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Capitolo 08.F04 — FOGNATURE ED ACQUEDOTTI

Prezzario regionale 2025 · 790 voci · pagina 12 di 16

Riabilitazione di condotte a pressione

Polimerizzazione UV di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11298-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11298-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l'accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua presente, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell'inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto

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Riabilitazione di condotte a pressione

Durante la messa in opera delle tubazioni non devono finire in esse dei corpi estranei e pertanto tutti i tubi prima della posa, saranno accuratamente pulite con spazzoloni o scovoli nettatubi; durante il montaggio le imboccature saranno chiuse con appositi coperchi o tappi, specialmente ad ogni sospensione del lavoro, per evitare l’entrata di terriccio, sassi, animali, ecc. Al termine dei lavori e prima dell’entrata in servizio, l’impresa eseguirà il lavaggio e la sanificazione di tutte le condotte con le modalità che saranno indicate dal Committente nel Capitolato d’Appalto. Inoltre deve essere previsto un rubinetto o comunque una presa per l’estrazione di acqua dalla condotta da parte del committente o ente terzo per l’esecuzione delle dovute analisi chimiche e microbiologiche (prelievo analitico compreso di prelievo campioni, materiale per il prelievo, analisi parametri microbiologici, analisi parametri chimico-fisici, analisi metalli e refertazione), acqua a carico del committente.

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Riabilitazione di condotte a pressione

Prove di tenuta idraulica a pressione ad acqua. Le prove di tenuta devono essere fatte tratto per tratto, prima dell’esecuzione di qualsiasi allacciamento o stacco alla condotta risanata, prima della chiusura degli scavi, del liner insieme alle sue parti di collegamento. Escluso eventuali opere di contrasto (tipo blocchi di ancoraggio). Comprese le eventuali flange. Il tutto secondo la norma UNI EN 805 considerando altresì il possibile comportamento viscoelastico del liner.La fornitura dell'acqua è al carico del committente.

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Riabilitazione di condotte a pressione

Compenso fisso per approntamento e disinstallazione cantiere per installazioni ad acqua o aria, nel caso il tratto da risanare abbia una lunghezza complessiva inferiore ai cento metri (per l’intera opera affidata).

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Riabilitazione di condotte a pressione

Compenso fisso per approntamento e disinstallazione cantiere per installazioni ad UV, nel caso il tratto da risanare abbia una lunghezza complessiva inferiore ai cento metri (per l’intera opera affidata).

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Riabilitazione di condotte a pressione

Esecuzione di lavori propedeutici di fresatura con tecnologie con Robot, attrezzato con diversi tipi di carello che permettano lavori di fresatura. I carelli di fresatura devono montare una testa fresante ed una telecamera, la quale permette all’operatore specializzato di lavorare dal posto di comando mobile.

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Riabilitazione di condotte a pressione

Sigillatura di giunti con tecnologie con Robot attraverso l’iniezione e/o spalmatura di malte o resine speciali. Il robot deve essere attrezzato con diversi tipi di carelli che permettano i lavori di iniezione e/o spalmatura delle resine o malte sotto il controllo da parte dell’operatore specializzato tramite telecamera montata sul robot. Nell’attività sono comprese la manodopera, la fornitura di mezzi d’opera, l’ispezione televisiva prima, durante e dopo l’intervento, la sigillatura del giunto mediante posa robotizzata di resine bicomponenti, e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d’arte. Sono altresì compresi eventuali fermi macchina tra interventi su tratti successivi e la delimitazione del cantiere con ogni ausilio necessario per il rispetto delle normative vigenti.

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Riabilitazione di condotte a pressione

Fornitura e posa in opera di collare di presa PN16 fino a 11/2” per la realizzazione di prese di utenza su tubazioni in materiale metallico risanato con un liner (C.I.P.P. inserito), corpo in ghisa sferoidale rivestita con strato epossidico termoindurente anticorrosione spessore minimo 250 micron, guarnizione di appoggio sul tubo a doppio profilo O-Ring. Il collare deve avere un elemento di sigillatura aggiuntivo che garantisce la tenuta tra liner e tubazione esistente. La tenuta va collaudata attraverso apposita prova.

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Fonte: Prezzario dei Lavori Pubblici — Puglia (CC-BY) · dati 2025