistenza a rottura non inferiore a 24 MPa e allungamento a rottura non inferiore al 700% (EN ISO 527-3), valutata sulla porzione ad aderenza migliorata della membrana. Inoltre la membrana avrà resistenza alla lacerazione non inferiore a 130 N/mm (ISO 34-1) e resistenza al punzonamento statico maggiore/uguale a 5 kN (EN ISO 12236). Il materiale inoltre dovrà possedere una densità maggiore di 0,94 g/cm3 e permeabilità ai liquidi non superiore a 1*10- 6 mc/mq giorno. (EN 14150). Posato a secco sullo strato di compensazione e con sovrapposizione dei teli di almeno 20 cm la saldatura sarà del tipo termico a doppia pista, ottenuta mediante cuneo radiante con termostato di controllo elettronico ed istantaneo della temperatura di saldatura, il controllo delle saldature sarà del tipo pneumatico o con procedimento consigliato dal produttore ed accettato dalla D.L e comunque in accordo a UNI 10567. Il materiale dovrà essere correlato da opportune certificazioni che attestino il tipo di granulo utilizzato e che le caratteristiche del manto ottenuto siano equivalenti o migliori di quello previsto, ogni rotolo dovrà essere fornito di numero di matricola per il riconoscimento, la certificazione di qualità deve essere relativa per ogni rotolo fornito e dovrà essere dotato di marcatura CE. È compreso e compensato nel prezzo tutto quanto altro occorre per dare il materiale collocato in opera a perfetta regola d'arte, compresi gli sfridi e sormonti per sovrapposizioni.

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Geomembrane impermeabilizzanti

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Geocompositi

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Geocompositi

Fornitura e posa di rivestimento di scarpata in terra mediante copertura con geocomposito avente funzione consolidante antierosiva costituita in rete metallica a doppia torsione, in possesso di certificazione CE in conformità alla Direttiva Europea Prodotti da Costruzione (CPD) 89/106, in accordo con le "Linee Guida per la certificazione di idoneita tecnica all'impiego e l'utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione" (n.69/2013) e con la UNI EN 10223- 3:2013. Il geocomposito sarà costituito da rete metallica a doppia torsione a maglia esagonale e sarà accoppiato meccanicamente per punti ad una biorete tessuta 100% fibra di cocco a maglia aperta di massa areica 700 g/m2. La biorete tessuta 100% fibra di cocco a maglia aperta avrà una massa areica minima pari 700 g/m2 (EN ISO 9864), resistenza a trazione longitudinale pari a 20,0 kN/m (EN ISO 10319), resistenza a trazione trasversale pari a 9kN/m (EN ISO 10319) e grado di copertura superiore al 60%. I punti di assemblaggio dovranno essere di tipo metallico, inoltre dovranno essere posti uniformemente al fine di garantire una adesione il piu corretta possibile fra rete e biorete, nella misura di almeno 3 punti metallici per mq. La rete metallica a doppia torsione deve essere realizzata con maglia esagonale tipo 8x10 tessuta con filo in acciaio trafilato avente un diametro pari 2.70 mm, galvanizzato con Galfan, lega eutettica di Zinco-Alluminio (5%), con un quantitativo non inferiore a 245 g/m2 (classe A secondo la UNI EN 10244-2). La rete deve presentare una resistenza a corrosione in SO2 (0,2 dm3 SO2 per 2 dm3 acqua) tale per cui dopo 28 cicli la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 6988). La resistenza a trazione nominale della rete dovrà essere non inferiore a 50 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223- 3:2013). La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovra possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. Capacità di carico massimo a punzonamento della rete dovrà essere non inferiore a 65 kN (test eseguiti in accordo alla UNI 11437). I teli di geocomposito, una volta stesi lungo la scarpata, dovranno essere collegati tra loro ogni 20 cm con idonee cuciture eseguite con filo avente le stesse caratteristiche di quello della rete e diametro pari a 2.20 mm, o mediante anelli di chiusura metallici (applicati ogni 20 cm) con un diametro minimo 3.00 mm, rivestiti in lega eutettica di Zn- 5%Al. Il geocomposito sarà posato dopo che sara stato regolarizzato il piano di posa in modo da eliminare solchi e materiale sciolto in precario equilibrio. I teli saranno stesi srotolando dall falto verso il basso lungo le linee di massima pendenza e il fissaggio alla scarpata (se previsto) avverrà mediante ancoraggi costituiti in barre d'acciaio il cui costo e da computarsi a parte. Prima della messa in opera e per ogni partita ricevuta in cantiere, l'Appaltatore dovra consegnare alla D.L. la relativa Dichiarazione di Prestazione (DoP) rilasciata in originale, in cui specifica il nome del prodotto, la Ditta produttrice, le quantita fornite e la destinazione. E' compreso l'onere per lavoro eseguito per qualsiasi dimensione dell'area da rivestire, la fornitura ed il trasporto di tutti i materiali necessarie e gli sfridi. Escluso l'onere dell'utilizzo di elicottero, qualora sia necessario sara compensato a parte.

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Geocompositi

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Geocompositi

Fornitura e posa di rivestimento di scarpata in terra mediante copertura con geocomposito in rete metallica a doppia torsione, in possesso di certificazione CE in conformita alla Direttiva Europea Prodotti da Costruzione (CPD) 89/106, in accordo con le Linee Guida per la certificazione di idoneita tecnica all'impiego e l'utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione (n.69/2013) e con la UNI EN 10223- 3:2013. Il geocomposito sarà costituito da rete metallica a doppia torsione a maglia esagonale e da una geostuoia tridimensionale polimerica compenetrate e rese solidali durante il processo di produzione. La geostuoia avrà una massa areica minima di 450 g/m2 certificata e sarà costituita da due strutture, realizzate in filamenti di polipropilene termosaldati tra loro nei punti di contatto e stabilizzati per resistere ai raggi UV. La rete metallica a doppia torsione deve essere realizzata con maglia esagonale tipo 8x10 o 6x8 tessuta con filo in acciaio trafilato avente un diametro pari 2.70 mm, galvanizzato con Galfan, lega eutettica di Zinco-Alluminio (5%), con un quantitativo non inferiore a 245 g/m2 (classe A secondo la UNI EN 10244-2). Oltre a tale trattamento il filo sarà ricoperto da un rivestimento di materiale plastico di colore grigio che dovrà avere uno spessore nominale di 0.5 mm, portando il diametro esterno al valore nominale di 3.70 mm. La rete deve presentare una resistenza a corrosione in SO2 (0,2 dm3 SO2 per 2 dm3 acqua) tale per cui dopo 28 cicli la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 6988) La rete deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6000h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). Resistenza all'abrasione del rivestimento polimerico superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN60229-2008 La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovrà possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. I teli di geostuoia, una volta stesi lungo la scarpata, dovranno essere collegati tra loro ogni 20 cm con idonee cuciture eseguite con filo avente le stesse caratteristiche di quello della rete e diametro pari a 2.20/3.00 mm, o mediante anelli di chiusura metallici (applicati ogni 20 cm) con un diametro minimo 3.00 mm, rivestiti in lega eutettica di Zn -5% Al. Il geocomposito sarà posato dopo che sara stato regolarizzato il piano di posa in modo da eliminare solchi e materiale sciolto in precario equilibrio. I teli saranno stesi srotolando dall'alto verso il basso lungo le linee di massima pendenza e il fissaggio alla scarpata (se previsto) avverrà mediante ancoraggi costituiti in barre di acciaio, il cui costo e da computarsi a parte. Prima della messa in opera e per ogni partita ricevuta in cantiere, l'Appaltatore dovrà consegnare alla D.L. la relativa Dichiarazione di Prestazione (DoP) rilasciata in originale, in cui specifica il nome del prodotto, la Ditta produttrice, le quantità fornite e la destinazione. E' compreso l'onere per lavoro eseguito per qualsiasi dimensione dell'area da rivestire, la fornitura ed il trasporto di tutti i materiali necessarie e gli sfridi. Escluso l'onere dell'utilizzo di elicottero: qualora sia necessario sara compensato a parte. Computato per m2 di geocomposito effettivamente steso.

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Fonte: Prezzario dei Lavori Pubblici — Sicilia (CC-BY) · dati 2026