Trattamenti naturali
trattamento di rinaturalizzazione di scarpate o rilevati consistente nello spargimento omogeneo di una apposita miscela di sementi di specie erbacee perenni, appartenenti alla flora endemica del territorio all'interno di un gruppo di riferimento di almeno 10 specie, di concimi e collanti naturali e utilizzo di mezzi meccanici o altri sistemi, tali comunque da non lesionare i semi, compresa eventuale semina a mano. L'intervento, che avverrà su superfici aventi pendenze non superiori a 60°, stabili geotecnicamente (Fs>1), prevede l'impiego di almeno 50 g/m² di sementi di specie erbacee, appartenenti alla flora endemica del territorio all'interno di un gruppo di riferimento di almeno 10 specie, non infestanti e non modificate geneticamente, con caratteristiche di rusticità, adattabilità a condizioni pedoclimatiche del sito, con un misto di concimi (minerali, oppure organo-minerali, oppure organici) e collanti naturali. La copertura vegetale dovrà essere presente su almeno l'80% della superficie inerbibile, entro e non oltre i successivi 24 mesi dalla prima semina; nel prezzo sono comprese eventuali risemine e concimazioni per 24 mesi dalla data di semina. Nel prezzo sono escluse tutte le opere necessarie per garantire la completa stabilità del versante, la captazione e regimentazione di acque meteoriche e profonde ed eventuali lavori di preparazione, e si intende al m² di area da trattare come superficie a vista.
con sementi selezionate di specie fiorite Tutte le varie fasi di cantiere delle indagini di cui ai punti 20.1 - 20.2 dovranno essere eseguite da un Tecnico specializzato, Laureato iscritto all’albo. Dovrà certificare la corretta esecuzione delle prove e redigere il rapporto di prova finale, attraverso l’interpretazione e l’elaborazione dei dati, con relativa documentazione fotografica; il tutto finalizzato alla ricostruzione del modello geofisico. Tutte la varie fasi di cantiere delle indagini e prove previste nei punti 20.3 - 20.4 - 20.5 - 20.6 dovranno essere eseguite sotto la sorveglianza continua di un Direttore Tecnico di Cantiere nominato prima dell’inizio dei lavori, Tecnico specializzato, laureato iscritto all’albo, che sovrintende e vigilia sulla corretta esecuzione delle attività di indagine e delle prove, redigendo dei rapporti giornalieri su quanto svolto, da consegnare alla DL. Dovrà certificare, oltre la colonna stratigrafica, la corretta esecuzione delle prove in situ, del prelievo dei campioni, dell’installazione delle attrezzature per il monitoraggio e redigere il rapporto di prova finale con relativa documentazione fotografica; il tutto finalizzato alla ricostruzione del modello geologico-tecnico. Nelle prove del presente capitolo si fa riferimento al concetto di “cantiere” da intendersi come cantiere temporaneo mobile del laboratorio e non quello della committenza. Si ritiene necessario precisare inoltre che il suddetto cantiere temporaneo mobile, riferito alle citate frasi di “trasporto in andata e ritorno nelle quali sono compresi il carico e lo scarico delle attrezzature”, è da intendersi nel senso che il cantiere temporaneo mobile inizia con il trasporto delle attrezzature in cantiere (trasporto di andata) e termina con il trasporto di rientro delle attrezzature in laboratorio (trasporto di ritorno).
- Prezzo
- 4,83 €
- Unità di misura
- m²
Voci correlate
- per un diametro esterno di 110 mmSIC24_19.10.1.110,71 €
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