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02 · Laboratorio strutture

650 · Verifica della corrosione di pali in acciaio per illuminazione

IG.02.650

CapitoloIG

PM-IG-MA · Ig - prove materiali e indagini geognostiche

Sezione02

Laboratorio strutture

Voce650

Verifica della corrosione di pali in acciaio per illuminazione

La verifica dello stato di conservazione dei sostegni in acciaio per illuminazione pubblica verrà effettuata secondo la norma UNI/TS 11479:2020 e verrà eseguita da personale specializzato e certificato e con mezzi idonei all'operatività sul sostegno. In riferimento ad ogni palo visionato sarà emesso un certificato di idoneità che ne comprovi l’idoneità all’uso e il relativo periodo di vita sicura. L’indagine complessiva sarà in grado di prevedere l’evoluzione della vita residua del palo per un periodo di tempo compreso fra 0 e 72 mesi. Le operazioni da effettuarsi sono: - analisi visiva (VT): l’analisi visiva rappresenta il primo approccio al palo, la tecnica più comune ed allo stesso tempo più efficace. Viene analizzato lo stato di conservazione della superficie metallica fuori terra evidenziano ogni anomalia degna di nota, compreso l’eventuale mancanza di allineamento dell’asse rispetto alla verticale. L’analisi sarà effettuata da personale esperto e debitamente formato, certificato secondo ISO 9712 (VT). Normativa di riferimento UNI EN 13018 - UNI EN 970 - UNI EN 14124. - velocità e potenziale di corrosione (LPR): l’analisi viene effettuata per mezzo di un Corrosimetro per la determinazione della Resistenza di Polarizzazione (LPR) e del Potenziale Elettrochimico. La velocità di corrosione viene espressa in micrometri/anno rispetto ad un elettrodo di riferimento stabile (per esempio Rame/Solfato di rame saturo). Questa metodologia rappresenta una Tecnica non Distruttiva la cui finalità è la determinazione dello stato di corrosione della porzione interrata della superficie esterna del palo. Normativa di riferimento ASTM G59-97- G96-90 - G102-89. - metodo ultrasonoro (UT): il metodo ultrasonoro rappresenta un insieme di tecniche non distruttive che si basano sulla propagazione delle onde ultrasonore nell’oggetto o materiale indagato. Normalmente vengono utilizzate frequenze comprese nell’intervallo 0.1-15 MHz per rilevare difettologie o caratterizzare i materiali. L’applicazione più comune è la Spessimetria o Misura dello spessore (UTM) che rileva lo spessore del materiale indagato. Verranno eseguite un minimo di 4 misure per palo al fine di determinare lo Spessore Nominale e lo Spessore Residuo in presenza di attacco corrosivo. L’analisi sarà effettuata da personale esperto e debitamente formato, certificato secondo ISO 9712 (UT). Normativa di riferimento UNI EN 14127 - UNI EN 15317. A seguito delle verifiche (VT- LPR - UT) sarà emessa: - certificazione di idoneità e misurazioni sostegni a firma di operatore III° livello secondo EN 473 - EN ISO 9712 e documentazione fotografica che attesti le aree maggiormente interessate dai fenomeni di corrosione e/o di danneggiamento; - consegna di database di tutti i sostegni sottoposti a verifica con misurazioni effettuate, e georeferenziazione dei sostegni rilasciata anche su supporto informatico con software specifico; - copertura assicurativa della durata di vita “sicura” certificata su ogni singolo sostegno, per ogni danno causato a cose e/o persone per eventuale caduta sostegno. MATERIALI COMPOSITI FIBRORINFORZATI A MATRICE POLIMERICA FRP E FIBRORINFORZATI A MATRICE INORGANICA FRCM

Prezzo
Unità di misura
cad

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