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050 · Rivestimento canali e argini con funzione di protezione e controllo…

01 · Rivestimento bacini e canali con calcestruzzo iniettato in materasso di…

L.02.050.01

CapitoloL

Opere di difesa del suolo e regolazione delle acque

Voce050

Rivestimento canali e argini con funzione di protezione e controllo dell’erosione. RIVESTIMENTO BACINI E CANALI CON CALCESTRUZZO INIETTATO IN MATERASSO DI GEOTESSILE CON PUNTI FILTRANTI. Fornitura e posa del materasso flessibile iniettabile tipo Incomat® Flex o equivalente, costituito da due geotessili tessuti collegati mediante un sistema di doppi lacci distanziatori in poliammide (PA) di lunghezza variabile, in modo da configurare un sistema a scacchiera di lastre rettangolari a modo di cuscino. Per garantire la forma a cuscino del materasso, i doppi lacci distanziatori dovranno collegare i due geotessili in modo perpendicolare ed essere distanziati configurando una maglia di 10x10 cm in pianta. Nei punti di congiunzione tra gli spigoli delle lastre il geocomposito a materasso dovrà avere una zona a maggiore potere filtrante, con una permeabilità non inferiore a 30 l/m2/s (UNI EN ISO 11058) ed un diametro di filtrazione O90 di 0,48 mm Il materasso dovra avere i seguenti requisiti minimi da rispettare: Materia prima dei geotessili Longitudinale/Trasversale PA/PE, Resistenza nominale minima di ogni laccio >= 40 daN, Resistenza minima Longitudinale a breve termine del singolo strato >= 45 kN/m (come da noma EN ISO 10319), Deformazione massima alla resistenza nominale a breve termine longitudinale del singolo strato <= 20 % (come da noma EN ISO 10319), Resisteza minima trasversale a breve termine del singolo strato >= 25 kN/m (come da noma EN ISO 10319), Deformazione massima alla resistenza nominale a breve termine trasversale del singolo strato <= 20 % (come da noma EN ISO 10319), Diametro di Filtrazione O90 del singolo strato circa = 250 micrometri (come da noma EN ISO 12956), Permeabilità all’acqua del singolo strato circa = 6 l/m2/s (come da noma EN ISO 11058), Spessore medio del materasso riemppito circa = 10 cm. Ogni rotolo dovrà avere un’etichetta identificativa secondo la norma EN ISO 10320 con relativo codice del lotto di produzione del materiale fornito. Il materiale dovrà essere marcato CE in conformità alla normativa europea ed il produttore dovrà fornire la certificazione DoP e possedere la certificazione EN ISO 9001:2008. Il produttore dovrà fornire una prova che dimostri che il materiale rispetta i requisiti sanitari per essere usato a contatto con acqua potabile in base alle “Linee guide per la valutazione sanitaria degli elastomeri in contatto con acqua potabile”. Per ogni partita di geotessile approvvigionato in cantiere, l’Appaltatore dovrà fornire alla Direzione Lavori la relativa dichiarazione di conformità rilasciata dalla ditta produttrice, attestante le caratteristiche tecniche richieste, il nome dell’impresa appaltante e l’indirizzo del cantiere; correlata inoltre dalle prove di laboratorio inerenti il lotto di produzione. Nel caso l’Appaltatore non fosse in grado di fornire tale certificazione o che non fossero rispettati i requisiti minimi richiesti, la partita di materiale verrà rifiutata e, se si rendesse necessario, si provederà alla demolizione delle opere costruite a totale carico ed onere dell’impresa

Si considera di intervenire su un sottofondo regolarizzato, privo di elementi laceranti o pungenti. Sono da considerarsi comprese nella presente voce, le seguenti operazioni: • fornitura del materasso flessibile e movimentazione dei rotoli in cantiere con mezzi idonei • taglio a misura dei teli • posa del geocomposito e, quando posato su scarpate, fissaggio in sommità in apposite trincee d’ancoraggio • affiancamento dei teli e cucitura delle estremità secondo quanto previsto da progetto • riempimento mediante iniezione di miscela cementizia con apposita pompa. La disposizione dei teli e la modalità di posa dovranno essere eseguite secondo le prescrizioni progettuali e le procedure indicate dal produttore. Resta escluso l’eventuale confezionamento del materiale su misura, effettuato in stabilimento, nel caso di forme particolari non standard da realizzare. Tale lavorazione sarà quindi da computare a parte con apposita voce di elenco prezzi. L’Appaltatore, prima della posa in opera, dovrà sottoporre ad approvazione della Direzione Lavori il materiale che intende utilizzare, corredato dalle certificazioni richieste. Tale approvazione non costituisce accettazione definitiva del materiale. A questo fine, l’Appaltatore dovrà far eseguire su tutti i tipi di geogriglie approvvigionate in cantiere per ogni partita di 10.000 m2, prove di trazione su campioni prelevati in sito dietro indicazione ed in presenza della Direzione Lavori. Il certificato di prova di trazione dovrà essere rilasciato da un laboratorio accreditato per i geosintetici e dovrà essere basato su 5 campioni secondo la normativa ISO 10319. L’Appaltatore sarà obbligato a prestarsi in ogni tempo alle prove sui materiali impiegati o da impiegarsi, nonché a quelle su campioni prelevati in corso d’opera, da inviare ad un laboratorio individuato in accordo con la Direzione Lavori. Dei campioni potrà essere ordinata la conservazione, munendo gli stessi di sigilli e firma del Direttore dei Lavori e dell’Appaltatore, nei modi più adatti a garantirne l’autenticità. Il prelievo e l’onere delle prove saranno a carico dell’impresa appaltante, che dovrà mettere a disposizione i mezzi necessari ed il personale idoneo ad effettuare tali operazioni.

Articolo01

Rivestimento bacini e canali con calcestruzzo iniettato in materasso di geotessile con punti filtranti

Prezzo
Unità di misura
mq

Voci correlate

Fonte: Prezzario dei Lavori Pubblici — Basilicata (CC-BY) · dati 2025
L.02.050.01 OPERE DI DIFESA DEL SUOLO E REGOLAZIONE DELLE ACQUE Opere — Prezzario regionale 2025 | Computy