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Capitolo F01 — COSTI PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Prezzario regionale 2026 · 585 voci · pagina 12 di 12

RILEVATORE DI STATO completo di zoccolo, fornito e posto in opera. Sono compresi: l’installazione temporanea al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori; la manutenzione smontaggio anche quando, per motivi legati alla sicurezza dei lavoratori, queste azioni l’immediata sostituzione in caso di guasti o rotture di qualunque parte dell’impianto; l’allontanamento a fine fase lavoro. L’impianto è e resta di proprietà dell’impresa. È temporaneo dell’impianto. Misurato al mese o frazione

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RILEVATORE DI GAS a parete o da incasso per serie civile, fornito e posto in opera, luminosa, autodiagnosi interna, uscita relè per comando elettrovalvola, completo degli compresi: l’uso per la durata della fase di lavoro che ne prevede l’installazione temporanea manutenzione e le revisioni periodiche; il montaggio e lo smontaggio anche quando, azioni vengono ripetute più volte durante il corso dei lavori; l’immediata sostituzione dell’impianto; l’allontanamento a fine fase lavoro. L’impianto è e resta di proprietà l’utilizzo temporaneo dell’impianto. Misurato al mese o frazione

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Protezione dal rischio biologico

OCCHIALI PROTETTIVI per la lavorazione che espongono a rischi ottici - la luce naturale maggior parte delle lesioni agli occhi - rischi meccanici - causati da polvere a grana corpi incandescenti - rischi chimici - causati da aerosol e aeriformi, spruzzi o gocce danneggiare la retina e quindi la vista - rischi termici - il freddo può essere causa di ustioni e infiammazioni. Realizzati in conformità alla norma UNI EN 166. Forniti dal lavorazioni interferenti. Sono compresi: l'uso per la durata dei lavori al fine di garantire manutenzione durante tutto il periodo dell'utilizzo del dispositivo in presenza di lavorazioni fine opera. Il dispositivo è e resta di proprietà dell'impresa. E' inoltre compreso quantoaltro durante le lavorazioni interferenti. Misurato per ogni giorno di utilizzo, limitatamente l'esecuzione di lavorazioni interferenti.

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Protezione dal rischio biologico

MASCHERE FACCIALI lisce o pieghettate tipo chirurgico (alcune hanno la forma di una e bocca e fissate alla testa con lacci o elastici. Costituiscono un'utile barriera di protezione per via area (aerosol e goccioline). In relazione all'efficienza di filtrazione e resistenza Quelle di tipo II (tre strati) e IIR (quattro strati) offrono una maggiore efficienza di filtrazione spruzzi (Regolamento Dispositivi Medici (UE) 2017/745; EN 14683:2019)".fornita dal lavorazioni interferenti. Sono indossate, rimosse e smaltite correttamente come rifiuto descritte nel Protocollo aziendale. Sono compresi: l'uso giornaliero al fine di garantire periodo dell'utilizzo del dispositivo in presenza di lavorazioni interferenti che pongano dal PSC. E' inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo del dispositivo ogni utilizzo, limitatamente ai periodi temporali (fasi di lavoro), previsti dal PSC per lavoratori ad una distanza inferiore a metri uno. Il prodotto deve riportare il marchio purché, in questo caso, vi sia una previa valutazione dell'Istituto Superiore di Sanità. mascherine chirurgiche fornite ai lavoratori.

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Protezione dal rischio biologico

SEMIMASCHERE FACCIALI tridimensionali monouso filtranti FFP2 e FFP3, che vengono lacci o elastici. Costituiscono un utile barriera di protezione anche nella diffusione goccioline). Norme di riferimento: Regolamento EU 425/2016 relativo ai Dispositivi 2009. fornita dal datore di lavoro e usata dall'operatore durante le lavorazioni interferenti. come rifiuto indifferenziato, seguendo adeguate procedure descritte nel Protocollo garantire la sicurezza dei lavoratori; il corretto uso durante il periodo dell'utilizzo del pongano i lavoratori a distanza inferiore di un metro, previste dal PSC. E' inoltre compreso dispositivo durante le lavorazioni interferenti.Misurato per ogni utilizzo, limitatamente per l'esecuzione di lavorazioni interferenti che pongano i lavoratori ad una distanza E o nel caso non ne siano provviste devono avere l'attestazione di INAIL di rispondenza marzo 2020 n. 18, all'art. 15. Anche i dispositivi marcati N95, N99, N100 (standard

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Protezione dal rischio biologico

GUANTI MONOUSO in materiali diversi lattice, vinile o nitrile. (DPI III cat.). Norme di UNI EN ISO 374-2:2020; - UNI EN 455. Costo di utilizzo, fornita dal datore di lavoro e nelle quali non è previsto l'utilizzo di guanti specifici per la lavorazione. Sono indossati, indifferenziato, seguendo adeguate procedure descritte nel Protocollo aziendale. Sono sicurezza dei lavoratori; il corretto uso durante il periodo dell'utilizzo del dispositivo lavoratori a distanza inferiore di un metro, previste dal PSC, il ricambio ogni volta che quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo del dispositivo durante le lavorazioni periodi temporali (fasi di lavoro), previsti dal PSC per l'esecuzione di lavorazioni interferenti inferiore a metri 1. L'utilizzo dei guanti non sostituisce sostituiscano la corretta igiene accurato e pe 60 secondi sia prima che dopo che sono stati indossati. Il prodotto deve provviste devono avere l'attestazione di INAIL di rispondenza alle norme vigenti ai sensi Quantificati per l'utilizzo giornaliero di un addetto comprensivo degli eventuali ricambi.

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Protezione dal rischio biologico

TUTA MONOUSO realizzata in tessuto non tessuto tipo melt blown a protezione contro 2004. Devono garantire l'isolamento, la resistenza a sostanze chimiche, essere impermeabile raggiungere la cute oltre che impedire il diffondersi degli agenti infettivi. Non devono nocivo per la salute. Devono essere resistenti alla penetrazione di liquidi contaminati cuciture, giunzioni ed assemblaggi degli indumenti in modo da soddisfare i requisiti L'indumento deve essere realizzato in modo che il portatore abbia libertà di movimento dei "sette movimenti". fornita dal datore di lavoro e usata dall'operatore durante le smaltite correttamente come rifiuto indifferenziato, seguendo adeguate procedure giornaliero al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori, lo smaltimento il corretto presenza di lavorazioni interferenti che pongano i lavoratori a distanza inferiore di limitatamente ai periodi temporali (fasi di lavoro), previsti dal PSC per l'esecuzione distanza inferiore a metri 1, al fine di garantire la sicurezzadegli stessi. Il prodotto provviste devono avere l'attestazione di INAIL di rispondenza alle norme vigenti ai sensi

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Protezione dal rischio biologico

DISINFEZIONE DI LOCALI quali ad esempio mense, spogliatoi uffici ottenuta mediante M. 7 luglio 1997, n. 274, regolamento di attuazione degli artt.1 e 4 della Legge 25 Gennaio quelle che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni; Trattamento eseguitocon 0,1% o etanolo al 70% o perossido di idrogeno al 0,1%: - con cadenza giornaliera all'interno al punto 2 del DPCM - peridicamente negli altri locali a servizio del cantiere come indicato la pulizia prevista al comma 1 lettere a del D.M. 274/1997 già previsto in costi e oneri mediante disinfezione se ne deve dare notizia in un cartello apposto all'interno dei addetto che l'ha eseguita.

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Protezione dal rischio biologico

DISINFEZIONE DI ATTREZZATURE, mezzi d'opera, cabine di guida o di pilotaggio, pulsantiere, Sicurezza e Coordinamento preveda un uso promiscuo tra diversi soggetti ottenuta b del D.M. 7 luglio 1997, n. 274, regolamento di attuazione degli artt.1 e 4 della Legge disinfezione quelle che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti inattivazione di microrganismi patogeni; Trattamento eseguito con prodotti contenenti perossido di idrogeno al 0,1% (questi sono i principi attivi e le concentrazioni nei prodotti hanno una composizione che li rende idonei allo scopo). Ferma restando l'indicazione maniera esclusiva da parte di ciascun lavoratore, nel caso che sia necessario utilizzare disinfettati prima di essere utilizzati da ciacun diverso operatore secondo le indicazioni eseguito dopo la pulizia previste al comma 1 lettere a del D.M. 274/1997 già previsto

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Protezione dal rischio biologico

DISINFEZIONE DELL'ABITACOLO O DELLA CABINA DI GUIDA dell'automezzo aziendale previste di cui al comma 1 lettere b del D.M. 7 luglio 1997, n. 274, regolamento di attuazione 82 che definisce attività di disinfezione quelle che riguardano il complesso dei procedimenti mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni; Trattamento eseguito 0,1% o etanolo al 70% o perossido di idrogeno al 0,1% (questi sono i principi attivi essere usati i quali hanno una composizione che li rende idonei allo scopo). Il trattamento comma 1 lettere a del D.M. 274/1997 già previsto in costi e oneri relativi agli automezzi. disinfezione se ne deve dare notizia in un cartello apposto all'interno dell'abitacolo che l'ha eseguita. Calcolato per ogni sanificazione ottenuta per disinfezione effettuata coordinamento

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Protezione dal rischio biologico

TRATTAMENTO DI DISINFEZIONE eseguito all'esterno ottenuto mediante le operazioni 1997, n. 274, regolamento di attuazione degli artt.1 e 4 della Legge 25 Gennaio 1994, riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni; Trattamento con prodotti contenenti o perossido di idrogeno al 0,1% (questi sono i principi attivi dei prodotti commerciali composizione che li rende idonei allo scopo).

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Protezione dal rischio biologico

NEBULIZZAZIONE con prodotti contenenti ipoclorito di sodio diluito al 0,1% o etanolo principi attivi dei prodotti commerciali che dovranno essere usati in quanto hanno procurare corrosioni o altro). L'area sottoposta al trattamento dovrà essere delimitata, sottoposta a ventilazione per un tempo di almeno 2 ore prima di consentire la sua fruibilità. D.M. 7 luglio 1997, n. 274, regolamento di attuazione degli artt.1 e 4 della Legge 25 ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19 ovvero aziendali dal medico competente per particolari situazioni ambientali rilevate. Dell'avvenuta cartello apposto all'interno dei locali che riporti giorno, ora, principio attivo utilizzato

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Protezione dal rischio biologico

SANIFICAZIONE tramite ozono riconosciuta come presidio naturale dal ministero della sottoposta al trattamento dovrà essere delimitata, vietata all'accesso di persone e di almeno 2 ore prima di consentire la sua fruibilità previa misurazione dell'ossigeno localizzate. Attività svolta da impresa qualificata ai sensi del D.M. 7 luglio 1997, n. 25 Gennaio 1994, n.82.Tale trattamento è eseguito in ambienti non sanitari dove abbiano quando questo trattamento è prescritto nei protocolli aziendali dal medico competente Dell'avvenuta sanificazione se ne deve dare notizia in un cartello apposto all'interno utilizzato e Azienda che l'ha eseguita.

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Protezione dal rischio biologico

SANIFICAZIONE DELL'ABITACOLO O DELLA CABINA DI GUIDA dell'automezzo aziendale addestrato, di appositi kit di sanificazione cabinecostituito da bombola monouso di scarica totale, con cui saturare per molti minuti l'abitacolo o la cabina di guida a sportelli azione chimica germicida antivirale, da insufflare nell'abitacolo o nella cabina di guida. chiuso, vietato l'accesso di persone e successivamente sottoposto a ventilazione per Attività svolta da impresa qualificata ai sensi del D.M. 7 luglio 1997, n. 274, regolamento 1994, n.82

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Protezione dal rischio biologico

ATTIVAZIONE PROCEDURA E SMALTIMENTO RIFIUTI SPECIALI, prodotti al di fuori delle ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo" disciplinati dal D.P.R. 254/2003. Questa tipologia CER/EER 18.01.03, è definita dall'articolo 2, comma 1, lettera g) come: «i rifiuti speciali, [oggi D.Lgs. 152/2006], prodotti al di fuori delle strutture sanitarie, con le caratteristiche esempio quelli prodotti presso laboratori di analisi microbiologiche di alimenti, di acque, istituti estetici e similari. Sono esclusi gli assorbenti igienici» Tra le altre disposizioni qualificata ai sensi del D.M. 7 luglio 1997, n. 274, regolamento di attuazione degli artt.1

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Fonte: Prezzario dei Lavori Pubblici — Cratere Centro Italia (CC-BY) · dati 2026