norma UNI EN 10223-3:2013, bloccata in sommità ed al piede con fune di acciaio zincato del diametro di 16 mm (norme DIN 2078, DIN 3060 UNI ISO 2408) e ancorata alla roccia ogni 3 m in senso orizzontale mediante ancoraggi di lunghezza 1 m con fune di acciaio zincato diametro 16 mm (norme DIN 2078, DIN 3060, UNI ISO 2408) e ogni 6 m in senso verticale mediante ancoraggi lunghezza 1 m in fune di acciaio zincato diametro 16 mm (norme DIN 2078, DIN 3060, UNI ISO 2408) posti in fori di diametro 38 mm e annegati con malta cementizia antiritiro. Agli ancoraggi viene posto un reticolo di funi di contenimento costituito da un’orditura romboidale a maglia 6 x 3 in fune metallica diametro 12 mm a norma DIN 2078, DIN 3060, UNI ISO 2408 Fornitura e posa di rivestimento di scarpata in terra mediante copertura con geocomposito in rete metallica a doppia torsione, realizzate in conformità alla norma UNI EN 10223-3:2013 e marcatura CE. Compreso rete metallica a doppia torsione a maglia esagonale accoppiato meccanicamente per punti ad una retina metallica in filo in acciaio inossidabile AISI 304 con indice inossidabilità 17/22 (UNI EN 10088) a maglia fine a tripla torsione con maglia di dimensioni pari a 16x16 mm (UNI EN 10223-3) e diametro del filo 0,70 mm (EN ISO 10319); maglia esagonale tipo 8x10 tessuta con filo in acciaio trafilato avente un diametro pari 2.70 mm, galvanizzato con Galfan, lega eutettica di Zinco - Alluminio (5%), con un quantitativo non inferiore a 245 g/m2 (classe A secondo la UNI EN 10244-2). Filo ricoperto da rivestimento di materiale plastico con spessore nominale di 0.5 mm, e diametro esterno al valore nominale di 3.70 mm. La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovrà possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. Resistenza a trazione nominale rete e 50 kN/m come previsto da normativa UNI EN 10223-3:2013 Capacità di carico massimo a punzonamento rete e 65 kN come previsto da normativa UNI 11437 Resistenza rete a corrosione in SO2 (0,2 dm³ SO2 per 2 dm³ acqua) tale per cui dopo 28 cicli la percentuale di ruggine rossa d al 5% come previsto da normativa EN ISO 6988 Resistenza rete a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6000h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% come previsto da normativa EN ISO 9227) Resistenza rete allabrasione del rivestimento polimerico superiore ai 100.000 cicli come previsto da normativa EN60229-2008 Escluso lonere dellutilizzo di elicottero Geocomposito in rete metallica a doppia torsione, realizzate in conformità alla norma UNI EN
10223-3:2013 e marcatura CE RIVESTIMENTO DI SCARPATE VERTICALI MEDIANTE COPERTURA DI RETE METALLICA A DOPPIA TORSIONE CON MAGLIA ESAGONALE 6X8 IN ACCORDO CON LE UNI 8018 Rivestimento di scarpate verticali mediante copertura di rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale 6x8 in acco..... Escluso l’eventuale impiego di mezzi ed attrezzature necessari alle maestranze per posizionarsi alle varie quote di lavoro Rivestimento di scarpate verticali mediante copertura di rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale 6x8 in accordo con le UNI 8018, tessuta con trafilato di ferro, conforme alle UNI 3598 e UNI 10218, avente carico di rottura compresa fra 38 e 50 kg/mm² e allungamento minimo pari al 12%, diametro 2,7 mm, rivestitimento in lega eutettica di zinco-alluminio (5%)-ceriolantanio conforme alla ASTM 856 con un quantitativo >= 255 g/m², con teli legati tra loro con punti metallici e fissati alla scarpata mediante ancoraggi costituiti da picchetti in acciaio
- Prezzo
- 13,36 €
- Unità di misura
- m²
Voci correlate
- E04. OPERE DI DIFESA DEL SUOLO SCAVI IN GENERE Nell’analizzare le voci di costo dei movimenti di materie nel presente capitolo sono state considerate condizioni operative medie. Si dovranno valutare eventuali percentuali di aumento o diminuzione a cui riferirsi per l’applicazione dei prezzi, tenendo conto dei seguenti fattori: – morfologia del terreno ovvero pendenza media dei versanti; – condizioni di accesso tramite strade, mulattiere, guadi ecc.; – disturbo concesso dalle autorità dell’ambiente per i lavori; – dimensioni del lavoro stesso in rapporto all’impegno organizzativo per arrivare sul posto e approvvigionarsi delle materie prime. Ad esempio percentuali di diminuzione, che non potranno comunque superare il 20%, possono essere attribuite a quei lavori che si svolgono su fondovalle ampi e serviti da strade asfaltate di normale comunicazione senza particolari vincoli per espropri o paesaggistici e per lavori di mole o importo relativamente alti. La condizione di scavo media, relativa ai prezzi pubblicati, può essere attribuita a quei lavori da effettuarsi in vallate ristrette o su pendii relativamente erti, con accessi resi difficoltosi da impossibilità di ampi espropri o dalla topografia stessa, in zone con valore paesaggistico e/o per lavori di medio importo. Percentuali di aumento, che non potranno comunque superare il 40%, possono essere attribuite a lavori da effettuarsi in zone molto scoscese, con accessi difficoltosi o possibili solo attraverso mulattiere o sentieri, con vincoli paesaggistici o relativi alla natura boscosa, con dimensioni del lavoro di conseguenza di entità appropriata e quindi modesta. La misurazione degli scavi verrà effettuata nei seguenti modi: – il volume degli scavi di sbancamento verrà determinato col metodo delle sezioni ragguagliate, in base ai rilevamenti eseguiti in contraddittorio con l’Appaltatore, prima e dopo i relativi lavori; – negli scavi a sezione obbligata il volume si ricava moltiplicando l’area del fondo del cavo per la profondità dei medesimo, misurata a partire dal punto più depresso del perimetro: la parte di scavo che eventualmente ecceda il volume così calcolato viene considerata scavo di sbancamento; in nessun caso si valuta il maggiore volume derivante da smottamenti delle pareti dello scavo. Nel caso di scampanature praticate nella parte inferiore degli scavi i relativi volumi vengono misurati geometricamente, scomponendo, ove occorra, i volumi stessi in parti elementari più semplici; ovvero applicando il metodo delle sezioni ragguagliate orizzontali. Tuttavia per gli scavi a sezione obbligata da eseguire con impiego di casseri, paratie o simili strutture, sarà incluso nel volume di scavo anche lo spazio occupato dalle strutture stesse. I prezzi di elenco, relativi agli scavi di fondazione, sono applicabili unicamente e rispettivamente ai volumi di scavo secondo le profondità indicate nelle voci di prezzo. Pertanto la valutazione dello scavo avverrà attraverso l’applicazione del prezzo, individuato secondo la profondità di scavo da raggiungere, per il volume da scavare. Nei prezzi degli scavi a sezione obbligata è compresa l’elevazione delle materie scavate. Non sono inclusi nelle valutazioni degli scavi a sezione obbligata gli oneri derivanti dalle eventuali demolizioni o rimozioni di strati sovrastanti il materiale da scavare. Nelle stime relative a questo capitolo non sono inclusi i costi relativi al trasporto e scarico a discarica autorizzata dei materiali di risulta. SCAVI ESEGUITI A MANO Scavo a sezione aperta o di sbancamento in terre di qualsiasi natura e compattezza, con esclusione di quelle rocciose tufacee e argillose fino ad una profondità di 1,50 m, esclusoMOL26_E0400193,22 €
- per profondità fino a 2 mMOL26_E04002a124,30 €
- per profondità da 2 m a 4 mMOL26_E04002b145,01 €
- Sovrapprezzo allo scavo se effettuato in presenza di banco tufaceo (cappellaccio di mediaMOL26_E0400326,50 €
- consistenza) Sovrapprezzo allo scavo se effettuato in presenza di terre argilloseMOL26_E0400419,87 €
- in terreno naturaleMOL26_E04005a3,26 €